
Roma, 24 giugno 2026 . Come preannunciato nelle scorse ore, Consumerismo No Profit — la lobby indipendente dei consumatori italiani ha proceduto all’invio di una diffida formale nei confronti dell’A.S.D. Sora Calcio 1907, per conoscenza al Sindaco del Comune di Sora, alla FIGC e alla Lega Nazionale Dilettanti. L’atto formale è stato inviato il 24 giugno 2026, e segue il comunciato pubblico del 22 giugno 2026 con cui l’Associazione aveva già richiesto trasparenza sulle sorti del titolo sportivo e degli impianti comunali, senza ottenere alcun riscontro pubblico.
Con la diffida, Consumerismo No Profit formalizza le proprie richieste sul futuro del Sora Calcio, ribadendo la centralità degli interessi pubblici in gioco: tra cui l’uso degli impianti sportivi comunali sostenuti dalla collettività, la continuità calcistica cittadina e il patrimonio identitario di una comunità che da decenni si riconosce nel proprio club.
La posizione del Presidente Luigi Gabriele
«Speriamo sempre in una risoluzione negoziale e pacifica: il dialogo è la strada che preferiamo, perché una soluzione condivisa è nell’interesse di tutti — della città, della tifoseria, degli sportivi e delle istituzioni. Ma se dovesse servire, non esiteremo ad attivare tutte le armi a nostra disposizione per difendere la cittadinanza e gli interessi pubblici sottostanti.»
Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit
La posizione dell’Associazione
Consumerismo No Profit ricorda di aver già conferito formale mandato ai propri legali per individuare e percorrere ogni possibile strumento di tutela giuridica a salvaguardia del patrimonio comune e dei diritti dei cittadini di Sora. La diffida costituisce il primo atto formale di questa strategia.
L’Associazione ribadisce che la vicenda non può essere ridotta a una mera questione sportivo-societaria: in gioco vi sono beni pubblici, risorse della collettività e il diritto di una comunità a non vedere cancellata la propria storia senza che le istituzioni e i cittadini abbiano avuto voce in capitolo.
Consumerismo No Profit si riserva pertanto, in caso di mancato riscontro o di soluzioni non rispettose dell’interesse collettivo, di valutare con i propri legali ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti, incluso il ricorso agli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento a presidio dei beni pubblici e dei diritti dei consumatori.




