Dal 20 marzo 2026, il centro odontoiatrico Sanident, operativo in via Benedetto Brin a Napoli, ha improvvisamente interrotto ogni attivitĂ senza alcuna comunicazione preventiva ai propri pazienti. La chiusura ha seguito uno schema ormai tristemente noto: dapprima, gli appuntamenti sono stati posticipati con la generica giustificazione dell’“esecuzione di lavori di manutenzione”; successivamente, i numeri di contatto comunicati per le urgenze hanno smesso di rispondere; infine, i pazienti che si sono presentati alla data prevista per la riapertura hanno trovato la struttura chiusa, priva di insegna e definitivamente inattiva.
Da quanto appreso dagli organi di stampa è emerso che la struttura sarebbe stata oggetto di procedura di sfratto per morositĂ . A seguito delle numerose denunce presentate, la Procura della Repubblica di Napoli ha avviato un’indagine per accertare le eventuali responsabilitĂ penali degli amministratori della societĂ .
UN DANNO DUPLICE: ECONOMICO E SANITARIO
Il pregiudizio arrecato ai consumatori è duplice e di gravità eccezionale. Sul piano economico, le somme anticipate – talvolta ammontanti a decine di migliaia di euro – risulterebbero trattenute dalla struttura a fronte di prestazioni non erogate o solo parzialmente eseguite. In molti casi, i pazienti avrebbero finanziato le cure attraverso contratti di credito al consumo finalizzato, e si troverebbero ora a dover continuare a rimborsare rate per servizi che non riceveranno mai.
Sul piano sanitario, la situazione sarebbe altrettanto grave: numerosi pazienti verserebbero in condizioni critiche, con impianti dentali non completati, perni esposti, protesi mai installate. Questi soggetti si troverebbero costretti a ricorrere urgentemente ad altri professionisti, sostenendo ulteriori costi a proprio carico.
Se tutto confermato, siamo davanti a una situazione gravissima, in cui al danno economico si aggiungebbe un danno sanitario concreto e immediato. Parliamo di persone lasciate senza cure, in alcuni casi letteralmente senza denti e impossibilitate a condurre una vita normale. Non è accettabile che una struttura possa raccogliere migliaia di euro, avviare trattamenti invasivi e poi sparire nel nulla” dichiara il Presidente dell’Associazione Luigi Gabriele
GLI STRUMENTI GIURIDICI A TUTELA DEI PAZIENTI
Consumerismo No Profit, a mezzo del suo Team legale, ha giĂ predisposto e inviato una diffida formale nei confronti della societĂ gestrice, azionando un impianto giuridico completo. Contestualmente ha giĂ avviato:
- la raccolta sistematica delle segnalazioni dei pazienti danneggiati attraverso lo Sportello +Tutela;
- la valutazione di azioni civili collettive
- la segnalazione alle AutoritĂ competenti;
- l’attivazione delle procedure ex art. 125-quinquies T.U.B.;
- la richiesta di intervento delle AutoritĂ sanitarie competenti.
LE RICHIESTE DELL’ASSOCIAZIONE
- Il completamento immediato delle cure in corso o, in alternativa, il rimborso integrale delle somme versate, comprensivo di ogni spesa aggiuntiva sostenuta dai pazienti.
- Il rilascio immediato della documentazione clinica (cartelle, radiografie, piani di trattamento) a tutti i pazienti.
- Il pieno riconoscimento e risarcimento dei danni economici e sanitari subiti.
- L’accertamento rapido ed efficace delle responsabilitĂ penali e civili da parte delle AutoritĂ competenti.
SEI UN PAZIENTE DANNEGGIATO DA SANIDENT?
Contatta subito lo Sportello +Tutela di Consumerismo No Profit APS.





