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Ricette mediche appese fuori dalla finestra, il Garante privacy sanziona un medico

Le prescrizioni mediche erano liberamente visibili e accessibili a chiunque si trovasse a transitare nei pressi del davanzale dello studio medico. Violata la normativa sulla privacy

Ricette appese fuori dalla finestra dello studio con mollette da bucato

Aveva appeso le ricette mediche con le mollette da bucato fuori dalla finestra dello studio, situato al piano terra su una pubblica via, rendendo così visibili a chiunque il nome degli assistiti e il contenuto delle prescrizioni. Per aver adottato questa singolare modalità di consegna delle ricette il Garante per la protezione dei ha ingiunto a un medico il pagamento di una di 10mila euro.

Le prescrizioni mediche erano liberamente visibili e accessibili a chiunque si trovasse a transitare nei pressi del davanzale dello studio medico

Rilevanti le violazioni alla normativa privacy nazionale ed europea riscontrate dall’Autorità nel procedimento avviato a seguito di una comunicazione del Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute. Dalla documentazione fotografica allegata alla segnalazione emergeva infatti, chiaramente, che le prescrizioni mediche, non in busta chiusa, erano liberamente visibili e accessibili a chiunque si trovasse a transitare nei pressi del davanzale dello studio medico. Sulla condotta del medico il Comando aveva raccolto anche le informazioni di alcuni pazienti.
Nel dichiarare l’illiceità del trattamento messo in atto, l’Autorità ha ribadito i principi e le misure cui avrebbe dovuto attenersi il medico. In linea generale il titolare del trattamento è tenuto ad adottare misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio che può derivare dalla divulgazione non autorizzata o dall’accesso, accidentale o illegale ai trasmessi, conservati, o comunque trattati.

La sulla privacy stabilisce che le informazioni sulla salute non devono essere diffuse

In ambito sanitario, in particolare, il titolare deve garantire, anche nell’organizzazione delle prestazioni e dei servizi, il rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone.
La sulla privacy stabilisce, per giunta, che le informazioni sulla salute non devono essere diffuse, potendo essere solo comunicate a terzi, ma sulla base di un idoneo presupposto giuridico o su indicazione del paziente stesso mediante una delega scritta.

Disposta pubblicazione del provvedimento

Oltre al pagamento della il Garante ha disposto la pubblicazione del provvedimento sul sito istituzionale dell’ Autorità e l’annotazione nel registro interno delle violazioni al Gdpr e delle misure adottate.

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