+TutelaNegozi, locali e servizi di tutti i giorni

Benzinaio: prezzi, servito e self, carburante sbagliato

Il prezzo esposto vincola, la maggiorazione non indicata non è dovuta e il carburante errato è un danno del gestore: come si contesta.

Il prezzo sul cartello all’ingresso è uno, quello che compare sulla pompa è un altro. La differenza fra servito e self si scopre sullo scontrino. L’addetto ha messo benzina in un’auto a gasolio. I litri erogati sembrano più di quelli che il serbatoio poteva contenere. Al distributore quasi nessuno contesta, perché si ha fretta e perché la cifra sembra piccola. Ma qui le regole sui prezzi sono fra le più stringenti del commercio, e i controlli fra i più organizzati.

Il prezzo esposto vincola: se alla pompa o sullo scontrino compare un importo superiore, la differenza non è dovuta. I gestori devono comunicare i prezzi praticati al Ministero, che ne calcola le medie e le pubblica, e devono esporre il cartello dei prezzi medi di riferimento. Il carburante errato per errore dell’addetto è un danno del gestore. Le pompe sono strumenti di misura soggetti a verifica.

I prezzi: esposizione e comunicazione

I prezzi dei carburanti vanno esposti in modo visibile, per ciascun prodotto e per ciascuna modalità, servito e self, quando sono diverse. Il prezzo esposto vincola, come in qualsiasi altro esercizio: la contestazione si fa sul posto, con la fotografia del cartello e lo scontrino.

Oltre a questo, i gestori comunicano i prezzi praticati al Ministero delle imprese, che calcola le medie regionali, provinciali e autostradali e le pubblica: il decreto del 31 marzo 2023 disciplina sia la comunicazione sia l’esposizione del cartellone con i prezzi medi di riferimento, nazionali per gli impianti in autostrada e regionali o provinciali per gli altri.

Su questo punto serve una precisazione, perché la materia si è mossa: il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità del decreto ma ne ha annullato nel merito l’articolo sull’esposizione, facendo venire meno l’aggiornamento giornaliero e l’orario entro cui aggiornare il cartello. L’obbligo di esporre il cartello resta, perché è previsto dalla legge del 2023, mentre le modalità attendono nuove regole: lo stato aggiornato va verificato sulle pagine del MIMIT, prezzo medio carburanti.

Quello che resta sempre utilizzabile è il confronto: i prezzi comunicati sono consultabili sull’Osservaprezzi carburanti, e una differenza fra quanto comunicato e quanto praticato è un elemento da segnalare.

Servito e self

La differenza di prezzo fra servizio con addetto e self è lecita, ma deve essere esposta con la stessa evidenza del prezzo base. Un distributore che espone solo il prezzo self e poi applica al servito una maggiorazione non indicata viola l’obbligo, e quella maggiorazione non è dovuta.

Vale anche al contrario: se l’addetto ti serve senza che tu l’abbia chiesto, mentre eri alla pompa self, il prezzo dovuto è quello self. Dichiarare la modalità prima di iniziare, e controllare che la pompa applichi quella, è il modo più semplice di non doverne discutere dopo.

Il carburante sbagliato

Se l’addetto eroga un carburante diverso da quello del veicolo, il danno è del gestore: svuotamento, bonifica, riparazioni e il carburante stesso. È una prestazione eseguita male, e i gestori hanno di regola una copertura assicurativa.

La prima cosa, e la più importante, è non avviare il motore, o spegnerlo appena te ne accorgi: l’entità del danno dipende da quanto carburante è arrivato all’impianto di alimentazione, e ogni minuto di motore acceso lo aumenta.

Poi: fai constatare l’errore all’addetto e al responsabile sul momento, fotografa lo scontrino, che riporta il prodotto erogato, e chiedi per iscritto il risarcimento allegando le fatture degli interventi.

Se l’errore è tuo, al self, il costo è tuo. Resta un margine di contestazione quando l’identificazione dei prodotti alla pompa non era chiara o la segnaletica era ambigua, ma è un margine, non una regola.

Le erogazioni che non tornano

Le pompe sono strumenti di misura soggetti a verifica periodica e a tolleranze definite, con il contrassegno che attesta la conformità.

Un’erogazione che supera la capacità del serbatoio, o una pompa che parte da una cifra diversa da zero, sono anomalie da segnalare all’ufficio metrico della Camera di commercio, che effettua i controlli, e alla Guardia di finanza per i profili di frode.

Sul momento il singolo cliente può fare poco, ma le segnalazioni con lo scontrino e i dati dell’impianto attivano verifiche. Una prova semplice: con il serbatoio quasi vuoto, rifornire fino al blocco automatico e confrontare i litri erogati con la capacità dichiarata dal libretto. Se il numero è superiore, c’è qualcosa da segnalare.

I servizi accessori

Il controllo dell’olio, dell’, degli pneumatici e il lavaggio del vetro sono a pagamento solo se il prezzo è esposto e se li hai richiesti o accettati: un rabbocco fatto senza chiedere e poi addebitato non è dovuto.

I prodotti venduti, olio, liquidi, accessori, seguono le regole di ogni vendita, garanzia compresa. E per il lavaggio automatico vale la regola dei servizi: un danno alla carrozzeria causato dall’impianto è responsabilità del gestore, e va contestato sul posto, con le fotografie, prima di uscire dall’area.

