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Parcheggiatori abusivi: non si paga, come si segnala

Nessun titolo, nessuna custodia e nessun diritto per chi paga: cosa prevede il Codice della strada, come comportarsi e dove si segnala.

Un’area di sosta pubblica, libera o con il parcometro, e una persona che indica il posto, si avvicina al finestrino e chiede un’offerta, con la variante così sto attento alla macchina. È una scena quotidiana in molte città, gestita con un misto di fastidio e timore: si paga per non avere problemi. Le regole, invece, sono nette: chi esercita quell’attività senza autorizzazione commette un illecito, e chi paga non acquista nulla.

L’esercizio dell’attività di parcheggiatore o guardiamacchine senza autorizzazione è vietato dall’articolo 7 del Codice della strada e punito con una sanzione amministrativa pecuniaria, raddoppiata in caso di recidiva, con la confisca delle somme percepite; quando nell’attività sono impiegati minori, o quando chi è già stato sanzionato in via definitiva ripete la condotta, sono previsti l’arresto e l’ammenda. Non devi pagare, e la somma versata non ti dà alcun diritto.

Che cosa prevede il Codice della strada

La norma vieta di esercitare l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine senza autorizzazione, anche facendola esercitare da altri, e prevede una sanzione amministrativa pecuniaria di importo rilevante, nell’ordine di alcune migliaia di euro, con la confisca delle somme percepite. In caso di recidiva la sanzione è raddoppiata.

Sopra quel livello la condotta diventa penalmente rilevante: l’arresto e l’ammenda sono previsti quando nell’attività sono impiegati minori e quando chi è già stato sanzionato in via definitiva ripete la stessa condotta.

La disposizione è stata modificata più volte, l’ultima nel 2026, e gli importi e le pene esatti vanno letti nel testo vigente: qui non li riportiamo perché le fonti divulgative su questo punto non concordano. Il principio, però, è fermo da anni, e non dipende dalle cifre: quell’attività su area pubblica è illecita.

Non devi nulla, e non stai comprando niente

Il parcheggiatore abusivo non ha alcun titolo: non è un servizio, non è un contratto, non è un diritto sull’area.

La richiesta di denaro non è dovuta, e la somma eventualmente versata non compra la sosta, che si regola con il parcometro o è libera, né la custodia del veicolo, che il parcheggiatore non assume e non potrebbe assumere.

Ne deriva una conseguenza che molti scoprono tardi: chi paga e poi trova l’auto danneggiata non ha un’azione per la custodia, perché nessun rapporto di custodia è nato. I soldi versati non comprano nemmeno una pretesa.

La regola pratica è non pagare, con calma e senza discutere, e pagare invece il parcometro dove è previsto: la sosta senza ticket resta sanzionabile a prescindere da chi ti ha indicato il posto.

Se minaccia o danneggia

La richiesta accompagnata da minacce, esplicite o allusive, del tipo poi non so cosa può succedere alla macchina, è un fatto autonomo rispetto all’attività abusiva, e si denuncia.

Il danneggiamento del veicolo dopo un rifiuto si denuncia, con il luogo, l’ora e la descrizione della persona: i parcheggiatori abusivi operano in luoghi fissi e ricorrenti, quindi sono identificabili, e in molte città le denunce sommate hanno portato a identificazioni.

La sicurezza personale, però, viene prima di tutto il resto. Se la situazione è intimidatoria, allontanati, annota e denuncia dopo; se il fatto è in corso, chiama le forze dell’ordine e non affrontarlo da solo. Nessuna somma vale un confronto fisico, e nessuna contestazione va fatta in un parcheggio deserto.

Le aree private e i parcheggi autorizzati

Diverso è il caso delle aree private aperte al pubblico, come i parcheggi dei centri commerciali o dei lidi, dove il gestore può organizzare il servizio con propri addetti e tariffe esposte, e quello delle attività di parcheggio autorizzate, che devono esporre l’autorizzazione e i prezzi.

Un addetto riconoscibile, in un’area delimitata, con un listino e una ricevuta, è un servizio. Una persona su un’area pubblica senza nulla di tutto questo non lo è.

La distinzione sta nell’area e nel titolo, non nella pettorina: nel dubbio, chiedi l’autorizzazione e la ricevuta, che è esattamente ciò che chi non ne ha non può darti.

Dove si segnala

Alla polizia locale, indicando il luogo, gli orari abituali e la descrizione: è l’autorità che irroga la sanzione e che può organizzare i controlli.

Alle forze dell’ordine per le minacce e per i danneggiamenti, con denuncia; per i fatti avvenuti online o per le segnalazioni a distanza esistono canali dedicati come il Commissariato di PS online, mentre per questi casi la via normale è l’ufficio di polizia o dei carabinieri.

Al Comune, che può intervenire sull’organizzazione della sosta nelle aree interessate, perché molte di queste situazioni nascono dove la sosta non è regolamentata.

