Banche, credito e finanziamenti

Usura e anatocismo: che cosa si può contestare davvero?

Chi promette di azzerare il mutuo vende un'illusione. Che cosa si contesta davvero, quali documenti servono e quali tesi non reggono più.

Volantini e telefonate promettono di azzerare il mutuo, di cancellare le rate, di recuperare decine di migliaia di euro con una perizia pagata qualche centinaio di euro. Su questo terreno convivono due cose molto diverse: contestazioni serie, che hanno prodotto restituzioni reali, e un mercato di illusioni che vende perizie a chi è già in difficoltà. Distinguerle è il primo servizio che si può rendere a chi ha un debito.

L’usura si valuta al momento in cui il tasso è stato pattuito: un tasso lecito alla stipula non diventa usurario perché le soglie successive scendono. Resta contestabile l’usura originaria, che si verifica confrontando il tasso effettivo globale del tuo contratto con la soglia del trimestre in cui hai firmato. L’anatocismo ha una disciplina propria, cambiata nel tempo, e riguarda oggi soprattutto i rapporti più vecchi.

Che cos’è l’usura, in concreto

La legge 108/1996 prevede che per ogni categoria di operazioni venga rilevato trimestralmente un tasso medio, dal quale si ricava la soglia oltre la quale gli interessi sono usurari. La verifica consiste nel ricostruire il tasso effettivo globale applicato al tuo rapporto, comprensivo dei costi che la normativa impone di includere, e confrontarlo con la soglia vigente nel trimestre della stipula. Se la soglia era superata in quel momento, la clausola sugli interessi è nulla e gli interessi non sono dovuti.

È una verifica tecnica, che richiede i documenti completi del rapporto e un professionista: non si fa guardando la rata, e non si fa confrontando il tuo tasso con quello che la banca propone oggi a un altro cliente.

Il punto che fa cadere metà delle perizie

Nel 2017 la Corte di cassazione a Sezioni Unite ha escluso la rilevanza della cosiddetta usura sopravvenuta: se il tasso concordato era lecito quando hai firmato, il fatto che le soglie dei trimestri successivi scendano sotto quel valore non rende nulla la clausola né contraria a buona fede la pretesa della banca.

È il caso tipico del mutuo a tasso fisso stipulato in un periodo di tassi alti, ed è la tesi su cui si fondava una parte consistente delle offerte commerciali circolate negli anni. Dopo quella pronuncia quella strada non regge. Resta invece pienamente percorribile l’usura originaria, e restano da esaminare caso per caso i costi che la banca non ha conteggiato nel tasso dichiarato, perché la loro inclusione può far emergere un superamento già alla firma.

Sugli interessi di mora le Sezioni Unite sono intervenute nel 2020: la disciplina antiusura si applica anche a essi, con una soglia calcolata tenendo conto della maggiorazione media rilevata per la mora quando il decreto ministeriale la indica. Se la mora risulta usuraria non sono dovuti gli interessi moratori nella misura pattuita, ma la clausola sugli interessi corrispettivi resta in piedi: non si azzera il debito, si riduce la pretesa.

L’anatocismo

L’anatocismo è la produzione di interessi sugli interessi. Nei conti correnti è stato praticato per decenni con capitalizzazione trimestrale degli interessi a carico del cliente e annuale di quelli a suo favore: la giurisprudenza ha dichiarato nulle quelle clausole e ha aperto la strada a molte restituzioni.

Oggi il Testo unico bancario e la delibera attuativa del 2016 fissano regole diverse: gli interessi a debito sono conteggiati al 31 dicembre di ogni anno, con la stessa periodicità di quelli a credito, diventano esigibili il 1° marzo dell’anno successivo e non possono produrre ulteriori interessi, salvo quelli di mora. Il cliente può autorizzare, anche in via preventiva, l’addebito di quegli interessi sul conto, e può revocare l’autorizzazione in qualsiasi momento prima dell’addebito.

Le contestazioni per anatocismo riguardano quindi soprattutto rapporti risalenti, richiedono la ricostruzione contabile del conto e incontrano due limiti pratici: la e la reperibilità degli estratti conto.

Il documento che ti serve prima di ogni altra cosa

Il Testo unico bancario ti dà diritto a ottenere copia della documentazione relativa alle singole operazioni compiute negli ultimi dieci anni, entro un termine congruo e comunque non oltre novanta giorni, con l’addebito dei soli costi di produzione. Lo stesso diritto spetta a chi ti succede a qualunque titolo e a chi subentra nell’amministrazione dei tuoi beni.

È da qui che si parte, perché senza estratti conto e contratto non c’è verifica possibile. La richiesta va fatta per iscritto, indicando con precisione il rapporto e il periodo. Se la banca non risponde nei novanta giorni, la richiesta si fa valere con il e poi con il ricorso all’Arbitro, che su queste domande decide con regolarità.

Che cosa si può contestare e che cosa no

Hanno basi: l’usura originaria documentata dal confronto fra tasso effettivo globale e soglia del trimestre di stipula; l’esclusione dal calcolo di costi che la normativa impone di conteggiare; l’anatocismo sui rapporti soggetti alle discipline superate, nei limiti della prescrizione; le commissioni non pattuite o applicate in violazione delle regole di trasparenza; gli interessi di mora oltre soglia.

