La Borsa della Spesa

La Borsa della Spesa – Il clima sereno favorisce il settore ittico, seppie in calo del -13,4%

Fragole in discesa, ortaggi sotto pressione e pesce più accessibile: come cambia la spesa ad aprile

L’arrivo della primavera e il consolidarsi di temperature più miti stanno determinando una decisa trasformazione nei mercati ortofrutticoli, con l’esordio dei primi prodotti estivi e un generale assestamento dei listini all’ingrosso. Tra i consigli de La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No profit, spicca la fragola, la cui produzione nel Sud Italia sta correndo velocemente grazie al caldo. Dopo il periodo pasquale, si registra un netto calo dei prezzi all’ingrosso. In particolare, se per le eccellenze come la varietà Inspire di Matera si viaggia tra i 5,00 e i 5,50 euro/Kg, la Candonga è ormai stabilmente sotto la soglia dei 5,00 euro/Kg. Tra i 3,50 e i 4,00 la fragola comune siciliana e campana. Il ribasso è ulteriormente favorito dall’ingresso massiccio di prodotto spagnolo a prezzi molto contenuti, tra i 2,00 e i 2,50 euro/Kg. Insieme alle fragole, si consiglia l’acquisto dei limoni siciliani Primo fiore, che abbondano sul mercato con quotazioni stabili intorno a 1,50 euro/kg.

Per quanto riguarda gli agrumi, la situazione è di transizione. Mentre le arance bionde italiane della varietà Lane Late si attestano su 1,20 euro/kg inizia a farsi strada il prodotto estero, in particolare il Valencia Late dall’Egitto, che viene proposto a cifre molto competitive tra gli 80 e i 90 centesimi al chilo. Di contro, le arance Tarocco sono ormai alle battute finali, la disponibilità è limitata alle sole pezzature grandi, con prezzi che variano dai 2,00 ai 2,80 euro/kg a seconda della dimensione. Anche il kiwi italiano si avvia verso la conclusione della stagione, mostrando un mercato statico con prezzi tra i 2,80 e i 3,00 euro/kg, in attesa della ripresa delle importazioni dalla Nuova Zelanda.

Il settore degli ortaggi attraversa invece un generale momento di criticità, risultando attualmente il comparto più costoso a causa dei ritardi nelle semine provocati dalle abbondanti piogge delle scorse settimane. Questa situazione sta facendo schizzare verso l’alto i prezzi dei pomodori: il ciliegino ha toccato punte di 4,50 euro/Kg, mentre il datterino ormai supera i 6,00 euro/kg. In questo scenario, i migliori acquisti si concentrano sulle patate, stabili tra 0,65 e 0,75 euro/kg. Aprile si conferma, inoltre, il mese del carciofo romanesco, disponibile in un’ampia forbice di prezzo che va dai 60 centesimi fino a 1,00 euro/pz per i capolini più pregiati. A differenza del violetto senza spine, questa varietà ha retto bene le intemperie, senza evidenti danni.  Buone opportunità d’acquisto si riscontrano anche per le bietole da costa, stabili intorno a 1,00 euro/kg e per il porro, fermo a 1,30 euro/kg.

Notizie positive per il settore ittico, dove la ripresa dell’attività di pesca ha portato a un vero e proprio crollo dei prezzi all’ingrosso di alcune specie, prime tra tutte le seppie. La grande abbondanza di pescato, specialmente nell’Alto Adriatico, ha portato le quotazioni dai precedenti 18,00 euro/kg agli attuali 9,00 -13,00 euro/kg, confermando un ribasso del 13,4% in sette giorni e rendendolo il prodotto più conveniente della settimana. Presenza costante di cefali, tra i quali spicca per maggiore richiesta la varietà bosega con un prezzo all’ingrosso che oscilla tra i 3,00 e i 4,00 euro/Kg. Con il risveglio stagionale torna disponibile anche il granchio blu, le cui quotazioni si mantengono stabili in una fascia compresa tra i 2,50 e i 3,50 euro/Kg. Per quanto riguarda il pesce azzurro, l’alaccia si conferma stabile con prezzi tra 1,80 e 2,50 euro/Kg. Un capitolo a parte meritano le cozze italiane, per le quali si prevede un’annata eccellente. Le piogge dei primi mesi dell’anno hanno garantito un apporto ottimale di nutrienti e, nonostante i prezzi avessero chiuso la scorsa stagione intorno ai 4,50 euro/kg, oggi assistiamo a una decisa discesa, tra 2,90 e 3,50 euro/Kg, fino a un massimo di 4,00 euro/kg per i prodotti di punta. La raccomandazione è di cuocerle per almeno tre minuti dopo l’apertura delle valve per disattivare ogni rischio di virus. Infine, si segnala la riapertura ufficiale della pesca al pesce spada. Sebbene gli esemplari in commercio non siano ancora numerosi e i prezzi all’ingrosso si mantengano attualmente tra i 16,00 e i 17,00 euro/kg in base alla pezzatura, si prevede una flessione dei listini nel breve periodo con l’intensificarsi delle operazioni di pesca.

Tra le carni, restano stabili rispetto alla settimana di Pasqua i prezzi all’ingrosso dei quarti anteriori di vitellone, con valori che oscillano attualmente tra 7,61 e 7,71 euro/kg.

Leggi anche:

Pulsante per tornare all'inizio
RICHIEDI ASSISTENZA