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ATTACCO HACKER A TRENITALIA: allerta passeggeri, ecco come comportarsi

Rubati dati anagrafici, email, numeri di telefono e informazioni sui viaggi. Nei prossimi giorni e settimane rischio concreto di phishing, smishing e tentativi di truffa. L'associazione chiederà formalmente a Trenitalia di rendere conto della vera entità della violazione.

Consumerismo No Profit — la lobby indipendente dei consumatori italiani — lancia un’allerta urgente a tutti i passeggeri di a seguito della grave violazione informatica resa nota oggi, 26 giugno 2026, dalla stessa azienda ferroviaria.

Trenitalia ha comunicato ai propri clienti di aver «rilevato un incidente di sicurezza informatica causato da soggetti esterni non identificati» che ha determinato «un accesso non autorizzato ad alcuni dati personali legati ai titoli di viaggio». I dati potenzialmente sottratti includono dati anagrafici e identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita), dati di contatto (email e numero di telefono), dati di viaggio (tratta, data, orario, numero del titolo), codice carta fedeltà, estremi del documento d’identità e dati connessi alla generazione del titolo di viaggio.

L’azienda rassicura che non sono stati coinvolti dati di accesso agli account, credenziali personali o informazioni relative ai pagamenti — ma la quantità e la qualità dei dati personali trafugati è sufficiente per esporre milioni di passeggeri a rischi seri e immediati.


COSA DEVONO FARE I CONSUMATORI ORA

Trenitalia stessa avverte che, considerata la tipologia di dati coinvolti, potrebbe esserci il rischio di ricevere comunicazioni fraudolente o tentativi di contatto ingannevoli che fanno riferimento ai propri viaggi. Consumerismo No Profit traduce questo avviso in indicazioni concrete:

1. Diffidare di qualsiasi messaggio che citi i propri viaggi. Nei prossimi giorni e settimane potrebbero arrivare email, SMS o telefonate che riportano dettagli reali (tratta, data del viaggio, nome) per sembrare credibili. Proprio perché questi dati sono stati sottratti, la loro presenza in un messaggio non garantisce che sia autentico: è anzi un segnale di allarme.

2. Non cliccare su nessun link ricevuto via email o SMS. I truffatori possono costruire messaggi che sembrano provenire da Trenitalia, dalle Ferrovie dello Stato o da istituti bancari, con link che rimandano a siti falsi progettati per rubare ulteriori dati o credenziali. Verificare sempre l’indirizzo del mittente per esteso e accedere ai servizi solo digitando direttamente l’indirizzo ufficiale nel browser.

3. Non comunicare mai password, dati di pagamento o codici OTP. Trenitalia ha ricordato che non richiederà mai password o dati di pagamento ai propri clienti. Nessun operatore legittimo — ferroviario, bancario o delle forze dell’ordine — chiede questi dati per telefono o via messaggio.

4. Cambiare la password dell’account Trenitalia. Anche se le credenziali non risultano formalmente compromesse, è buona norma procedere al rinnovo immediato della password, scegliendo una combinazione sicura e non utilizzata su altri servizi.

5. Attivare un filtro anti-spam efficace. È consigliabile affidarsi a un efficiente filtro anti-spam per le email e verificare sempre i domini e gli indirizzi di chi invia messaggi sospetti.

6. Segnalare i tentativi di truffa. Chiunque riceva comunicazioni sospette è invitato a segnalarle alla Polizia Postale (www.commissariatodips.it) e a Consumerismo No Profit attraverso gli sportelli +Tutela presenti su tutto il territorio nazionale.


CONSUMERISMO NO PROFIT ANNUNCIA ACCESSO AGLI ATTI

Non basta l’avviso ai clienti. I consumatori hanno diritto di sapere con precisione cosa è accaduto, quanti passeggeri sono stati coinvolti, da quanto tempo i dati erano esposti e quali misure di sicurezza erano — o non erano — in essere al momento dell’attacco.

Per questo motivo, Consumerismo No Profit annuncia che nelle prossime ore attiverà una formale procedura di accesso agli atti nei confronti di Trenitalia, al fine di conoscere la reale entità dell’incidente informatico: numero esatto di utenti coinvolti, tipologia precisa di dati esfiltrati, cronologia dell’evento e delle notifiche alle autorità competenti, misure correttive già adottate e tempistiche di implementazione.

Trenitalia ha dichiarato di aver notificato l’accaduto al Garante per la Protezione dei Dati Personali e allo CSIRT Italia e di aver presentato denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. È dunque corretto che anche i rappresentanti dei consumatori esercitino i propri diritti di trasparenza.

«Un’azienda pubblica che gestisce la mobilità di milioni di italiani non può limitarsi a un comunicato di rassicurazione — dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit. — I passeggeri meritano risposte precise, non formule burocratiche. Vogliamo sapere quanto era grande la falla, da quando esisteva e perché non è stata rilevata prima. La sicurezza dei dati personali non è un optional: è un diritto.

 

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Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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