Sconto Eni del 30% su luce e gas: cosa cambia davvero in bolletta, il listino aumentato, la quota fissa da 144 euro e le clausole da leggere prima di firmare.
Dal 29 settembre il “taglio del 30%” di Eni è rimbalzato su giornali, telegiornali e social, spesso insieme a un “50%” attribuito a un altro operatore. Se ti stai chiedendo se la tua bolletta scenderà davvero di un terzo, la risposta breve è no. Quanto risparmi dipende da cosa stai confrontando, e i titoli non te lo dicono.
Abbiamo letto i documenti ufficiali dell’offerta: schede sintetiche, condizioni economiche, condizioni generali di contratto e scheda di confrontabilità. Ecco cosa c’è scritto davvero, punto per punto, aggiornato al 2 ottobre 2026.
L’offerta si chiama Fixa Time 24 Smart ed è venduta da Plenitude, la società del gruppo Eni che fornisce luce e gas alle famiglie. Lo sconto del 30% si calcola sul prezzo della principale offerta a prezzo fisso della stessa Plenitude, la Fixa Time 24 Base.
Fino al 30 settembre chi cambiava fornitore aveva già uno sconto del 15%. Dal 1° ottobre lo sconto è salito al 30%, ma nello stesso momento il prezzo di listino su cui si calcola è aumentato di circa il 21%. Lo confermano i documenti dell’offerta validi dal 1° al 14 ottobre: nella scheda sintetica della Smart trovi scritto il prezzo di listino, 0,2079 euro/kWh e 0,87 euro/Smc, con a parte uno sconto chiamato Special Days del 30% per tutti i 24 mesi. Il prezzo scontato lo trovi scritto solo nelle condizioni economiche.
| Prezzo per chi cambia fornitore | 30 settembre (sconto 15%) | 1° ottobre (sconto 30%) | Differenza |
|---|---|---|---|
| Listino luce (euro/kWh) | 0,1716 | 0,2079 | +21% |
| Prezzo pagato luce (euro/kWh) | 0,1459 | 0,1455 | -0,3% |
| Listino gas (euro/Smc) | 0,72 | 0,87 | +21% |
| Prezzo pagato gas (euro/Smc) | 0,612 | 0,61 | -0,3% |
Sui consumi che Eni stessa usa come riferimento, 2.000 kWh di luce e 600 Smc di gas l’anno, la differenza rispetto al giorno prima è di circa 2 euro l’anno, a fronte dei circa 200 annunciati.
Se sei già cliente, la tua bolletta non è aumentata per questo: è cambiato il prezzo di riferimento per i nuovi contratti. E se a settembre non avevi diritto allo sconto del 15%, rispetto al listino di settembre il risparmio è di circa il 15%, non del 30%.
Il 30% si applica ai corrispettivi a consumo, cioè al prezzo dell’energia elettrica e del gas che acquisti. In bolletta però paghi anche trasporto e gestione del contatore, oneri generali di sistema, accise e IVA, voci decise da ARERA e dallo Stato che non dipendono dallo sconto.
Lo scrive la stessa Plenitude nelle condizioni economiche: per una famiglia con 2.700 kWh di luce l’anno lo sconto vale il 17% della spesa annua prima delle imposte, per 1.000 Smc di gas il 18%. E sempre rispetto al listino appena aumentato. Ecco come cambia la spesa stimata nelle schede ufficiali tra la versione Base e la Smart:
| Consumo annuo | Base (euro/anno) | Smart (euro/anno) | Differenza |
|---|---|---|---|
| Luce 1.500 kWh, residente | 644,47 | 550,92 | -93,55 |
| Luce 2.700 kWh, residente | 969,50 | 801,10 | -168,40 |
| Luce 3.200 kWh, residente | 1.104,92 | 905,34 | -199,58 |
| Luce 900 kWh, seconda casa | 577,05 | 520,92 | -56,13 |
| Gas 480 Smc, Lazio e Campania | 785,68 | 660,40 | -125,28 |
| Gas 1.400 Smc, Lazio e Campania | 1.913,06 | 1.547,66 | -365,40 |
Le condizioni economiche chiariscono che il prezzo della luce comprende già le perdite di rete, cioè l’energia che si disperde lungo i cavi prima di arrivare al tuo contatore. Per questo in bolletta potresti leggere un prezzo diverso da quello pubblicizzato: Plenitude applica il prezzo al netto delle perdite sia ai kWh che consumi sia alla quota di energia persa, e il risultato è lo stesso.
Il dispacciamento, il servizio che tiene in equilibrio la rete elettrica in ogni momento, si paga invece a parte, al valore stabilito e aggiornato da ARERA. Non è un costo nascosto, ma va tenuto presente: quando confronti due offerte, controlla quali voci sono comprese nel prezzo indicato, altrimenti rischi di mettere a confronto numeri che non sono confrontabili.
Ogni fornitura paga un corrispettivo di commercializzazione e vendita di 144 euro l’anno, qualunque sia il tuo consumo. Viene addebitato mese per mese, 12 euro, e con le bollette bimestrali sono 24 euro a bolletta per ciascuna fornitura. Se attivi luce e gas sono 288 euro l’anno. Lo sconto del 30% non tocca questa voce.
