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Truffe ai consumatori, emergenza nazionale. Quasi 560 milioni di euro sottratti in tre anni

Il nuovo dossier di Consumerismo fotografa l’esplosione delle frodi digitali tra intelligenza artificiale, phishing e finte offerte di lavoro, con milioni di vittime in tutta Italia

Le truffe ai danni dei consumatori italiani hanno raggiunto una dimensione senza precedenti e stanno assumendo i contorni di una vera emergenza nazionale. Il nuovo dossier di Consumerismo analizza l’evoluzione delle principali frodi registrate tra il 2024 e il 2026 e restituisce un quadro allarmante, segnato da una crescita costante dei danni economici e da un utilizzo sempre più sofisticato delle tecnologie digitali da parte dei truffatori. Nel triennio 2022-2024 sono stati sottratti ai cittadini 559,4 milioni di euro, mentre nel solo 2024 le vittime stimate sono 2,8 milioni, con un incremento delle truffe del 30 per cento nell’ultimo anno. 

Il fenomeno è ormai dominato dalle frodi online e dalle truffe informatiche, che rappresentano la quasi totalità dei casi. Phishing e smishing restano tra le modalità più diffuse, con messaggi che imitano comunicazioni ufficiali di banche, corrieri o enti pubblici e che spingono le vittime a fornire dati sensibili. A queste si affiancano le truffe bancarie con chiamate apparentemente provenienti dagli istituti di credito, le frodi legate a falsi annunci di lavoro, cresciute in modo esponenziale nel 2025, e le truffe con criptovalute e investimenti fittizi, spesso costruite attraverso relazioni online di lunga durata. Anche i marketplace e le app di incontri si confermano terreno fertile per raggiri che colpiscono trasversalmente tutte le fasce d’età. 

Un elemento di forte novità è l’uso dell’intelligenza artificiale. Il dossier evidenzia come i criminali sfruttino strumenti di clonazione vocale, chatbot avanzati e contenuti generati automaticamente per rendere le truffe sempre più credibili. Le tecniche di ingegneria sociale puntano sull’urgenza, sulla paura o sulla promessa di guadagni facili, riducendo la capacità delle vittime di riconoscere il pericolo. I canali principali restano SMS, email e telefonate, ma cresce il ruolo dei social media e delle piattaforme di messaggistica istantanea. 

 

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L’impatto territoriale mostra una maggiore concentrazione dei danni economici nelle regioni più popolose, con Lombardia, Sicilia, Campania, Lazio e Veneto ai primi posti. Dal punto di vista anagrafico, la fascia tra i 35 e i 54 anni risulta la più colpita in termini di incidenza, mentre le perdite medie più elevate riguardano i consumatori tra i 55 e i 74 anni. Il dossier sottolinea come le truffe non siano più riconducibili all’ingenuità delle singole vittime, ma rappresentino una minaccia sistemica che sfrutta vulnerabilità economiche e digitali diffuse. 

Accanto all’analisi del fenomeno, Consumerismo dedica ampio spazio alle contromisure. Negli ultimi mesi sono state avviate iniziative istituzionali per il blocco delle chiamate sospette, il potenziamento del registro delle opposizioni e il rafforzamento della collaborazione tra autorità e operatori. Il dossier richiama l’importanza di strumenti di protezione tecnologica, come l’autenticazione multifattoriale e il monitoraggio delle transazioni, e di comportamenti prudenti nella gestione dei dati personali. Viene inoltre spiegato cosa fare nelle prime ore dopo una truffa, dalla segnalazione alla banca alla denuncia alla Polizia Postale, passaggi decisivi per limitare i danni e aumentare le possibilità di recupero delle somme. 

Le previsioni per il 2026 indicano un’ulteriore evoluzione delle tecniche fraudolente, con truffe sempre più personalizzate e nuovi bersagli, dai minori agli anziani digitalizzati. Per questo Consumerismo ribadisce che la prevenzione resta la difesa più efficace. Educazione digitale, aggiornamento continuo e collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni sono elementi centrali per contrastare un fenomeno che incide in modo crescente sulla sicurezza economica delle famiglie italiane. Il dossier si propone come uno strumento operativo di informazione e tutela, pensato per aiutare i cittadini a riconoscere i rischi e a difendere i propri diritti in un contesto digitale sempre più complesso. 

Luigi Gabriele

Luigi Gabriele è un giornalista (iscritto all'ODG del Lazio) e comunicatore pubblico (iscritto all'associazione di categoria), con una solida expertise in relazioni istituzionali e comunicazione pubblica. La sua formazione accademica include una laurea in Scienze Politiche Universià Sapienza di Roma con indirizzo politico amministrativo e una specializzazione in affari regolatori, relazioni istituzionali e comunicazione pubblica. Dopo aver maturato diverse esperienze professionali in aziende e università, dal 2008 è attivamente impegnato nel sociale come attivista per la tutela dei consumatori. In questo ambito, ha ricoperto il ruolo di esperto e comunicatore pubblico per le principali organizzazioni del settore. Luigi Gabriele è un consulente stabile per i principali media italiani in materia di economia & consumi. La sua competenza è riconosciuta anche a livello istituzionale, essendo componente dei gruppi di lavoro sulla tutela del consumatore del Ministero dello Sviluppo Economico e avendo fornito consulenza specialistica a numerose commissioni parlamentari su testi legislativi riguardanti la protezione dei consumatori. Attualmente, è presidente di Consumerismo no profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani. E' docente in comunicazione pubblica presso il Master di secondo livello in "Management e governance della pubblica amministrazione" dell'Università Niccolò Cusano. La sua carriera testimonia un impegno costante per l'informazione, la difesa dei diritti e la promozione della conoscenza. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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