L'Editoriale

Tivoli città modello nella gestione e raccoltà rifiuti

LAZIO: PARTE DA TIVOLI RIVOLUZIONE “GREEN” IN FAVORE DELLA SOSTENIBILITA’. DIFFERENZIATA VOLA AL 78%, PRODUZIONE RIFIUTI PRO-CAPITE SCENDE DEL 29%

Tivoli comune virtuoso sul fronte della gestione dei rifiuti, con le iniziative messe in campo da Asa (Azienda Speciale Ambiente del Comune di Tivoli) che hanno portato ad una fortissima crescita della raccolta differenziata sul territorio e ad un abbattimento nella produzione di rifiuti da parte degli abitanti. Un esempio di buona amministrazione quella di Tivoli che potrebbe ora essere “esportata” in altri comuni del Lazio. Gli importanti numeri registrati nel territorio comunale saranno infatti al centro di una tre giorni di conferenze ed eventi nell’ambito delle celebrazioni per i 30 anni di Asa Tivoli Spa, che si sono svolti dal 12 al 15 settembre alle Scuderie Estensi di Tivoli.

Sul totale dei rifiuti prodotti nell’ultimo anno, la quota di raccolta differenziata raggiunta a Tivoli ha superato il 78%: su 22.132 tonnellate di rifiuti generati sul territorio di competenza, 17.285 tonnellate rientrano nel ciclo della differenziata, in pratica quasi 8 rifiuti su ogni 10 prodotti. In 10 anni la raccolta differenziata ha registrato a Tivoli un incremento record del +64,5%, considerato che nel 2014 la quota di RD si fermava al 13,5%.

Un trend virtuoso che pone Tivoli al di sopra della media nazionale, dove secondo le ultime stime la quota di raccolta differenziata si ferma al 72% nel 2023, e in testa alla classifica dei comuni del Lazio con le migliori performance sul fronte della raccolta dei rifiuti, distaccando nettamente Roma, ferma al 47%.

Non solo. Le buone politiche e le tante iniziative avviate sul territorio comunale hanno consentito di abbattere la produzione di rifiuti da parte degli abitanti del 28,7% in 10 anni (da oltre 31mila tonnellate a 22,1 mila circa), in favore del riciclo e del riuso. Ogni cittadino di Tivoli produce in media 402,4 kg di rifiuti ogni anno, il 18,5% in meno rispetto alla media nazionale (494 kg pro-capite), il 19,7% in meno rispetto alla media del Lazio (501 kg pro-capite), e addirittura il -30,5% rispetto agli abitanti di Roma (579 kg pro-capite).

Sono molteplici le iniziative realizzate da Asa Tivoli per modificare le abitudini dei residenti e sensibilizzare i cittadini verso la differenziata e l’importanza del riciclo: dallo “Swap party” per riciclare vestiti e accessori puliti e in buono stato al “ Ricettario del Riuso” avviato con Slow Food Tivoli Valle dell’Aniene per incentivare comportamenti virtuosi in cucina nella gestione e nel riutilizzo di scarti ed eccedenze, passando per le “Vetrine sostenibili” nei negozi a Natale (con addobbi realizzati con materiali di scarto) e per la campagna contro l’abbandono delle sigarette che ha fornito in regalo ai fumatori portacicche da tasca utili a non gettare mozziconi a terra.

Tante le novità illustrate durante le celebrazioni per i 30 anni di Asa Tivoli Spa per migliorare ulteriormente le performance della raccolta differenziata e incentivare pratiche green e sostenibili, a partire da una iniziativa con i ristoranti tiburtini che proporranno nei loro menù un piatto “antispreco”, ben 3 mostre d’arte dedicate ai materiali di scarto, fino ad arrivare al contest nazionale “Road to Green 2020”.

I dati, i successi evidenziati e i porgetti futuri, sono stati al centro del dibattuto che si è svolto il 12 settembre. 

Ne hanno discusso il Sindaco di Tivoli Marco Innocenzi; l’Assessore della Regione Lazio Fabrizio Ghera; il Consigliere della Regione Lazio Edy Palazzi; l’Amministratore Unico ASA Tivoli Spa ; Bernardo Piccioli Fioroni di Utilitalia; l’Assessore della Regione Lazio Fabrizio Ghera; il Funzionario area rifiuti Alessia Caputo, il Presidente di Consumerismo Luigi Gabriele e l’ex ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Alfonso Pecoraro Scanio che ne hanno apprezzato particolarmente concept e design.

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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