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8 marzo 2022 – La grande bugia del cambio TV. Cosa fare

Non affrettatevi a cambiare Tv o decoder se già sono in grado di ricevere il digitale terrestre!

La grande bugia

Da oggi avrete notato che molte televisioni non si vedevano! Ebbene, basta semplicemente fare la sintonizzazione.
Con qualsiasi tv o decoder con tecnologia DVB-T (non importa se ancora T1 o già T2), da oggi basta semplicemente fare la ricerca canali e tutto torna in ordine. Perché quello che è cambiato è  solo la codifica di trasmissione e non la tecnologia.

Nonostante ciò, a gennaio e febbraio 2022 sono stati venduti oltre 1 milione di televisori, e pensate un po anche quelli nuovi hanno bisogno di risintonizzarsi. Il motivo del perché in molti corrono dai rivenditori a chiedere se c’è qualcosa che non funziona.
Insomma, abbiamo buttato 300 milioni di euro per comprare Tv e decoder di cui non avevamo bisogno(forse solo il 10% dell’intero parco tv andava cambiato).

Quando cambiare(forse) la tv

Se cambierà tecnologia ed ancora è se, accadrà dal 2025, ma anche questo è decisamente incerto.
Insomma i rivenditori hanno venduto una montagna di nuovi televisori in questo ultimo anno, il MISE ha buttato 300 milioni di euro, e i rifiuti elettronici sono arrivati alle stelle. Tutto per un grosso malinteso? La cosa che stupisce, è che il Governo non abbia detto una sola parola sul tema, ma anzi ha incentivato il diffondersi di una enorme disinformazione.

Comunque per farla breve, se avete una Tv già con tecnologia DVB-T (quelle digitali di prima generazione), non dovete cambiare nulla, almeno fino al 2025. Oggi dovete solo risintonizzare i canali.

Come fare la ricerca canali:

1) Accedere al menù del dispositivo
2) Andare in “ricerca canali”
3) Impostare su digitale terrestre DVB
4) Avviare la ricerca automatica
5) Controllare che i canali siano in ordine, in rari casi dovete solo spostare qualche canale disallineato (dipende dal tipo di Tv e decoder).

Per approfondire il tema

https://www.dday.it/redazione/42049/switch-off-cosa-succede-l8-marzo-2022-tutte-le-verita-e-tutte-le-bugie-sul-passaggio-in-atto

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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