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Emergenza Sicilia, diritti sospesi e tutele attive, cosa devono sapere i cittadini colpiti

Consumerismo No Profit spiega cosa si può fermare davvero tra mutui, assicurazioni e utenze. Ne ha parlato il presidente di Consumerismo Luigi Gabriele a Restart con Annalisa Bruchi.

Gli eventi calamitosi che hanno colpito la Sicilia e in particolare il territorio di Niscemi hanno aperto una fase in cui la priorità non è il dibattito politico ma la gestione concreta delle obbligazioni economiche delle famiglie. Il tema è stato affrontato anche durante la trasmissione Restart condotta da , dove Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo No Profit, ha richiamato l’attenzione su un punto centrale, in emergenza ciò che conta è stabilire subito cosa può essere sospeso e quali tutele sono già esigibili.

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La discussione pubblica non può fermarsi alle dichiarazioni di principio. Le famiglie hanno bisogno di risposte operative su mutui, assicurazioni, utenze e contratti in corso. La priorità è impedire che il danno materiale si trasformi in un danno economico duraturo.

Dal punto di vista giuridico la situazione rientra nel principio dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione previsto dal Codice Civile. Quando un bene o un servizio diventano inutilizzabili per cause straordinarie e non imputabili al cittadino, viene meno la controprestazione che giustifica il pagamento. Questo principio si intreccia con il quadro emergenziale attivato dopo gli eventi meteorologici estremi e con l’ordinanza della Protezione Civile che ha reso operative le prime misure concrete.

Per le abitazioni dichiarate inagibili le conseguenze sono immediate. Il canone di locazione deve essere sospeso perché l’immobile non è più godibile. Per i mutui relativi ad abitazioni principali o ad attività economiche situate in edifici danneggiati o sgomberati è possibile chiedere la sospensione delle rate, scegliendo tra sospensione totale o della sola quota capitale, fino al ripristino dell’agibilità e comunque entro la durata dello stato di emergenza. Anche le utenze domestiche possono essere sospese o chiuse quando il servizio non è utilizzabile. Il servizio idrico e la TARI non sono dovuti per immobili inagibili, mentre i contratti di telecomunicazione possono essere risolti senza penali se le infrastrutture risultano inutilizzabili. Le polizze assicurative devono essere attivate tempestivamente per avviare perizie e procedure di liquidazione.

La tutela si estende anche ai veicoli colpiti dall’evento calamitoso. In caso di distruzione o perdita di possesso certificata è possibile richiedere l’esenzione dal bollo e la risoluzione della polizza RCA con rimborso del premio non goduto. Per finanziamenti e leasing legati ai veicoli si può chiedere una sospensione delle rate in attesa della liquidazione assicurativa, anche se su questo punto manca ancora una norma emergenziale automatica paragonabile a quella prevista per gli immobili.

Un capitolo rilevante riguarda il contributo per l’autonoma sistemazione destinato alle famiglie la cui abitazione principale è stata distrutta o sgomberata. L’ordinanza nazionale prevede un sostegno economico mensile variabile in base alla composizione del nucleo familiare, a cui si affiancano misure integrative attivate a livello regionale e comunale per le famiglie sfollate di Niscemi.

Più incerto è il quadro relativo a tributi e altri pagamenti. Sono stati annunciati interventi di sospensione più ampi, ma non tutte le misure sono oggi operative. Questo scarto tra annunci e provvedimenti effettivi genera confusione e rischia di esporre i cittadini a errori, come l’interruzione non formalizzata dei pagamenti o la mancata comunicazione ai creditori.

Per questo Consumerismo No Profit ha attivato un protocollo di assistenza che parte dalla certificazione ufficiale del danno e prosegue con comunicazioni formali a banche e fornitori, gestione cautelativa degli addebiti automatici e monitoraggio delle banche dati creditizie per prevenire segnalazioni di morosità improprie. Il riferimento operativo per l’area colpita è lo sportello +Tutela di Trapani, che coordina l’assistenza ai cittadini coinvolti nel caso Niscemi per questioni legate a mutui, assicurazioni, utenze e altri contratti.

I consumatori potranno chiedere una consulenza su sospensione mutui, gestione sinistri assicurativi, utenze, contratti di locazione e tutela contro segnalazioni creditizie improprie

L’obiettivo dell’intervento non è solo sospendere pagamenti, ma accompagnare le famiglie in una fase di fragilità economica e amministrativa. Informazione corretta, atti formali e assistenza tecnica sono gli strumenti che permettono di trasformare le tutele previste dalla legge in diritti effettivamente esercitati.

CONTATTI SPORTELLO

Per contattare lo Sportello +Tutela Trapani, assistenza emergenza Niscemi, ti preghiamo di scrivere a piututela@consumerismo.it  oppure utilizza il form online: clicca qui 

TELEFONO: 0694805440
ORARI: dal Lunedì al Venerdì dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30

 

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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