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Informare per proteggere. Consumerismo diventa Ente Terzo per la formazione dei giornalisti

La tutela dei consumatori passa anche dalla qualità dell'informazione. Consumerismo mette a disposizione del mondo dell'informazione competenze, esperienze e una rete di esperti per costruire una nuova cultura giornalistica sui temi economici e consumeristici.

Il diritto dei consumatori ad essere informati è uno dei pilastri fondamentali della tutela. Allo stesso tempo, il diritto e il dovere dei giornalisti di aggiornarsi e formarsi rappresentano una garanzia per la qualità dell’informazione e per la crescita di una società più consapevole. È proprio dall’incontro di queste due esigenze che nasce un importante traguardo per Consumerismo no profit APS, che ha ottenuto il riconoscimento dall’Ordine dei Giornalisti quale Ente Terzo per la formazione dei giornalisti.

Si tratta di un passaggio di grande valore, che rafforza una missione che l’associazione porta avanti da anni: utilizzare l’informazione come primo strumento di protezione dei consumatori.

Chi si occupa di tutela dei consumatori sa bene che le sfide di oggi sono sempre più complesse. Energia, telecomunicazioni, inflazione, sostenibilità, intelligenza artificiale, cybersicurezza, sanità, credito, sovraindebitamento, alimentazione, mobilità, commercio elettronico, truffe digitali e privacy sono temi che incidono ogni giorno sulla vita delle famiglie e delle imprese. Temi che richiedono competenze sempre più specialistiche e una capacità di lettura che aiuti i consumatori a comprendere fenomeni economici spesso articolati e in continua evoluzione.

In questo scenario il giornalista rappresenta il primo presidio a tutela dei consumatori. È attraverso la sua attività quotidiana che milioni di persone acquisiscono informazioni, maturano scelte consapevoli e riescono ad orientarsi di fronte a cambiamenti, rischi e opportunità.

Una corretta informazione è, a tutti gli effetti, uno strumento di prevenzione e di difesa. Per questo motivo la formazione continua dei professionisti dell’informazione assume un valore strategico che va ben oltre l’adempimento di un obbligo professionale.

Con il riconoscimento come Ente Terzo per la Formazione, Consumerismo intende mettere a disposizione degli organi di stampa e dei professionisti dell’informazione il patrimonio di competenze costruito negli anni attraverso studi, ricerche, campagne di sensibilizzazione, rapporti con le istituzioni, confronti con esperti, imprese, università e associazioni.

L’obiettivo sarà quello di costruire un vero e proprio percorso nazionale dedicato alla formazione sui temi economici e consumeristici, sia a livello centrale sia sui territori. Una rete di appuntamenti che consentirà ai giornalisti di approfondire argomenti che oggi occupano sempre più spazio nel dibattito pubblico e che richiedono un elevato livello di specializzazione.

Consumerismo lavorerà alla definizione di un calendario annuale di corsi e seminari costruito intorno ai principali temi che interessano consumatori e famiglie. Il progetto coinvolgerà non soltanto esperti e accademici, ma anche alcuni tra i più autorevoli giornalisti italiani.

L’obiettivo è favorire il trasferimento di competenze ai giornalisti che operano quotidianamente sui territori, creando una rete di professionisti sempre più preparati ad affrontare questioni economiche e consumeristiche con rigore, precisione e capacità divulgativa. La formazione rappresenta infatti uno degli asset strategici più importanti per il futuro dell’associazione e si inserisce pienamente nella visione di Consumerismo, che considera la conoscenza uno degli strumenti più efficaci di tutela.

Un consumatore informato è un consumatore più libero. Un giornalista formato è un alleato prezioso per la collettività.

Per questa ragione Consumerismo continuerà a investire sulla diffusione della cultura dei diritti, della trasparenza e della consapevolezza, nella convinzione che la migliore forma di tutela sia quella che nasce dalla conoscenza.

Difendere i consumatori significa, prima di tutto, informarli. Una buona informazione è il più importante bene comune della democrazia moderna.

Barbara Molinario

Barbara Molinario è giornalista ed esperta di comunicazione, con oltre venticinque anni di esperienza. Opinionista indipendente, interviene su temi legati alla sostenibilità, ai consumi e alla tutela dei consumatori. Collabora con numerose testate giornalistiche, agenzie stampa, web, radio e TV nazionali tra cui Tg1, Tg2, Tg3, Uno Mattina, Agorà, Restart, Mi Manda Rai3, Mattino 5, Tg Poste, e tante altre. Speaker radiofonica; esperta di moda e costume, è direttrice del magazine Fashion News Magazine. Segretaria generale dell’associazione Consumerismo no profit, si occupa di promozione dei diritti dei cittadini e sensibilizzazione sociale. È inoltre Presidente dell’associazione Road to green 2020, con cui promuove la sostenibilità ambientale attraverso il forum internazionale “La città del futuro” e il contest #roadtogreen, che valorizza artisti, designer e innovatori. Con il progetto Road to pink da voce alle donne ed è attivamente impegnata nella lotta contro la violenza di genere. Project manager, progettista di interventi per privati e bandi pubblici, opera nei settori dell’impresa e del sociale, sviluppando iniziative ad alto impatto culturale, ambientale ed educativo. È attivista nel campo della tutela e formazione dei minori, conta all’attivo progetti come Legal Love e Mangio dopo, che affrontano temi legati al benessere psico-fisico dei più giovani, collaborando con scuole e istituzioni pubbliche. Docente di comunicazione, ufficio stampa, pubbliche relazioni e organizzazione eventi, è amministratore della società DBG Management & Consulting srl ed è tra i soci fondatori del Convention Bureau Roma e Lazio. È stata per anni attiva nel sistema Confindustria. Tra le sue pubblicazioni e produzioni: Combattere il cyberbullismo. Riconoscere le Fake News. Gestire gli haters. Zero, il libretto interattivo contro lo spreco del cibo. Riciclare è un’arte; Sostenibilità nell’industria della moda, tra nuovi trend, falsi miti.

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