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Buoni pasto nel mirino dell’Antitrust

Istruttoria su Edenred per presunto abuso di posizione dominante, sotto accusa costi e condizioni imposti alla grande distribuzione

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Edenred Italia S.r.l. e della controllante Edenred SE per un presunto abuso di posizione dominante nel mercato nazionale dei buoni pasto. L’ipotesi riguarda una possibile violazione dell’articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Secondo quanto emerso, dopo l’introduzione di un limite normativo alle commissioni applicabili agli esercenti convenzionati, la società avrebbe adottato una strategia volta a trasferire oneri aggiuntivi sulla Grande Distribuzione Organizzata. In particolare, Edenred avrebbe modificato unilateralmente le modalità di accettazione dei buoni pasto elettronici, eliminando l’integrazione diretta con i sistemi di cassa e imponendo l’utilizzo di sistemi di interconnessione indiretta tramite provider terzi, con conseguente aumento dei costi operativi per gli operatori della GDO.

Tra le criticità segnalate anche l’imposizione di ulteriori condizioni considerate penalizzanti, come l’allungamento dei tempi di rimborso dei buoni pasto. Una situazione che, secondo l’Autorità, potrebbe avere effetti a cascata sul mercato, traducendosi in maggiori costi anche per i consumatori e incidendo sul corretto funzionamento del sistema.

Nell’ambito dell’istruttoria, i funzionari dell’Autorità, con il supporto del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno effettuato accertamenti ispettivi presso le sedi di Edenred Italia e di altre società emittenti di buoni pasto, oltre che presso alcuni provider ritenuti in possesso di elementi utili all’indagine.

Per maggiori approfondimenti è possibile consultare il provvedimento ufficiale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato al seguente link:
https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/A578_provv%20avvio_omi..pdf

“Quando un operatore ha una posizione dominante, ogni scelta commerciale può avere effetti su tutta la filiera. In questo caso il tema è molto chiaro: se i costi aumentano per la distribuzione, il rischio concreto è che si trasferiscano sui prezzi finali, incidendo direttamente sui consumatori”, dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo.

“È importante che l’Autorità faccia piena luce su queste dinamiche. Il mercato dei buoni pasto riguarda milioni di lavoratori e famiglie, e deve garantire equilibrio, trasparenza e condizioni sostenibili per tutti gli attori coinvolti”, aggiunge Gabriele.

Consumerismo invita tutti i consumatori e gli operatori a segnalare eventuali criticità legate all’utilizzo dei buoni pasto o a possibili aumenti di costi non giustificati.

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