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Fisco, Assoutenti denuncia: raffica di Certificazioni Uniche Inps e Ministeri errate

E' caos nelle dichiarazioni dei redditi. Coinvolti oltre 2 milioni di contribuenti che vanno incontro a disagi e nuove spese. Governo intervenga con urgenza

Caos nelle dichiarazioni dei redditi

E’ caos nelle dichiarazioni dei redditi a causa di macroscopici errori nella Certificazione Unica di Ministeri e Inps 2020 che stanno creando allarme e problemi ai contribuenti italiani. Lo denuncia Assoutenti, che ha ricevuto in questi giorni le richieste di aiuto di numerosi cittadini che hanno ricevuto dall’Inps e dalla P.A. la richiesta di presentare la rettificata per procedere agli obblighi fiscali.

Coinvolti oltre 2 milioni di contribuenti che vanno incontro a disagi e nuove spese

“Come già successo lo scorso anno, anche del 2021 si registra un caos fiscale sul fronte delle dichiarazioni dei redditi, dovuta a una tardiva circolare, la numero 6 dei primi di giugno, che ulteriormente modificava i parametri per pensionati, lavoratori, in particolare in cassa integrazione e percettori di Naspi, di milioni di già emesse – spiega il presidente –  Assoutenti stima che gli errori coinvolgano circa 2 milioni di contribuenti che in questi giorni stanno ricevendo comunicazioni in cui si intima di provvedere alla correzione delle certificazioni uniche relative al 2020 a causa di errori (derivanti dalla mancata applicazione della citata circolare) che determinano la non corrispondenza tra le somme calcolate e quelle effettivamente erogate”.

Governo intervenga con urgenza

“Per correggere gli errori, quindi, i contribuenti sono costretti ad affidarsi a Caf e commercialisti, andando incontro a nuove spese e ad evidenti disagi per imprecisioni che in nessun modo possono essere addebitate ai cittadini per evitare le previste dalla in caso di inesatte dichiarazioni dei redditi – prosegue Truzzi – Quanto sta accadendo è intollerabile, e per questo chiediamo al Governo Draghi di intervenire con urgenza per sanare in deroga una situazione che crea uno squilibrio a danno dei contribuenti e danneggia ingiustificatamente gli utenti”. A sostegno della richiesta, Assoutenti organizzerà presidi sotto le prefetture dei capoluoghi di regione di tutt’Italia.

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