Un alimento comprato come sempre, e in pochi giorni un animale che sta male. Un antiparassitario che provoca una reazione. Un gioco che si sbriciola e viene ingerito. Sono prodotti che compri per abitudine, spesso senza guardare l’etichetta, e che hanno regole di sicurezza e di informazione precise: conoscerle serve a riconoscere quando un episodio non è sfortuna, ma un difetto del prodotto.
Gli alimenti per animali sono mangimi e seguono il regolamento europeo 767 del 2009: etichettatura obbligatoria, numero di lotto, divieto di indicazioni ingannevoli. Chi li immette sul mercato deve ritirarli e richiamarli se non sono sicuri, e i richiami si controllano con il lotto. Se il prodotto difettoso ha causato un danno puoi chiedere rimborso e spese veterinarie.
Che cosa deve dire l’etichetta
Gli alimenti per animali sono mangimi, e come tali soggetti al regolamento europeo 767 del 2009, che impone indicazioni obbligatorie: la denominazione, l’elenco degli ingredienti o delle materie prime, i componenti analitici, gli additivi, le istruzioni per l’uso corretto, il termine minimo di conservazione, il numero di lotto e i dati del responsabile dell’etichettatura. Sono informazioni che ti permettono di capire che cosa stai comprando e, soprattutto, di risalire al lotto quando qualcosa non va. La distinzione tra mangime completo e complementare non è un dettaglio commerciale ma nutrizionale, e le indicazioni che evocano proprietà curative su un mangime ordinario sono da guardare con sospetto: lo stesso regolamento vieta le informazioni ingannevoli, e gli alimenti destinati a fini nutrizionali particolari hanno regole proprie.
I richiami: dove si verificano?
Quando un prodotto risulta non sicuro, chi lo ha immesso sul mercato deve ritirarlo e, se può essere già arrivato al consumatore, richiamarlo informando in modo efficace. I richiami degli alimenti, compresi quelli per animali, sono pubblicati sui canali ufficiali del ministero competente e sui siti dei produttori e della distribuzione, con indicazione del prodotto, del lotto e della motivazione. Il controllo richiede un minuto e si fa con il numero di lotto in mano: è la ragione per cui conviene conservare la confezione fino alla fine del consumo. Se hai comprato un prodotto richiamato, hai diritto alla sostituzione o al rimborso presentandolo al punto vendita, di norma anche senza scontrino, secondo le indicazioni del richiamo.
Se il prodotto ha causato un danno
Qui si sommano due strade. La prima è quella della vendita: il prodotto non conforme ti dà diritto ai rimedi verso il venditore, con sostituzione o rimborso. La seconda è quella del danno: se il prodotto era difettoso e ha causato un danno, si applicano gli articoli 114 e seguenti del codice del consumo sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, che ti consentono di rivolgerti al produttore. Qui però c’è un limite da conoscere: il danno al tuo animale è per la legge un danno a una cosa, e l’articolo 123 lo rende risarcibile solo per la parte che supera 387 euro. Sotto quella soglia resta la strada della vendita, cioè rimborso o sostituzione dal venditore, che soglie non ne ha. L’azione si prescrive in tre anni da quando hai conosciuto danno, difetto e responsabile, e in ogni caso decade dopo dieci anni dalla messa in circolazione del prodotto. La prova è il punto critico: conserva il prodotto residuo e la confezione con il lotto, fai documentare al veterinario il quadro clinico e il possibile nesso, e non gettare nulla. Un episodio raccontato senza prodotto e senza lotto non è ricostruibile da nessuno.
Antiparassitari e prodotti sanitari
Non tutti i prodotti che si trovano in commercio hanno la stessa natura: alcuni sono medicinali veterinari, altri presidi o biocidi, altri ancora semplici prodotti cosmetici o repellenti, e le regole di autorizzazione e i rischi sono diversi. Le reazioni avverse a un medicinale veterinario si segnalano attraverso il sistema di farmacovigilanza veterinaria, oltre che al veterinario e al produttore: è una segnalazione che serve alla collettività, perché è così che emergono i problemi ricorrenti. L’uso di prodotti destinati a specie diverse da quella per cui sono autorizzati è una delle cause più frequenti di intossicazione, ed è un errore che eviti leggendo l’etichetta e chiedendo al veterinario prima, non dopo.
Giochi, accessori e sicurezza
Giochi, guinzagli, cucce, trasportini e accessori rientrano invece nel regolamento europeo sulla sicurezza generale dei prodotti, applicabile dal 13 dicembre 2024, che vieta di immettere sul mercato prodotti non sicuri e impone obblighi di informazione, di segnalazione e di richiamo; in Italia il codice del consumo è stato adeguato nel 2026. Alimenti, mangimi e medicinali veterinari ne sono espressamente esclusi, perché hanno discipline proprie. Un prodotto che si frammenta, rilascia parti ingeribili o cede in condizioni di uso normale è un prodotto non sicuro, e va segnalato oltre che contestato: le segnalazioni alle autorità di vigilanza sul mercato sono il modo con cui i prodotti pericolosi escono dalla circolazione. Conserva il prodotto, la confezione e la prova d’acquisto e fotografa il difetto.
