L'Editoriale

Il Decreto Bollette lo stanno scrivendo gli operatori. Ecco le prove.

Mentre i cittadini lottano contro il rincaro energetico, nelle stanze del potere si consuma un trasferimento di ricchezza senza precedenti: dai risparmi delle famiglie ai bilanci dei colossi energetici, inclusi quelli partecipati dallo Stato.

La dinamica è consolidata, ma ora è palese: i profitti accumulati non servono a migliorare il servizio, ma a pagare le fatture di società di lobby chiacchierate che scrivono materialmente i testi dei provvedimenti e gli emendamenti successivi.

Sono gli stessi soggetti che curano gli interessi delle multinazionali del tabacco, del cibo spazzatura, dei fossili e delle banche.

I segnali non mentono: prima ancora dell’approvazione del decreto, le offerte a prezzo fisso sono sparite. Al loro posto, campagne pubblicitarie che promettono “sconti stellari” di poche decine di euro a fronte di tariffe variabili fuori controllo. È la prova che il testo è stato adattato ai loro piani commerciali, non alle necessità del Paese.

L’assalto finale agli emendamenti: in queste ore, la pressione sugli uffici legislativi e sui ministeri è massima. L’obiettivo? Escludere ogni misura che blocchi realmente truffe, raggiri e il telemarketing selvaggio. Vogliono persino arrogarsi il diritto di legittimare chi può bussare alla vostra porta o chiamarvi a casa per proporre contratti ingannevoli, li chiamano “INTERMEDIARI”.

La nostra posizione è netta: chiediamo al Governo di stralciare immediatamente ogni emendamento capestro.

Se la politica sceglierà di legiferare per gli operatori anziché per i consumatori, non ci limiteremo a dire chi sono gli interessati —  i mandatari — ma renderemo pubblici i nomi delle società di lobby che hanno materialmente redatto e presentato queste istanze e che scrivono i testi al posto dei parlamentari.

A dieci giorni dal referendum, è una scelta di campo: stare con chi paga le bollette o con chi le emette.

#Consumerismo #Lobby #Energia #DirittiDeiConsumatori #Trasparenza #DecretoBollette

Luigi Gabriele

Luigi Gabriele è un giornalista (iscritto all'ODG del Lazio) e comunicatore pubblico (iscritto all'associazione di categoria), con una solida expertise in relazioni istituzionali e comunicazione pubblica. La sua formazione accademica include una laurea in Scienze Politiche Universià Sapienza di Roma con indirizzo politico amministrativo e una specializzazione in affari regolatori, relazioni istituzionali e comunicazione pubblica. Dopo aver maturato diverse esperienze professionali in aziende e università, dal 2008 è attivamente impegnato nel sociale come attivista per la tutela dei consumatori. In questo ambito, ha ricoperto il ruolo di esperto e comunicatore pubblico per le principali organizzazioni del settore. Luigi Gabriele è un consulente stabile per i principali media italiani in materia di economia & consumi. La sua competenza è riconosciuta anche a livello istituzionale, essendo componente dei gruppi di lavoro sulla tutela del consumatore del Ministero dello Sviluppo Economico e avendo fornito consulenza specialistica a numerose commissioni parlamentari su testi legislativi riguardanti la protezione dei consumatori. Attualmente, è presidente di Consumerismo no profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani. E' docente in comunicazione pubblica presso il Master di secondo livello in "Management e governance della pubblica amministrazione" dell'Università Niccolò Cusano. La sua carriera testimonia un impegno costante per l'informazione, la difesa dei diritti e la promozione della conoscenza. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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