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Email pubblicitarie anche dopo la revoca del consenso, pratica illegittima. Consumerismo invita i consumatori a segnalare

Il GDPR è chiaro, quando il consenso viene ritirato il trattamento dei dati per finalità di marketing deve cessare immediatamente

Ricevere email pubblicitarie dopo aver revocato il consenso al trattamento dei dati personali non è solo una pratica scorretta, ma una vera e propria violazione della normativa sulla protezione dei dati. Sempre più consumatori segnalano di continuare a ricevere comunicazioni promozionali nonostante abbiano utilizzato i link di disiscrizione o inviato richieste esplicite per interrompere l’invio di messaggi commerciali.

Il quadro normativo è chiaro. Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati stabilisce che l’interessato ha diritto di revocare il consenso in qualsiasi momento e con la stessa facilità con cui lo ha prestato. Dal momento della revoca, l’azienda non può più utilizzare l’indirizzo email per inviare comunicazioni di marketing. Continuare a inviare messaggi promozionali dopo la revoca del consenso significa violare la normativa sulla protezione dei dati personali, esporsi a possibili sanzioni e compromettere il rapporto di fiducia con i consumatori.

«La revoca del consenso non è una richiesta facoltativa che le aziende possono ignorare, ma un diritto pieno del consumatore sancito dal GDPR. Dal momento in cui il consenso viene annullato, ogni ulteriore comunicazione promozionale diventa illegittima», spiega .

Consumerismo invita i consumatori che si trovano in questa situazione a conservare le prove delle comunicazioni ricevute dopo la revoca del consenso, verificare di aver utilizzato il link di disiscrizione o inviato una richiesta formale di cancellazione e segnalare i casi sospetti all’associazione o direttamente al Garante per la protezione dei dati personali. «Il rispetto delle regole sulla privacy è un elemento fondamentale di correttezza commerciale. Le imprese devono comprendere che la tutela dei dati personali non è un semplice adempimento burocratico, ma un pilastro della fiducia tra aziende e consumatori», afferma Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo.

L’associazione continuerà a monitorare il fenomeno e a supportare i consumatori che subiscono trattamenti illeciti dei propri dati personali, promuovendo segnalazioni e azioni a tutela dei diritti previsti dalla normativa europea sulla privacy.

 Per contattare l’associazione scrivi a piututela@consumerismo.it

oppure puoi utilizzare il form online, clicca qui https://www.consumerismo.it/segnalazioni

Per parlare con l’Associazione:

Numero unico nazionale 0694805440. 

Orari dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.

Paolo Di Donato

Laureato in Giurisprudenza, ha maturato esperienze iniziali presso la Pubblica Amministrazione e in studi legali, consolidando competenze nel diritto civile e nella gestione del contenzioso. Successivamente ha assunto incarichi di responsabilità in società energetiche ed edilizie, con funzioni di referente legale e responsabile del recupero crediti stragiudiziale e giudiziale, ampliando la propria esperienza anche nei settori dell’energia e dell’efficienza energetica. Oltre all’attività forense, affianca imprese, pubbliche amministrazioni e associazioni in ambito regolatorio, negoziale e strategico, anche nella fase di gestione di contenziosi complessi. E’ formatore, nonché relatore in convegni e webinar, autore di contenuti divulgativi e contributi specialistici su tematiche attuali legate al diritto dell’energia, alla contrattualistica e alla tutela del credito nonché in ambito di tutela consumeristica. Collabora stabilmente con professionisti del settore fiscale, tecnico e industriale per la valorizzazione di progetti a impatto sociale.

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