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Le esperienze: il miglior regalo di Natale secondo gli italiani

Tra i buoni propositi per il 2022 imparare a gestire meglio il denaro, concentrarsi su se stessi e imparare qualcosa di nuovo

Natale e lo shopping dei regali: qual è l’atteggiamento degli italiani?

Il Natale è dietro l’angolo e molte persone sono ormai impegnate con il tipico shopping di stagione per l’acquisto dei regali, oltre che a prepararsi per il 2022 che solitamente comporta, come ogni nuovo anno, nuovi obiettivi e progetti. L’anno scorso, nelle due settimane precedenti il Natale, gli italiani hanno speso in media circa 140 euro per lo shopping. Quest’anno la spesa è in linea con quella del 2020  ma con una differenza concreta: circa 7 acquisti su 10 stanno avvenendo in negozio, mentre lo scorso anno solo 1 su 3 è avvenuto in un negozio fisico a causa delle restrizioni per la pandemia.
Revolut, la super app finanziaria con 18 milioni di clienti nel mondo e oltre 650.000 in Italia, ha indagato l’atteggiamento dei propri clienti nei confronti dei regali e dell’inizio del nuovo anno, attraverso un sondaggio condotto su circa 6.000 persone in oltre 10 paesi, di cui circa 800 in Italia.

Regali: come, a chi e relative preoccupazioni

Quando si tratta di scegliere i regali per qualcuno, il 67% degli intervistati italiani cerca qualcosa secondo il gusto di quella persona e solo l’11% chiede al destinatario cosa vorrebbe ricevere. Più del doppio degli intervistati in Svezia (23%) e Norvegia, al contrario (27%), chiede ai destinatari dei regali cosa desiderano.
Gli italiani hanno intenzione di acquistare il regalo più costoso per il proprio partner (43%) seguito dai genitori (21%). Ma fare un regalo implica anche qualche preoccupazione: 4 italiani su 10 ammettono di essere preoccupati che il ricevente sia deluso per qualche motivo. Questo aspetto è condiviso addirittura dalla metà degli intervistati francesi.

Il budget per i regali grazie all’app per gestire il denaro e a meno serate fuori

Un intervistato italiano su tre afferma di mettere da parte il denaro per comprare i regali controllando le proprie spese tramite app mentre un altro 30% usa uno strumento apposito nell’app per allocare un budget o per arrotondare i pagamenti e mettere da parte del denaro ogni volta che effettua un acquisto. Gli italiani, insieme ai polacchi e agli americani, sono quelli che usano maggiormente la tecnologia con questo scopo.
In questo anno ancora caratterizzato dalle restrizioni per la pandemia anche il frequentare meno spesso pub e ristoranti è indicato come un modo per risparmiare per i regali. Lo afferma il 22% degli italiani, che sono quelli che maggiormente tra i paesi coinvolti nell’indagine hanno approfittato di questa modalità di risparmio.

Le esperienze (e non i prodotti di lusso) sono i regali migliori

Alla domanda su quale sia il miglior regalo che potrebbero ricevere, il 35% degli intervistati italiani ha scelto le esperienze, che si tratti di qualcosa che apprezzerebbero come un viaggio, una cena, un biglietto per un concerto oppure qualcosa da godersi con le persone che amano. Il regalo preferito invece dal 21% degli italiani è qualcosa nella loro wishlist, metre al terzo posto troviamo il denaro, indicato dal 13%.
I prodotti di lusso, invece, sono stati indicati solo dall’8% degli italiani. In Europa questa scelta va dal 5% dei danesi al 15% degli intervistati irlandesi.

Propositi per il nuovo anno incentrati su denaro e benessere

Dopo aver trascorso il capodanno in casa con la famiglia e gli amici, opzione preferita dal 39% degli intervistati, e seguita dal viaggio per il 23%, gli italiani dovranno affrontare i propositi per il nuovo anno: il più importante per loro sembra essere gestire meglio il denaro (47%) e imparare qualcosa di nuovo (46%) seguiti dal passare più tempo con le persone che si amano (34%) e iniziare a praticare un’attività per migliorare la salute mentale e se stessi (33%).
Parlando più nello specifico dei propositi legati alla vita finanziaria, il 56% degli italiani ha indicato di voler risparmiare di più, il 40% di creare una rendita passiva e il 38% di conoscere e investire in criptovalute.
L’11%, inoltre, ammette di voler cancellare gli abbonamenti che non utilizza (un esempio tipico è probabilmente quello della palestra).

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