Comunicati

Caro Bollette, le soluzioni dell’ADOC

Comunicato stampa di Roberto Tascini, Presidente nazionale ADOC

 

Roma, 17 gennaio 2022 – Sarà un onere davvero insostenibile per le famiglie, onere che ricadrà, inevitabilmente anche sulla produzione e, conseguentemente, sui prodotti di largo consumo. Quanto posto in essere dal Governo per arginare l’aumento delle bollette di luce e gas è davvero poco. Il cambio di passo è più che mai necessario.

In Italia si registra la più elevata fiscalità applicata sulle bollette, rispetto agli altri paesi europei e, nonostante abbia ratificato il Protocollo di Kyoto e aderito all’Accordo di Parigi, il nostro Paese ha seguito un percorso inverso rispetto agli impegni presi: dal 1990 ad oggi ha incrementato del 3% i consumi energetici, mentre in Europa si è avuta una diminuzione del 10%.

Oltretutto, proprio nell’ultimo trimestre in cui si concentra il maggior numero di consumi nelle famiglie tra elettricità e gas e malgrado il Governo abbia stanziato 3,8 mld per calmierare il caro-bollette, l’aumento dei costi di materia prima (elettricità 55% e gas 42%) è rilevante. E mentre si studiano pacchetti contro l’aumento delle bollette, le famiglie vanno in sofferenza.

Chiediamo:

  • che i costi relativi agli oneri generali di sistema siano spostati dalle bollette alla fiscalità generale
  • che si alzi il limite ISEE per allargare la fascia delle famiglie che possono accedere allo sconto in bolletta
  • che venga applicata ad energia elettrica e gas, l’aliquota IVA al 4% che hanno i beni e i servizi di prima necessità
  • che si dia un impulso effettivo alla creazione delle comunità energetiche
  • che si avvii una campagna diffusa per il contenimento dei consumi energetici 

Esortiamo il Governo a fare di più. Perché non adottare soluzioni come in Francia o Spagna, dove gli operatori sono stati obbligati a far scattare gli aumenti fino a un certo livello? Perché non intervenire sugli extraprofitti che le grandi compagnie hanno accumulato e redistribuire così i proventi?

 

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