Tra maggio e giugno 2026 le campagne malevole rilevate in Italia sono quasi raddoppiate. Cresce il fronte digitale – finte contravvenzioni che imitano SEND, PagoPA e ATAC, smishing bancario con malware su Android, attacchi all’Agenzia delle Entrate – mentre l’estate riporta in strada le truffe a domicilio contro gli anziani. Consumerismo No Profit lancia l’allarme e diffonde un vademecum di autodifesa.
Scarica il report di Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit
Le truffe ai danni dei consumatori italiani vivono un’estate a doppio binario. Da un lato la pressione digitale tocca nuovi record; dall’altro, con lo svuotamento delle città, tornano i raggiri porta a porta che colpiscono le persone anziane e sole. È il quadro che emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio Truffe di Consumerismo No Profit – la lobby indipendente dei consumatori italiani – sulla base dei monitoraggi più recenti del CERT-AGID e delle segnalazioni raccolte dagli sportelli territoriali dell’associazione.
Il fronte digitale: campagne quasi raddoppiate
Secondo le sintesi settimanali del CERT-AGID, le campagne malevole rilevate sono passate da circa 100-130 a inizio maggio a 201 nella settimana 30 maggio–5 giugno (159 con obiettivi italiani, oltre 1.400 indicatori di compromissione), restando intorno a quota 200 a metà giugno. Il tema oggi dominante non è più il solo phishing bancario, ma le finte «multe» e contravvenzioni: in una sola settimana sono state oltre cento le campagne che imitano avvisi di sanzioni non pagate, sfruttando i nomi di SEND – Servizio Notifiche Digitali, PagoPA e ATAC.
In forte crescita anche il malware veicolato via SMS su dispositivi Android (finte app bancarie da installare) e gli attacchi che abusano dell’Agenzia delle Entrate su rimborsi fiscali e sulla presunta «dichiarazione di cripto-asset». Quest’ultima campagna introduce una novità tecnica preoccupante: un flusso adattivo che combina phishing e vishing, cioè email o SMS ingannevoli seguiti da telefonate dei falsi operatori, calibrate sulla reazione della vittima.
«Non basta più dire non cliccare sui link. Oggi i truffatori non chiedono più solo un codice: chiedono documenti, IBAN e persino video-selfie, simulando finte procedure di riconoscimento. È un furto d’identità profondo, che apre la strada a conti e contratti accesi a nome della vittima».
Stavolta arriva l’arrotino (e il finto tecnico del contatore)
Con l’estate e lo spopolamento delle città tornano le truffe a domicilio. La figura tradizionale dell’arrotino – annunciata dal classico megafono per le strade – viene usata come pretesto: servizi di affilatura o riparazione offerti a pochi euro che, a lavoro concluso, si trasformano in richieste di centinaia di euro tramite intimidazione. Un caso emblematico, portato da Consumerismo in televisione, riguarda un anziano di 91 anni a Olgiate Comasco, a cui sono stati chiesti 540 euro per affilare tre coltelli.
In parallelo crescono i finti tecnici delle utenze (acquedotto, luce, gas): con il pretesto di un controllo o di un intervento sul contatore ottengono l’accesso all’abitazione o si fanno mostrare le bollette – documenti che contengono dati sensibili, usati anche per cambi di gestore non autorizzati. A questi si affiancano falsi operatori sanitari e sedicenti pubblici ufficiali. Il copione è sempre lo stesso: sfruttare la buona fede per entrare in casa e sottrarre denaro o gioielli.
«L’estate amplifica la vulnerabilità di chi resta a casa da solo. La risposta non può essere solo l’indignazione: servono campagne strutturate di alfabetizzazione al rischio e reti di vicinato, le sentinelle del territorio, capaci di vigilare su chi vive solo. La fiducia è un bene comune e difenderla dai truffatori significa difendere la qualità della nostra convivenza civile».
Il vademecum di Consumerismo
- Nessun ente pubblico (INPS, Agenzia delle Entrate, SEND, PagoPA) chiede via SMS o email i dati della carta, l’IBAN, copie di documenti o video-selfie: in presenza di tali richieste, fermarsi.
- Non pagare «multe» tramite link ricevuti via email o SMS: verificare sempre sui canali ufficiali.
- Non installare app ricevute via SMS; scaricare solo dagli store ufficiali.
- Nessuna azienda di luce, gas o acqua invia tecnici a domicilio senza preavviso scritto: non aprire la porta e non mostrare le bollette a sconosciuti.
- Pretendere sempre un preventivo scritto prima di consegnare beni o accettare lavori a domicilio.
- Fare rete con i vicini e segnalare subito alle forze dell’ordine movimenti sospetti, soprattutto vicino alle persone anziane.
Consumerismo No Profit invita chiunque abbia subito un tentativo di truffa a non isolarsi per la vergogna, ma a denunciare tempestivamente alle autorità e a rivolgersi agli sportelli +Tutela dell’associazione per ricevere assistenza.
I numeri (CERT-AGID, maggio–giugno 2026)
• Campagne malevole settimana 30 maggio–5 giugno: 201 (159 con obiettivi italiani)
• Oltre 100 campagne «multe» (SEND/PagoPA/ATAC) in una sola settimana
• Caso arrotino Olgiate Comasco: 540 € chiesti a un 91enne per tre coltelli
• Smishing 2025 in calo (−23%) ma cresce la quota con malware (dal 28% al 45%)
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