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Un comparto da 84 miliardi di euro per il rilancio del Paese.
Il 17 marzo 2026 – Consumerismo No Profit e la Confederazione AEPI presentano 
I numeri dell’efficienza sociale
Il Terzo Settore italiano rappresenta oggi una componente fondamentale dell’economia nazionale. Con oltre 360.000 enti attivi e circa 919.000 lavoratori dipendenti , il comparto genera un valore economico annuo di 84 miliardi di euro, pari al 4,4% del PIL.
“Il dato più rilevante è il coefficiente di moltiplicazione,” ha dichiarato Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit. “Ogni euro investito nel Terzo Settore genera oltre 3 euro in benefici sociali. È un’efficienza che il mercato tradizionale fatica a eguagliare e che deve essere messa a sistema per la rinascita delle aree interne e il supporto ai cittadini”.
L’agenda del “Fare”: tra attivismo e istituzioni
L’incontro sarà moderato da Barbara Molinario, vede il confronto tra i protagonisti del “fare” quotidiano e i vertici delle commissioni parlamentari. La discussione, aperta da Mino Dinoi (Presidente AEPI), analizza le criticità strutturali, tra cui il calo del volontariato (sceso del 15,7% dal 2015) e la contrazione della base dei donatori.
Partecipano al dibattito voci autorevoli del settore:
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Cristina De Luca (AEPI) e Raffaele Abbattista sul valore della lobby etica.
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Pasquale Ciurleo (EPLI) sul ruolo delle Pro Loco nelle aree interne.
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Margherita Maiani (Plastic Free), Michela Dominicis (Banca delle Visite), Annarita De Feo (DonatoriNati).
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Piero Trifari e Francesco Lasaponara (Progetto Spesa Sospesa) sulle nuove frontiere dell’attivismo.
Verso una risoluzione politica
L’evento culmina nella presentazione di una Risoluzione programmatica alla presenza del Sottosegretario *Claudio Durigon, di *Walter Rizzetto (Presidente Commissione Lavoro Camera) e *Ugo Cappellacci (Presidente Commissione Affari Sociali Camera).
La proposta mira a garantire certezza normativa e facilitare l’accesso al credito per le imprese sociali , che oggi incontrano ancora forti barriere nel finanziamento bancario , nonostante rappresentino il 19,9% degli enti iscritti al RUNTS.
“Il Terzo Settore non è una componente marginale, ma un attore rilevante nella creazione di ricchezza,” ha concluso Mino Dinoi. “Chiediamo alla politica di passare dalla celebrazione del volontariato alla strutturazione di un ecosistema che favorisca l’innovazione sociale e la rigenerazione territoriale”.
* in attesa di conferma