Più consumi poco, più la quota fissa pesa. Prendi una seconda casa con 900 kWh l’anno: al prezzo scontato l’energia costa circa 131 euro, meno dei 144 euro di quota fissa. Lo stesso vale per chi usa il gas solo per cucinare. In casi come questi conta più la quota fissa del prezzo a consumo, e un’offerta con quota fissa più bassa può convenirti anche con un prezzo a consumo un po’ più alto.
Nelle condizioni economiche e nelle condizioni generali ci sono voci che è bene conoscere prima di firmare:
Ci sono anche note a favore del cliente: l’offerta non prevede penali per recesso anticipato, il cambio di prodotto per chi è già cliente non ha costi e, se cambi idea dopo la firma, hai 14 giorni per ripensarci se il contratto è stato concluso a distanza (telefono, web) e 30 giorni negli altri casi, anche online dall’area personale.
Consumerismo No Profit ritiene la comunicazione dell’offerta fuorviante e ha annunciato una segnalazione all’Antitrust. Sarà l’Autorità a stabilire se si tratta di pratica commerciale ingannevole.
Che tu stia valutando l’offerta Eni o qualsiasi altra promozione di questi giorni, ecco cosa controllare:
Per un confronto in autonomia puoi usare il Portale Offerte di ARERA, lo strumento pubblico che mette a confronto le offerte sui tuoi consumi.
Lo Sportello +Tutela di Consumerismo ti aiuta a ragionare sui numeri della tua fornitura, non sui titoli:
La verifica iniziale della tua situazione è gratuita.
Ti hanno proposto lo sconto del 30% o vuoi capire se ti conviene davvero cambiare? Scrivici attraverso il form e ti diciamo cosa stai confrontando e quanto risparmieresti sui tuoi consumi.
No. Lo sconto non si applica in automatico ai contratti in corso: per ottenerlo devi chiedere il cambio di prodotto, che nelle condizioni della Smart non prevede costi. E anche in quel caso il 30% riguarda il prezzo dell’energia, non il totale della bolletta. Prima di cambiare, confronta il prezzo che paghi oggi con quello della nuova offerta: potresti già avere condizioni simili o migliori.
Non riguarda Eni. È l’offerta a prezzo fisso Digital luce di Enel, in vendita dall’aprile 2026: la componente energia costa 108 euro/MWh, cioè 0,108 euro/kWh, bloccati per due anni. Il 50% è calcolato rispetto al prezzo all’ingrosso dell’elettricità, non rispetto alla tua bolletta o a un listino precedente. Anche A2A ha ricordato di avere offerte decennali al 50% del prezzo medio all’ingrosso. Nessuna di queste percentuali ti dice quanto pagherai: per saperlo confronta la spesa annua stimata nelle schede sintetiche, perché quote fisse e voci incluse cambiano da un venditore all’altro.
Dipende dal confronto. Rispetto al listino, con 2.700 kWh di luce l’anno la scheda stima 801 euro contro 969 della versione base, imposte escluse. Rispetto al prezzo che pagava il giorno prima chi cambiava fornitore, circa 2 euro l’anno sui consumi di riferimento. Rispetto alla tua offerta attuale dipende dalla tua bolletta: è l’unico confronto che conta davvero.
In gran parte sì, ma le condizioni prevedono che dal 1° gennaio 2027, o successivamente, Plenitude possa modificare le condizioni del gas per includere i costi del nuovo sistema europeo ETS2. In quel caso deve avvisarti con un preavviso che le condizioni definiscono soltanto “congruo”, senza indicare i giorni, e puoi recedere senza penali. Restano inoltre fuori dal blocco tutte le voci decise da ARERA, come trasporto, oneri di sistema e dispacciamento.
Prima di firmare verifica se rientri tra i clienti vulnerabili, per esempio over 75, titolari di bonus sociale o persone con disabilità ai sensi della legge 104: per la luce hai accesso a un servizio con prezzi fissati da ARERA ogni tre mesi. Attenzione alla scheda di confrontabilità dell’offerta: datata 1° ottobre, indica per quel servizio 731,66 euro l’anno con 2.700 kWh, un valore che non sembra tenere conto dell’aumento del 37,3% deciso da ARERA per il quarto trimestre. Con i prezzi in vigore dal 1° ottobre, 43,43 centesimi per kWh tasse incluse per il cliente tipo, la spesa supera i 1.050 euro l’anno imposte escluse, contro gli 801 stimati per la Smart. Oggi quindi l’offerta scontata costa meno, ma il servizio per i vulnerabili cambia ogni trimestre e può anche scendere, mentre la Smart resta bloccata per due anni. È una scelta da fare sui tuoi consumi: scrivici prima di decidere.
Non confermare nulla al telefono. Chiedi che ti inviino per iscritto condizioni economiche e scheda sintetica, verifica chi ti sta chiamando e per conto di quale società, e non fornire codici POD o PDR, IBAN o copie di bollette prima di aver letto tutto. Se hai già accettato per telefono, hai 14 giorni per il ripensamento senza penali, che puoi esercitare anche online dall’area personale Plenitude.
Abbiamo verificato ogni dato su documenti ufficiali o fonti pubbliche:
Articolo aggiornato al 2 ottobre 2026. Prezzi e condizioni possono cambiare: verifica sempre i documenti in vigore il giorno in cui firmi.