Lo schema della richiesta
Spett.le [venditore] e p.c. [produttore], il sottoscritto [nome] ha acquistato in data [data] presso [esercizio] il prodotto [denominazione], lotto [numero], scadenza [data], come da scontrino allegato. A seguito della somministrazione o dell’uso, in data [data], il mio animale [specie, nome, codice identificativo] ha manifestato [descrizione] ed è stato visitato presso [struttura], che ha diagnosticato [diagnosi] come da referto allegato, con spese pari a [importo]. Il prodotto residuo e la confezione con il lotto sono conservati e restano a disposizione per ogni accertamento. Chiedo il rimborso del prodotto e delle spese veterinarie sostenute, e invito il produttore a effettuare le verifiche sul lotto. Allego: scontrino, fotografie, referti, fatture. Data, firma, recapiti.
Che cosa fa lo Sportello +Tutela
Lo Sportello +Tutela di Consumerismo esamina contratti, preventivi, ricevute, documentazione sanitaria dell’animale e comunicazioni ricevute, e verifica quali tutele si applicano: la garanzia sull’acquisto, la responsabilità di chi ha in custodia l’animale, gli obblighi di chi eroga il servizio, le regole comunali sull’accesso agli spazi. Se c’è materia, prepara la richiesta scritta all’esercizio, all’allevatore o alla struttura, con i riferimenti normativi, e la invia con mezzo tracciabile. Per le segnalazioni indirizza all’azienda sanitaria e al Comune, che vigilano, e per i danni alla persona all’assistenza legale. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto. Lo Sportello non fornisce valutazioni cliniche.
Quali documenti servono
Lo scontrino, il prodotto residuo e la confezione con lotto e scadenza, le fotografie del prodotto e del difetto, i referti veterinari con la descrizione del quadro clinico, le fatture delle cure, la verifica sui richiami pubblicati, le comunicazioni con venditore e produttore.
Tempi realistici e possibili esiti
La sostituzione o il rimborso del prodotto si ottengono di regola subito con lo scontrino, e per i prodotti richiamati anche senza. Il rimborso delle spese veterinarie richiede di documentare il nesso e ha esiti variabili. Le segnalazioni ai canali ufficiali e alle autorità di vigilanza producono verifiche sul lotto e sui prodotti. Lo Sportello prepara richiesta e segnalazione, senza valutazioni cliniche.
Per approfondire: Ministero della salute · Codice del consumo
Per lo Sportello +Tutela puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o telefonare allo 0694805440.
Domande frequenti
Come verifico se un prodotto è stato richiamato?
Con il numero di lotto in mano, sui canali ufficiali del ministero competente e sui siti del produttore e della distribuzione, dove i richiami sono pubblicati con prodotto, lotto e motivazione. È la ragione per cui conviene conservare la confezione fino alla fine del consumo: senza il lotto il controllo non è possibile.
Il mio animale è stato male dopo un alimento. Che cosa faccio?
Non gettare nulla: conserva il prodotto residuo e la confezione con il lotto, fai documentare al veterinario il quadro clinico e il possibile nesso, e tieni referti e fatture. Poi contesta al venditore e informa il produttore chiedendo gli accertamenti sul lotto. Senza prodotto e senza lotto l’episodio non è ricostruibile.
Posso chiedere le spese veterinarie?
Sì, se il prodotto era difettoso e ha causato il danno: si applicano gli articoli 114 e seguenti del codice del consumo, ma il danno all’animale vale come danno a una cosa e l’articolo 123 lo risarcisce solo oltre 387 euro. Il punto critico è la prova del nesso, che si costruisce subito con il veterinario e conservando il prodotto.
L’antiparassitario ha provocato una reazione.
Segnalala al veterinario e attraverso il sistema di farmacovigilanza veterinaria, oltre che al produttore: è così che emergono i problemi ricorrenti. Controlla anche che il prodotto fosse autorizzato per la specie del tuo animale: l’uso su specie diverse da quella indicata è una delle cause più frequenti di intossicazione.
Un gioco si è rotto e il mio animale ne ha ingerito un pezzo.
Un prodotto che si frammenta o rilascia parti ingeribili in condizioni di uso normale non è sicuro: conservalo con la confezione e la prova d’acquisto, fotografa il difetto e contesta al venditore. Segnala anche alle autorità di vigilanza sul mercato: è così che i prodotti pericolosi vengono ritirati, per tutti.
Hai un problema su Animali domestici? Scrivici!
Stai inviando allo Sportello +Tutela di Consumerismo No Profit APS ETS il racconto del tuo problema e i tuoi recapiti. Lo legge un operatore, che valuta gratuitamente il caso e ti risponde entro 24 ore. Non stai firmando nulla e non ti stiamo chiedendo denaro.
Non devi allegare niente adesso: tieni da parte i documenti che riguardano il tuo caso, se andiamo avanti ti diremo quali servono.




