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Multa APPLE-GOOGLE, la reazione di Consumerismo

Antitrust: multa da 20 mln a Google e Apple, Consumerismo: sanzione ridicola a fronte di illeciti che hanno garantito enormi profitti ai due colossi. Su uso dati personali degli utenti indispensabile nuovo modello di protezione e monetizzazione dei dati

La reazione

Una ridicola che non sarà nemmeno avvertita da e e che non servirà a garantire adeguata tutela ai consumatori. Lo afferma Consumerismo No Profit, commentando la multa da 20 milioni di euro inflitta dall’Antitrust alle due società per uso commerciale dei dati degli utenti e violazioni sul fronte delle informazioni rese.

e sono tra le prime 5 aziende al mondo per valore e fatturato, e una da appena 20 milioni di euro rappresenta per loro una carezza, a fronte di pratiche scorrette che hanno garantito enormi guadagni ai due colossi – spiega il presidente Luigi Gabriele – Il problema dell’utilizzo dei dati dei a fini commerciali, tuttavia, va risolto alla fonte, perché l’ennesima multa inflitta alle società tecnologiche dimostra che la questione non può essere affrontata a suon di condanne e sanzioni”.

L’alternativa

Per proteggere seriamente i degli utenti serve un nuovo modello di protezione che si basi sul diritto di valorizzazione e monetizzazione delle informazioni che il cittadino consapevolmente cede, attraverso strumenti che permettano di avere certezza in qualsiasi momento di chi fa uso dei dati e a quale finalità – afferma Consumerismo – Serve quindi una europea (Data ownership platform) che garantisca massima trasparenza ai circa l’uso delle loro informazioni da parte di società, App e social network, riconosca un controvalore agli utenti per i dati ceduti, e permetta in ogni momento al cittadino di revocare l’autorizzazione all’utilizzo delle proprie informazioni personali.

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