
Di questi temi ha parlato Barbara Molinario, segretaria generale di Consumerismo No Profit, nel corso di Uno Mattina Estate su Rai 1, ospite in studio di Carolina Rey, insieme al medico veterinario Federico Coccia, approfondendo costi, tutele e strumenti a disposizione delle famiglie che vivono con un animale domestico.
Gli italiani considerano sempre più cani e gatti parte integrante della famiglia. Non è soltanto una percezione: secondo gli ultimi dati Istat, nel 2024 oltre 10 milioni di famiglie, pari al 37,7% del totale, ospitano almeno un animale domestico, per una popolazione stimata di circa 25,5 milioni di animali. Cani e gatti sono i più diffusi: il 22,1% delle famiglie possiede almeno un cane, il 17,4% almeno un gatto.
Accanto all’affetto, però, cresce anche l’impegno economico. Mantenere un animale domestico richiede oggi una spesa media stimata tra 1.500 e 2.000 euro l’anno, considerando alimentazione, accessori, prevenzione sanitaria, visite veterinarie, farmaci, pensioni e servizi dedicati.

Gli animali diventano sempre più membri della famiglia
L’Italia continua a fare i conti con il calo delle nascite, ma parallelamente cresce il numero delle famiglie che scelgono di condividere la propria vita con un animale. Non si tratta di una sostituzione dei figli, ma è evidente che il ruolo sociale degli animali domestici è profondamente cambiato.
Sempre più spesso cani e gatti vengono considerati veri componenti del nucleo familiare: accompagnano i proprietari in vacanza, hanno strutture ricettive dedicate, servizi di dog sitting e pensioni specializzate quando la famiglia è assente, oltre a ricevere cure veterinarie sempre più avanzate.
I dati Istat mostrano un fenomeno interessante: tra il 2006 e il 2024 la quota di coppie senza figli con meno di 65 anni che vivono con un animale domestico è aumentata di quasi 10 punti percentuali, passando dal 38% al 47,9%.
Quanto costa mantenere un cane o un gatto
Le spese ordinarie rappresentano solo una parte del bilancio.
Per le sole cure veterinarie di routine una famiglia spende mediamente:
- 200-250 euro l’anno per un gatto;
- 350-400 euro per un cane.
A queste vanno aggiunti alimentazione, antiparassitari, accessori, giochi, toelettatura e tutte le eventuali spese impreviste legate a malattie o incidenti.
Anche il mercato conferma questa crescita. Secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2026, nel 2025 il settore italiano del pet food e pet care ha raggiunto un valore di 5,3 miliardi di euro, con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente. Solo gli alimenti per cani e gatti valgono 4,2 miliardi di euro, mentre il comparto dedicato alla cura, agli accessori e all’igiene supera 1 miliardo di euro.
Le detrazioni fiscali aiutano, ma solo in parte
Lo Stato riconosce una detrazione fiscale per le spese veterinarie, ma i limiti sono piuttosto contenuti.
La normativa prevede la possibilità di detrarre dall’IRPEF il 19% delle spese veterinarie sostenute, limitatamente alla parte che supera la franchigia di 129,11 euro e fino a un importo massimo di 550 euro.
Sono detraibili:
- visite veterinarie;
- interventi chirurgici;
- analisi di laboratorio;
- medicinali veterinari acquistati con scontrino parlante.
Restano invece esclusi gli alimenti, anche quando prescritti dal veterinario.
Sempre più diffuse le assicurazioni per gli animali
Di fronte all’aumento dei costi, cresce anche l’interesse verso le assicurazioni dedicate agli animali domestici.
Secondo una recente indagine realizzata da EMG Different per Facile.it, oggi solo il 32,2% dei proprietari ha sottoscritto una polizza assicurativa. La percentuale sale al 42,8% tra i proprietari di cani, mentre scende al 17,5% per chi possiede un gatto.
Le polizze possono coprire:
- visite veterinarie;
- ricoveri;
- interventi chirurgici;
- esami diagnostici;
- vaccinazioni e prevenzione nelle formule più complete;
- responsabilità civile per eventuali danni provocati dall’animale;
- assistenza durante i viaggi;
- ricerca dell’animale in caso di smarrimento;
- teleconsulti veterinari.
Le coperture sanitarie di base partono da circa 10-25 euro al mese, mentre quelle più complete iniziano da circa 35 euro mensili. Una garanzia di responsabilità civile con massimale fino a 1 milione di euro può costare intorno agli 8 euro al mese.
Vacanze con Fido e Micio: attenzione ai costi nascosti
L’estate rappresenta uno dei momenti in cui le spese aumentano maggiormente.
Molte strutture ricettive prevedono supplementi per la presenza degli animali domestici. La richiesta è legittima purché il costo sia chiaramente indicato prima della prenotazione.
Quando non possono partire insieme alla famiglia, molti animali vengono affidati a pensioni specializzate o pet sitter, una voce di spesa che negli ultimi anni è diventata sempre più frequente e che si aggiunge ai costi ordinari di mantenimento.
La tutela passa anche dall’informazione
Avere un animale domestico porta con sé una responsabilità che dura molti anni.
Prima di scegliere una polizza assicurativa è importante confrontare non soltanto il prezzo, ma anche i massimali di rimborso, le franchigie, le eventuali esclusioni legate all’età o alla razza e i servizi realmente inclusi.
Allo stesso modo, è fondamentale conservare sempre la documentazione fiscale delle spese veterinarie per poter usufruire delle detrazioni previste dalla legge.
In un Paese in cui gli animali sono ormai considerati, a tutti gli effetti, membri della famiglia, cresce anche la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori: conoscere costi, diritti e strumenti di tutela significa poter garantire il benessere dei propri amici a quattro zampe senza mettere a rischio l’equilibrio economico della famiglia.



