L'Editoriale

ASL Roma1: 4 minuti per la scelta del medico senza raccomandazione

Sanità pubblica da record: quattro minuti per la pratica alla ASL Roma 1. Quando il digitale abbatte le distanze

La pubblica amministrazione viene troppo spesso raccontata attraverso i binari morti della burocrazia lenta e degli sportelli infiniti. Esiste tuttavia un’altra Italia, fatta di efficienza silenziosa e di strutture che funzionano, capaci di trasformare un potenziale problema in una pratica risolta in una manciata di minuti.

La cronaca di questa mattina presso lo Sportello del Distretto 2 della ASL Roma 1 ne è la dimostrazione plastica.

Quattro minuti dallo schermo di casa

La necessità era chiara: ottenere la deroga per mantenere il medico di medicina generale a Roma.

L’invio della documentazione via email è partito alle ore 10:24. La risposta dello sportello, con l’accettazione e l’invio della documentazione completa, è arrivata alle ore 10:28.

Quattro minuti esatti. Senza muoversi dalla postazione di lavoro domestica, con una spesa di zero euro in termini di spostamenti, permessi lavorativi o code agli sportelli fisici. Attenzione, penserete che è avvenuto tutto in automatico, “NO”; la conferma è che è stata gestita da un umano, a sua volta in smart working. WOW che bell’Italia.

Il valore cruciale per i fuorisede e il diritto alla cura

Per chi vive e lavora fuori sede, la gestione della medicina di base rappresenta spesso un labirinto faticoso. Avere la possibilità di interfacciarsi con gli uffici sanitari in tempo reale non è soltanto una questione di comodità burocratica, ma incide direttamente sul diritto alla salute.

Poter contare su un medico di famiglia vicino al proprio domicilio lavorativo significa poter ricevere prescrizioni urgenti, gestire terapie e monitorare la propria condizione di salute senza subire interruzioni o ritardi legati alla distanza geografica. Quando la macchina amministrativa risponde con questa tempestività, si azzerano quei vuoti assistenziali che rischiano di penalizzare chi vive una condizione di mobilità territoriale per motivi di lavoro.

La tecnologia come alleata del cittadino

Questa vicenda dimostra quanto sia fondamentale la conoscenza e il corretto utilizzo degli strumenti digitali da parte dei cittadini. La digitalizzazione della pubblica amministrazione non è un concetto astratto o una modernizzazione di facciata, ma uno strumento di emancipazione e semplificazione quotidiana.

Quando il canale telematico incontra la competenza e l’efficienza degli operatori pubblici – come nel caso dello Sportello del Distretto 2 della ASL Roma 1 – il divario tra istituzioni e cittadino si annulla. Come presidente di  Consumerismo,  impegnata nella tutela dei diritti e nella promozione di un rapporto equilibrato e moderno tra consumatore e istituzioni, crediamo che il controllo civico debba passare anche attraverso il riconoscimento pubblico delle buone pratiche.

Segnalare queste eccellenze non è un esercizio di stile, ma un atto di giustizia verso una pubblica amministrazione che dimostra come il digitale, unito alla professionalità del personale, sappia migliorare concretamente la qualità della vita di tutti noi

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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