
C’è una domanda che, prima o poi, ci siamo fatti tutti.
Com’è possibile entrare al supermercato per comprare latte, pane e detersivo e ritrovarsi alla cassa con uno scontrino che vale il doppio di quello che avevamo previsto?
La prima risposta che ci diamo è sempre la stessa: “Mi sono fatto prendere.” In parte è vero. Ma c’è anche dell’altro.
Il supermercato è uno degli ambienti più studiati dal punto di vista dei comportamenti di acquisto. Nulla è lasciato al caso. La disposizione delle corsie, i prodotti esposti all’altezza degli occhi, la musica di sottofondo, i colori, le promozioni: tutto contribuisce a rendere più piacevole l’esperienza di acquisto e, allo stesso tempo, ad aumentare le probabilità che qualcosa finisca nel carrello.
Ne abbiamo parlato anche a UnoMattina, insieme alla psicologa dei consumi Guendalina Graffigna. Durante la trasmissione condotta da Carolina Rey e Alessandro Greco ci siamo soffermati proprio su questi aspetti: il peso delle emozioni quando facciamo la spesa, il motivo per cui alcuni prodotti sono collocati in punti precisi del supermercato, il potere delle offerte e quei piccoli dettagli che spesso passano inosservati ma influenzano le nostre scelte.

La cosa più interessante è che queste strategie continuano a funzionare, anche quando sappiamo che esistono.
Il motivo è semplice. Quando facciamo la spesa prendiamo decine di decisioni in pochi minuti. Per non affaticare il cervello ci affidiamo a scorciatoie mentali. Così un cartello con scritto “offerta” cattura subito l’attenzione, il sugo accanto alla pasta ci fa venire in mente che forse in dispensa è finito, mentre il reparto ortofrutta all’ingresso ci trasmette immediatamente una sensazione di freschezza e qualità.
Non significa che qualcuno ci stia ingannando. Significa che il marketing conosce molto bene il comportamento dei consumatori.
Da anni aziende e ricercatori studiano come ci muoviamo tra gli scaffali, dove si ferma lo sguardo, quanto tempo dedichiamo a un prodotto, quali colori attirano di più l’attenzione e perfino come cambia il nostro ritmo mentre camminiamo nel punto vendita. Tutte informazioni che aiutano a organizzare il supermercato nel modo più efficace possibile.
Per questo conoscere questi meccanismi è utile. Non per trasformare ogni spesa in una battaglia contro il supermercato, ma per capire quando stiamo scegliendo davvero e quando, invece, stiamo semplicemente reagendo a uno stimolo che qualcuno ha costruito molto bene.
Qualche acquisto d’impulso continueremo a farlo, ed è anche giusto così. Il problema nasce quando riempiamo il carrello di prodotti che non ci servono davvero e ce ne accorgiamo solo una volta arrivati a casa.
Se volete mettere alla prova il vostro spirito di osservazione, su Consumerismo trovate anche il nostro approfondimento con i 21 trucchi che i supermercati utilizzano per invogliarci a spendere di più.
La prossima volta che entrerete a fare la spesa, probabilmente noterete particolari che fino a ieri vi erano completamente sfuggiti.




