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Perché usciamo dal supermercato con il doppio della spesa? Non è (solo) colpa nostra

Dalle emozioni alla disposizione degli scaffali: dietro un carrello pieno c’è un mondo di strategie che pochi conoscono. E i 21 trucchi del supermercato sono solo la punta dell’iceberg.

C’è una domanda che, prima o poi, ci siamo fatti tutti.

Com’è possibile entrare al supermercato per comprare latte, pane e detersivo e ritrovarsi alla cassa con uno scontrino che vale il doppio di quello che avevamo previsto?

La prima risposta che ci diamo è sempre la stessa: “Mi sono fatto prendere.” In parte è vero. Ma c’è anche dell’altro.

Il supermercato è uno degli ambienti più studiati dal punto di vista dei comportamenti di acquisto. Nulla è lasciato al caso. La disposizione delle corsie, i prodotti esposti all’altezza degli occhi, la musica di sottofondo, i colori, le promozioni: tutto contribuisce a rendere più piacevole l’esperienza di acquisto e, allo stesso tempo, ad aumentare le probabilità che qualcosa finisca nel carrello.

Ne abbiamo parlato anche a UnoMattina, insieme alla psicologa dei consumi Guendalina Graffigna. Durante la trasmissione condotta da Carolina Rey e Alessandro Greco ci siamo soffermati proprio su questi aspetti: il peso delle emozioni quando facciamo la spesa, il motivo per cui alcuni prodotti sono collocati in punti precisi del supermercato, il potere delle offerte e quei piccoli dettagli che spesso passano inosservati ma influenzano le nostre scelte.

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La Segretaria Generale di Consumerismo Barbara Molinario ospite a Uno Mattina Estate

La cosa più interessante è che queste strategie continuano a funzionare, anche quando sappiamo che esistono.

Il motivo è semplice. Quando facciamo la spesa prendiamo decine di decisioni in pochi minuti. Per non affaticare il cervello ci affidiamo a scorciatoie mentali. Così un cartello con scritto “offerta” cattura subito l’attenzione, il sugo accanto alla pasta ci fa venire in mente che forse in dispensa è finito, mentre il reparto ortofrutta all’ingresso ci trasmette immediatamente una sensazione di freschezza e qualità.

Non significa che qualcuno ci stia ingannando. Significa che il marketing conosce molto bene il comportamento dei consumatori.

Da anni aziende e ricercatori studiano come ci muoviamo tra gli scaffali, dove si ferma lo sguardo, quanto tempo dedichiamo a un prodotto, quali colori attirano di più l’attenzione e perfino come cambia il nostro ritmo mentre camminiamo nel punto vendita. Tutte informazioni che aiutano a organizzare il supermercato nel modo più efficace possibile.

Per questo conoscere questi meccanismi è utile. Non per trasformare ogni spesa in una battaglia contro il supermercato, ma per capire quando stiamo scegliendo davvero e quando, invece, stiamo semplicemente reagendo a uno stimolo che qualcuno ha costruito molto bene.

Qualche acquisto d’impulso continueremo a farlo, ed è anche giusto così. Il problema nasce quando riempiamo il carrello di prodotti che non ci servono davvero e ce ne accorgiamo solo una volta arrivati a casa.

Se volete mettere alla prova il vostro spirito di osservazione, su Consumerismo trovate anche il nostro approfondimento con i 21 trucchi che i supermercati utilizzano per invogliarci a spendere di più.

La prossima volta che entrerete a fare la spesa, probabilmente noterete particolari che fino a ieri vi erano completamente sfuggiti.

Barbara Molinario

Barbara Molinario è giornalista ed esperta di comunicazione, con oltre venticinque anni di esperienza. Opinionista indipendente, interviene su temi legati alla sostenibilità, ai consumi e alla tutela dei consumatori. Collabora con numerose testate giornalistiche, agenzie stampa, web, radio e TV nazionali tra cui Tg1, Tg2, Tg3, Uno Mattina, Agorà, Restart, Mi Manda Rai3, Mattino 5, Tg Poste, e tante altre. Speaker radiofonica; esperta di moda e costume, è direttrice del magazine Fashion News Magazine. Segretaria generale dell’associazione Consumerismo no profit, si occupa di promozione dei diritti dei cittadini e sensibilizzazione sociale. È inoltre Presidente dell’associazione Road to green 2020, con cui promuove la sostenibilità ambientale attraverso il forum internazionale “La città del futuro” e il contest #roadtogreen, che valorizza artisti, designer e innovatori. Con il progetto Road to pink da voce alle donne ed è attivamente impegnata nella lotta contro la violenza di genere. Project manager, progettista di interventi per privati e bandi pubblici, opera nei settori dell’impresa e del sociale, sviluppando iniziative ad alto impatto culturale, ambientale ed educativo. È attivista nel campo della tutela e formazione dei minori, conta all’attivo progetti come Legal Love e Mangio dopo, che affrontano temi legati al benessere psico-fisico dei più giovani, collaborando con scuole e istituzioni pubbliche. Docente di comunicazione, ufficio stampa, pubbliche relazioni e organizzazione eventi, è amministratore della società DBG Management & Consulting srl ed è tra i soci fondatori del Convention Bureau Roma e Lazio. È stata per anni attiva nel sistema Confindustria. Tra le sue pubblicazioni e produzioni: Combattere il cyberbullismo. Riconoscere le Fake News. Gestire gli haters. Zero, il libretto interattivo contro lo spreco del cibo. Riciclare è un’arte; Sostenibilità nell’industria della moda, tra nuovi trend, falsi miti.

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