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Petizione #staccalabolletta| 1800 adesioni. Firma per sospendere le bollette

Sostenete la proposta di legge per sospendere bollette su seconde case e negozi chiusi. 1.800 cittadini in pochi giorni hanno firmato petizione per consentire sospensione a tempo determinato delle forniture luce e gas. Governo chiude ristoranti, palestre, bar e negozi e limita spostamenti nelle seconde case, ma obbliga utenti ed esercenti a pagare costi fissi e oneri su bollette energia anche in assenza di consumi e attività.

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Appello rivolto al Governo

Con un appello inviato oggi a tutti i gruppi parlamentari i consumatori chiedono al mondo politico di attivarsi per sostenere una proposta di legge volta a consentire la sospensione a tempo determinato delle forniture di luce e gas per seconde case, case disabitate e negozi chiusi. A presentarlo Consumerismo No profit, associazione dei consumatori specializzata in tecnologia, che ha lanciato la petizione #STACCALABOLLETTA con una raccolta firme che ha registrato numerose adesioni da parte di cittadini ed esercenti.

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1800 adesione raggiunte

In pochi giorni la petizione ha raccolto 1.800 adesioni, a dimostrazione di come il problema delle energetiche sia particolarmente sentito in questo momento di difficoltà per il paese – spiega il presidente – I cittadini sono costretti a pagare le energetiche sulle seconde case o su immobili disabitati, anche in assenza di consumi, e lo stesso vale per gli esercizi che, nonostante le chiusure imposte dal e il blocco delle attività, continuano a pagare le forniture energetiche”.

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Il governo ci chiude ma le corrono

“Questo perché su ogni singola bolletta di luce e gas vengono imposti costi, come oneri di sistema e spese di e trasporto dell’energia, che incidono sulle fatture anche in caso di consumi pari a zero. Da una parte quindi il Governo impone la chiusura di palestre, bar, ristoranti, ed esercizi vari, dall’altro obbliga a pagare spese fisse sull’energia anche se tali attività sono bloccate e non possono lavorare” – denuncia Gabriele.

I motivi della

Consumerismo chiede quindi ai vari partiti di ogni schieramento di sostenere una proposta di legge volta ad introdurre in Italia la sospensione temporanea dei contratti di fornitura dell’energia, al pari di quanto avviene con l’Rc auto: chi non può recarsi nella seconda casa, così come gli esercenti che hanno dovuto momentaneamente chiudere la propria attività, devono poter interrompere le forniture di luce e gas e riattivarle in un successivo momento, per non incorrere nei costi fissi in bolletta indipendenti dai consumi.

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