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Quanto ci costa rimandare? Il danno economico dell’indecisione

Presentata oggi a Roma la ricerca Facile.it – mUp Research sul costo della procrastinazione nelle spese domestiche. Consumerismo No Profit porta la tutela dei consumatori direttamente nell'app.

Roma, 19 maggio 2026 – Si è tenuto oggi l’evento “Quanto ci costa rimandare?”, promosso da Facile.it per presentare i risultati di una ricerca originale sul fenomeno della procrastinazione nelle scelte di risparmio domestico. All’appuntamento hanno partecipato , CEO di Facile.it, , CFO di Facile.it, la psicologa Angelica Arbia e Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit APS ETS.

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I numeri del rimandare

L’indagine, condotta da mUp Research su un campione di 1.009 interviste su individui tra i 25 e i 74 anni, rivela un paradosso: cambiare fornitore è semplice, eppure il “poi ci penso” condiziona ancora troppo spesso le scelte degli italiani.

Il 64% vorrebbe risparmiare sulla bolletta della luce, il 54% sul gas, il 53% sull’RC auto. Eppure, dalla maturazione dell’intenzione alla firma del nuovo contratto passano mediamente da 52 a 74 giorni, con un costo medio per consumatore che raggiunge i 370 euro l’anno. Su scala nazionale, il danno complessivo ammonta a 1,3 miliardi di euro: 560 milioni per la sola RC auto, 414 milioni per la fornitura luce, 249 milioni per il gas, 87 milioni per l’RC moto.

Perché rimandiamo: la spiegazione psicologica

La psicologa Angelica Arbia ha inquadrato la procrastinazione come una strategia di gestione dell’ansia: il beneficio del risparmio è percepito come troppo lontano nel tempo, mentre il sollievo immediato del rinvio genera un loop che rinforza la credenza disfunzionale. “I pensieri automatici – ha spiegato Arbia – come ‘non sono capace’ o ‘ho paura di sbagliare’ generano emozioni negative che portano al rimandare. Il sollievo che ne deriva tende a rinforzare quella stessa credenza, intrappolando il consumatore in un ciclo difficile da spezzare.” A questo si aggiunge la diffidenza verso il mercato e la naturale tendenza umana a preferire ciò che già si conosce. Oggi prendiamo mediamente 35.000 decisioni al giorno, contro le 2.500 dei nostri antenati, con un sovraccarico cognitivo non indifferente.

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La risposta: informazione, tutela e tecnologia integrata

Il Presidente di Consumerismo No Profit Luigi Gabriele ha indicato due fronti d’azione complementari: neutralizzare le trappole cognitive attraverso la tecnologia di Facile.it, che riduce il rumore del mercato semplificando il confronto tra offerte; e contrastare l’avversione al cambiamento attraverso informazione, prevenzione e consapevolezza, missione propria di Consumerismo.

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Il cuore dell’evento è stato l’annuncio dell’integrazione di +Tutela, lo sportello di assistenza digitale di Consumerismo, nell’app nativa di Facile.it: un servizio che porta la tutela del consumatore direttamente nel momento dell’acquisto, senza interrompere l’esperienza del cliente una volta finalizzata la scelta. Un modello inedito che unisce il principale comparatore italiano e la prima associazione di consumatori a offrire protezione integrata nel punto di vendita digitale.

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Non si tratta solo di trovare la tariffa migliore, ha dichiarato Luigi Gabriele. Si tratta di accompagnare il consumatore oltre la scelta, garantendogli che quella scelta sia tutelata. Con +Tutela dentro Facile.it, rendiamo il diritto alla protezione accessibile nel momento in cui serve davvero.

Giovanni Riccobono

Da oltre 12 anni impegnato nel settore energetico ha deciso di specializzare la sua figura nella tutela energetica ovvero nel garantire diritti e doveri dei consumatori nel mondo delle utility luce e gas. Le sue competenze nel settore energetico sono certificate dalla norma UNI 11782:2020 di Utility Manager. Blogger e divulgatore energetico è autore di 3 libri per tutela energetica dei consumatori. Ha preso parte, inoltre, a diverse iniziative per aumentare l’informazione e la consapevolezza dei consumatori di energia elettrica e gas. È un conciliatore esperto nelle controversie energetiche: ha gestito oltre 4000 reclami e recuperato oltre un milione di euro a favore dei consumatori.

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