Che cosa fa lo Sportello +Tutela

Lo Sportello +Tutela di Consumerismo separa le tre strade che questi casi aprono, perché hanno interlocutori diversi: il della differenza di prezzo, che si chiede al gestore; la segnalazione sui prezzi, che va alle autorità di controllo e che si rafforza con il confronto fra prezzo esposto e prezzo comunicato al Ministero; e la segnalazione sulle erogazioni, che va all’ufficio metrico. Per il carburante errato prepara la richiesta di risarcimento con le fatture e l’invito a coinvolgere l’assicurazione del gestore, che è la via in cui questi casi si chiudono. Verifica anche lo stato aggiornato degli obblighi sul cartello dei prezzi medi, che ha avuto modifiche. La verifica iniziale della posizione è gratuita. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.

Quali documenti servono

La fotografia del cartello dei prezzi con data e ora, lo scontrino con il prezzo e il prodotto erogato, per il carburante errato la constatazione fatta sul posto e le fatture degli interventi, per le erogazioni anomale lo scontrino con i litri e la capacità del serbatoio indicata dal libretto, e i dati esatti dell’impianto.

Tempi realistici e possibili esiti

La differenza di prezzo si risolve di regola sul posto, con la fotografia del cartello. Il risarcimento per il carburante errato arriva dal gestore o dalla sua assicurazione in alcune settimane, quando le fatture sono complete. Le segnalazioni sui prezzi e quelle all’ufficio metrico producono controlli con tempi variabili e senza riscontro individuale. Lo Sportello prepara richieste e segnalazioni, senza garantire l’esito.

Per approfondire: MIMIT, prezzo medio carburanti · Osservaprezzi carburanti · Codice del consumo

Per lo Sportello +Tutela puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o telefonare allo 0694805440.

Domande frequenti

Il prezzo alla pompa è più alto di quello sul cartello.

Il prezzo esposto vincola, quindi la differenza non è dovuta. Fotografa cartello e scontrino, contesta al gestore e chiedi il rimborso. Poi confronta con il prezzo che quell’impianto ha comunicato al Ministero, consultabile online: una discrepanza fra comunicato e praticato è un ulteriore elemento da segnalare.

Mi hanno applicato il servito ma non era indicato.

La differenza fra servito e self deve essere esposta con la stessa evidenza del prezzo base: se non lo era, la maggiorazione non è dovuta. E se l’addetto ha servito senza che tu lo chiedessi mentre eri alla pompa self, il prezzo dovuto è quello self. Contesta con la fotografia del cartello.

L’addetto ha messo il carburante sbagliato.

Non avviare il motore, o spegnilo subito: il danno dipende da quanto carburante raggiunge l’impianto. Fai constatare l’errore al responsabile, fotografa lo scontrino con il prodotto erogato e chiedi per iscritto il risarcimento di svuotamento, bonifica e riparazioni, allegando le fatture. Il gestore ha di regola una copertura assicurativa.

I litri erogati sono più della capacità del serbatoio.

È un’anomalia da segnalare all’ufficio metrico della Camera di commercio, che verifica le pompe, e alla Guardia di finanza per i profili di frode, allegando lo scontrino, i dati dell’impianto e la capacità dichiarata dal libretto. Da solo ottieni poco sul momento, ma le segnalazioni attivano i controlli.

L’addetto ha rabboccato l’olio senza chiedermelo e l’ha addebitato.

Le prestazioni accessorie sono a pagamento solo se il prezzo è esposto e se le hai richieste o accettate: un rabbocco non richiesto non è dovuto. Contesta sul posto, paga con riserva scritta se insistono e chiedi poi il rimborso per iscritto.

Il cartello con i prezzi medi è ancora obbligatorio?

L’obbligo di esporre il cartello dei prezzi medi di riferimento è previsto dalla legge del 2023 e resta. Il Consiglio di Stato ha però annullato nel merito la parte del decreto attuativo che imponeva l’aggiornamento giornaliero e l’orario, e le modalità attendono nuove regole: prima di costruire una contestazione su quel punto, verifica lo stato aggiornato sulle pagine del Ministero.

Hai un problema su Negozi, locali e servizi di tutti i giorni? Scrivici!

Stai inviando allo Sportello +Tutela di Consumerismo No Profit APS ETS il racconto del tuo problema e i tuoi recapiti. Lo legge un operatore, che valuta gratuitamente il caso e ti risponde entro 24 ore. Non stai firmando nulla e non ti stiamo chiedendo denaro.

Non devi allegare niente adesso: tieni da parte i documenti che riguardano il tuo caso, se andiamo avanti ti diremo quali servono.

1. Il tuo problema

Area tematica: Negozi, locali e servizi di tutti i giorni
Scegli la voce più vicina al tuo caso. Se non la trovi, seleziona "Altro".
Anche approssimativo, se lo conosci.
Racconta i fatti in ordine di tempo: quando è successo, che cosa hai già fatto, che risposta hai ricevuto.

2. I tuoi dati

Facoltativo.

3. Consensi

Giovanni Riccobono

Direttore Generale e Tesoriere di Consumerismo No Profit e professionista specializzato nella tutela dei consumatori, con una consolidata esperienza nel settore energetico. Da oltre dodici anni opera nel mondo delle utility, con particolare attenzione alla tutela energetica e alla gestione delle controversie. Nel corso della sua attività ha seguito migliaia di reclami e contribuito al recupero di oltre un milione di euro a favore dei consumatori. Blogger, divulgatore e autore di tre libri dedicati alla tutela energetica, ha progressivamente esteso il proprio percorso professionale al management del Terzo Settore, alla rappresentanza associativa e alle relazioni con istituzioni e mercato, conseguendo il Master in Scienze e Management degli Enti del Terzo Settore presso LUMSA.

Leggi anche:

Pulsante per tornare all'inizio
RICHIEDI ASSISTENZA