Iniziative

Bollette, Consumerismo: con caro-energia aumentano anche i contributi in favore di Arera

Si prevede +30% di incassi per Autorità di Vigilanza. Il contributo pagato ad Arera dalle società dell’energia potrebbe arrivare a sfiorare i 100 milioni di euro. I soldi siano destinati a famiglie e imprese in difficoltà.

Con il caro-energia, oltre alle bollette di luce e gas, è destinato a salire anche il contributo incassato da Arera per il settore dell’energia elettrica e del gas.

Lo afferma Consumerismo No Profit, che ricorda come ogni anno Arera riceva dalle società energetiche operanti in Italia un contributo proporzionale al fatturato delle stesse aziende, che serve a finanziare il funzionamento dell’autorità.

Dopo l’anno nero del 2021 (frutto dei proventi del 2020 quando i prezzi energetici erano al minimo storico), si prospetta un anno d’oro per l’ARERA, con gli incassi derivanti dai contributi che dovrebbero aumentare del 33%. La deliberazione del 27 settembre 2022 460/2022/A ha determinato la misura dell’aliquota del contributo agli oneri di funzionamento dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente dovuto dai soggetti operanti nei settori dell’energia elettrica, del gas, del servizio idrico integrato e del ciclo dei rifiuti nell’ambito dell’attività di regolazione e controllo nei settori di propria competenza secondo quanto stabilito dalla legge del 14 novembre 1995, n. 481 e s.m.i.

In base alla deliberazione 460/2022/A, il contributo per il funzionamento dell’Autorità per l’anno 2022, da versare entro il 30 novembre 2022, è pari a (non considerando i gestori rifiuti):

  • per i soggetti operanti in Italia nei settori dell’energia elettrica e del gas allo 0,25 per mille dei ricavi relativi all’anno 2021 risultanti dall’ultimo bilancio approvato;
  • per i soggetti operanti in Italia nel settore del servizio idrico integrato o di una o più attività che lo compongono, allo 0,27 per mille dei ricavi relativi all’anno 2021 risultanti dall’ultimo bilancio approvato ovvero rendiconto consuntivo per i gestori in forma diretta del SII.

“A fronte di una riduzione del contributo dello 0,6 per mille rispetto al 2020, vanno considerati gli aumenti dei ricavi delle società energetiche dovuti all’impennata dei prezzi dei prodotti energetici da fine 2021, aumenti dei ricavi (non necessariamente degli utili) legati a situazioni critiche dei mercati – spiega il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele – Prendendo in esame i soli ricavi di ENEL, riferibili alla vendita di energia elettrica (escludendo, produzione, trasporto, ecc.), che nel 2021 aumentano del +35,2% su base annua, il contributo in favore di Arera aumenterà nel 2022 di 1,1 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Se analizziamo invece i ricavi di vendita di A2A, che nel 2021 aumentano del +108%, il contributo verso l’Autorità per il 2022 aumenta del 70%, superando i 2 milioni di euro”.

“Se pensiamo che gli operatori energetici operanti in Italia sono circa 700 nel settore elettrico e 600 nel settore gas, vuol dire che quest’anno l’ARERA incasserà molti milioni di euro in più, che forse sarebbe il caso che vengano destinati ad attività di supporto alle persone vulnerabili o alle aziende in difficoltà” – conclude Gabriele.

Luigi Gabriele

Presidente dell'Associazione Consumerismo no profit. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico amministrativo. Specializzato in affari regolatori, relazioni istituzionali e comunicazione pubblica. Dopo diverse esperienze in aziende e presso l’Università Sapienza, dal 2008 si occupa di tutela del consumatore. Ha svolto la funzione di esperto per due delle principali associazioni nazionali, svolgendo sia il ruolo di esperto consumerista sia di comunicatore pubblico. E’ consulente stabile in materia di consumi e tutela del consumatore per Uno Mattina, Mi manda Rai3, Tg2 Italia, Tv 2000 - Attenti al Lupo, Radio Rai1, Radio24, Radio Cusano Campus e innumerevoli siti web e testate. Ha acquisito competenze per la risoluzione delle casistiche sia individuali sia collettive in tutela del consumatore nei settori regolamentati (energia, gas, acqua e rifiuti, telefonia, Internet e pay tv, assicurazioni, bancario e servizi postali) e nei settori di consumo generico, come commercio elettronico, innovazione tecnologica e spesa domestica. E’ componente dei gruppi di lavoro sulla tutela del consumatore del Ministero dello Sviluppo Economico e ha svolto consulenza specifica per numerosi commissioni parlamentari su testi di legge in materia di tutela dei consumatori. Oggi è presidente di Consumerismo no profit e di Visionari no profit, organizzazione per la divulgazione della scienza e della tecnologia. Mail: presidenza@consumerismo.it
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