Quello che produce risultati sono le segnalazioni ripetute sugli stessi luoghi: una persona che opera nello stesso incrocio ogni sera è identificabile, a condizione che qualcuno la segnali più di una volta.

Che cosa fa lo Sportello +Tutela

Lo Sportello +Tutela di Consumerismo prepara la segnalazione alla polizia locale nella forma che consente il controllo, cioè con il luogo esatto, gli orari ricorrenti e la descrizione, perché una segnalazione generica non è utilizzabile. Indica quando la condotta va oltre l’illecito amministrativo, cioè nelle ipotesi di minaccia, di danneggiamento e di impiego di minori, e in quei casi come impostare la denuncia. Raccoglie le segnalazioni sullo stesso luogo per presentarle in forma aggregata al Comune e alla polizia locale, che è la condizione in cui i controlli vengono organizzati. Dice anche con chiarezza che cosa non è recuperabile: il denaro versato. La verifica iniziale della posizione è gratuita. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.

Quali documenti servono

Il luogo con riferimenti precisi, gli orari ricorrenti, la descrizione della persona, eventuali fotografie dell’area scattate in sicurezza, per i danni al veicolo le fotografie e la denuncia, per le minacce la descrizione dei fatti e i riferimenti dei testimoni, e copia della segnalazione già presentata.

Tempi realistici e possibili esiti

Le segnalazioni alla polizia locale producono controlli quando sono precise e ripetute sugli stessi luoghi, con tempi che dipendono dall’organizzazione del servizio. Le denunce per minacce e danneggiamenti seguono i tempi delle indagini, e gli esiti individuali sono incerti. Il denaro versato non è recuperabile, e va detto subito. Lo Sportello prepara la segnalazione e raccoglie quelle sullo stesso luogo, senza garantire l’esito.

Per approfondire: Codice della strada · Commissariato di PS online

Per lo Sportello +Tutela puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o telefonare allo 0694805440.

Domande frequenti

Devo pagare il parcheggiatore abusivo?

No. Non ha alcun titolo, non è un servizio né un contratto, e la somma versata non compra né la sosta né la custodia. Non pagare, con calma, e paga il parcometro dove è previsto, perché la sosta senza ticket resta sanzionabile comunque. Se la situazione è intimidatoria, allontanati e denuncia dopo.

Ho pagato e l’auto è stata danneggiata comunque.

Non hai un’azione per la custodia, perché nessun rapporto di custodia è nato: il parcheggiatore non l’ha assunta e non poteva. Il danneggiamento si denuncia, con luogo, ora e descrizione. Per il danno al veicolo verifica se la tua polizza ha garanzie accessorie che lo coprono.

Mi ha detto che poi non sa cosa può succedere.

È un fatto autonomo rispetto all’attività abusiva e si denuncia. Annota subito luogo, ora e descrizione della persona e presenta denuncia. Queste persone operano in luoghi fissi e sono identificabili: le denunce sommate a quelle di altri automobilisti portano a identificazioni e a interventi sull’area.

Che cosa rischia il parcheggiatore?

Una sanzione amministrativa pecuniaria di importo rilevante con la confisca delle somme percepite, raddoppiata in caso di recidiva, e l’arresto con l’ammenda quando nell’attività sono impiegati minori o quando chi è già stato sanzionato in via definitiva ripete la condotta. La norma è stata modificata di recente: gli importi esatti stanno nel testo vigente.

Come distinguo un parcheggiatore autorizzato?

Dall’area e dal titolo: un parcheggio autorizzato o un’area privata aperta al pubblico hanno delimitazione, autorizzazione esposta, listino e ricevuta. Una persona su un’area pubblica senza nulla di questo non è un servizio, qualunque cosa indossi. Nel dubbio chiedi l’autorizzazione e la ricevuta.

Segnalare serve davvero?

Serve se la segnalazione è precisa e ripetuta: luogo esatto, orari ricorrenti, descrizione. È così che la polizia locale organizza i controlli, perché queste persone stazionano sempre negli stessi punti. Una telefonata generica non produce nulla; tre segnalazioni scritte sullo stesso incrocio sì.

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Giovanni Riccobono

Direttore Generale e Tesoriere di Consumerismo No Profit e professionista specializzato nella tutela dei consumatori, con una consolidata esperienza nel settore energetico. Da oltre dodici anni opera nel mondo delle utility, con particolare attenzione alla tutela energetica e alla gestione delle controversie. Nel corso della sua attività ha seguito migliaia di reclami e contribuito al recupero di oltre un milione di euro a favore dei consumatori. Blogger, divulgatore e autore di tre libri dedicati alla tutela energetica, ha progressivamente esteso il proprio percorso professionale al management del Terzo Settore, alla rappresentanza associativa e alle relazioni con istituzioni e mercato, conseguendo il Master in Scienze e Management degli Enti del Terzo Settore presso LUMSA.

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