Innovazione e tecnologia

Influencer: quali dicono la verità?

Come riconoscere le informazioni valide e come evitare quelle deleterie che ci vengono comunicate dai nostri influencer?

Quando fidarsi e quando non fidarsi? I hanno dato modo a tutti di diffondere e divulgare i propri pensieri attraverso il web. Chi poi ha saputo creare intorno a sé una community di persone fidelizzate, nel corso degli anni ha visto crescere in maniera esponenziale la propria autorevolezza, diventando un vero e proprio “influenzatore”.

Con il passare del tempo, chi crea contenuti ha compreso che parlare per lo più di ciò che si conosce bene, può far la differenza. Per cui stanno aumentando il numero di influencer alle prese con tematiche specifiche e settoriali, che donano ai loro contenuti una maggiore autorevolezza e di conseguenza una maggiore fidelizzazione da parte degli utenti.

Cosa accade però quando a dare una determinata informazione è un influencer non ferrato in materia?

Cassey Ho, youtuber e fintess blogger, famosa per aver affrontato 365 giorni di dieta condivisa con i propri utenti, lancia il “Banana Test”, un modo semplice e veloce per distinguere la fame da un semplice languorino. In un video su TikTok dice: “Se non hai voglia di mangiare una banana, vuol dire che non hai davvero fame”. Criticata da alcuni followers per l’attendibilità del test, è stata oggetto di debunking da parte di vari dietologi, preoccupati dalla potenziale viralità di un test senza alcuna validità scientifica. Questo è solo uno dei tanti esempi di contenuti poco attendibili, a cui siamo sottoposti.

Creare contenuti e diffonderli è diventato un vero e proprio lavoro, e gli influencer lo sanno bene, ma ciò che dovrebbe essere noto a chi diffonde informazioni attraverso il web, è che abbiamo una responsabilità quando comunichiamo un contenuto, soprattutto se a recepirlo è una moltitudine di persone fidelizzate. Diffondere informazioni prive di fondamento, non solo significa arrecare un potenziale danno ai propri utenti, ma è anche irrispettoso e poco professionale.

Cosa possiamo fare noi followers?

Seguire i nostri influencer preferiti e prender per buone le informazioni in base alle specifiche conoscenze e competenze dell’influencer in questione, senza cadere in errori che potrebbero costarci il “giro vita”.

Laura Ruggiero

Responsabile Dipartimento Influencer Marketing di Consumerismo no profit. Fondatrice di D Experience, agenzia di digital marketing e comunicazione specializzata in campagne pubblicitarie di influencer marketing. Ha ideato campagne nazionali e internazionali del calibro di Gladiator Live in Rome, Non Chiamateci Eroi e Put it on screen. Formatrice e docente dal 2015, è l’ideatrice dell’Exsense Marketing e dell’Hive Method. Tiene corsi per aziende e privati, nonché lezioni per la digitalizzazione dei giovani, presso istituti scolastici.

Ti potrebbe interessare

Back to top button