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Riders e Bollette, chiesto un incontro al Governo

Chiesto incontro al Presidente del Consiglio per spingere Governo a sospendere bollette su case e negozi inutilizzati e introdurre misure a tutela dei lavoratori

Consumatori chiedono un icnontro al Premier Draghi e ai presidenti di Camera e Senato. Raccolte 75mila firme su Bollette e Rider

Consumerismo No Profit ha inviato una lettera al Premier Mario Draghi e ai presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati, chiedendo un incontro per consegnare oltre 75mila firme raccolte presso i cittadini e volte a chiedere al Governo misure specifiche in tema di energia e diritti dei lavoratori.

L’associazione dei consumatori ha lanciato infatti nei mesi scorsi due petizioni online che hanno raccolto enorme consenso presso gli utenti: la prima (#STACCALABOLLETTA) riguarda la possibilità, divenuta una esigenza durante il Covid, di sospendere le bollette energetiche per quegli esercizi commerciali e abitazioni private chiusi e o inutilizzati a causa della pandemia, e sui quali esercenti e utenti continuano a sostenere costi anche in assenza di consumi di luce e gas.

La seconda petizione (#SAVETHERIDER) riguarda invece i diritti dei lavoratori, con particolare riferimento ai Riders, ed è finalizzata ad ottenere la verifica preventiva ed il monitoraggio degli algoritmi utilizzati dalle società del food delivery per organizzare il lavoro, al fine di evitare il rischio di sfruttamento dei lavoratori della GIG economy.

“Conclusa la fase della raccolta firme, come promesso ai sostenitori abbiamo chiesto di consegnare formalmente a Governo e Parlamento le firme raccolte, e illustrare le motivazioni delle nostre iniziative – spiega il presidente Luigi Gabriele – In tal senso abbiamo inviato un appello al Premier Draghi e ai presidenti di Camera e Senato, affinché convochino una delegazione di Consumerismo e ascoltino le istanze dei cittadini su temi che interessano le tasche delle famiglie e i diritti fondamentali dei lavoratori”.

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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