Non hanno basi le contestazioni fondate sulla sola usura sopravvenuta. E non hanno basi le tesi che presentano l’azzeramento del debito come esito ordinario: anche quando la contestazione è fondata, quello che si ottiene è la restituzione di somme o la rideterminazione del rapporto.

Come riconoscere chi vende illusioni

La promessa di un risultato, che nessun professionista serio può dare. Il pagamento anticipato di una perizia costosa senza una valutazione preliminare dei documenti. L’assenza di un legale che valuti se l’azione è percorribile, perché una perizia che nessuno utilizza non produce nulla. I richiami a sentenze storiche senza estremi verificabili. E soprattutto l’invito a sospendere le rate in attesa dell’azione: è il consiglio più dannoso che ti possano dare, perché porta a segnalazioni, decadenza dal beneficio del termine, decreto ingiuntivo e pignoramento, e indebolisce la tua posizione anche quando la contestazione è fondata.

Che cosa fa lo Sportello +Tutela

Lo Sportello +Tutela di Consumerismo ti aiuta a ottenere dalla banca la documentazione del rapporto, che è il passaggio senza il quale non si verifica nulla, e la esamina per una valutazione preliminare: ti dice se ci sono profili contestabili, di che ordine di grandezza e con quali strumenti, oppure ti dice con franchezza che non ce ne sono, senza venderti una perizia. Dove la contestazione ha basi prepara il reclamo all’intermediario e, secondo il valore e la materia, il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario, indirizzandoti all’assistenza legale quando serve il giudizio. La verifica iniziale dei documenti è gratuita. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.

Quali documenti servono

Il contratto con le condizioni economiche e il piano di ammortamento, i documenti di sintesi, gli estratti conto del periodo contestato, le comunicazioni ricevute dalla banca, la documentazione delle spese e delle commissioni applicate e le eventuali perizie già commissionate, con il relativo contratto.

Tempi realistici e possibili esiti

La richiesta di documentazione alla banca ha un termine massimo di novanta giorni. La valutazione preliminare dice in tempi brevi se ci sono profili contestabili. Le azioni fondate su usura originaria o anatocismo richiedono di regola una perizia e un giudizio, con tempi lunghi e costi da pesare rispetto all’importo in gioco: è una valutazione che va fatta prima di partire, non dopo. Lo Sportello aiuta a ottenere i documenti e a orientarsi, senza garantire l’esito.

Per approfondire: legge 108/1996 · Testo unico bancario

Per lo Sportello +Tutela puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o telefonare allo 0694805440.

Domande frequenti

Il mio mutuo ha un tasso più alto della soglia di oggi: è usurario?

Non per questo motivo. Le Sezioni Unite nel 2017 hanno escluso la rilevanza dell’usura sopravvenuta: conta la soglia del trimestre in cui hai stipulato, e se il tasso era lecito allora resta lecito. Può però valere la pena verificare se tutti i costi erano stati conteggiati correttamente in quel momento, perché è lì che a volte emerge il superamento.

Mi propongono una perizia a trecento euro che promette di recuperare migliaia di euro.

Diffida delle promesse di risultato e dei pagamenti anticipati senza una valutazione preliminare dei documenti. Chiedi che i documenti vengano esaminati prima e che ti venga detto se ci sono profili contestabili. Una perizia che nessun legale utilizza in un’azione non produce alcun effetto.

Posso smettere di pagare le rate mentre contesto?

No, ed è il consiglio più dannoso che ti possano dare. Sospendere i pagamenti porta a segnalazioni, decadenza dal beneficio del termine, decreto ingiuntivo e pignoramento, e indebolisce la tua posizione anche quando la contestazione è fondata. Si contesta continuando a pagare, salvo diversa indicazione di un legale sul tuo caso specifico.

La banca non mi dà i vecchi estratti conto.

Hai diritto a copia della documentazione delle singole operazioni degli ultimi dieci anni, entro un termine congruo e comunque non oltre novanta giorni, pagando i soli costi di produzione. Fai richiesta scritta indicando rapporto e periodo; se non risponde, reclamo e poi ricorso all’Arbitro, che su queste richieste decide con regolarità.

Gli interessi di mora troppo alti azzerano il debito?

No. Le Sezioni Unite nel 2020 hanno chiarito che la disciplina antiusura si applica anche agli interessi di mora, ma se la mora risulta usuraria cadono gli interessi moratori nella misura pattuita, mentre la clausola sugli interessi corrispettivi resta valida. L’effetto è una riduzione della pretesa, non la cancellazione del finanziamento.

Che cosa posso ottenere realisticamente?

Quando la contestazione è fondata, l’esito tipico è la restituzione di somme non dovute o la rideterminazione del rapporto. Gli importi dipendono dal contratto e dal periodo. Chi ti presenta la cancellazione del mutuo come risultato ordinario ti sta vendendo un’illusione, e di solito te la fa pagare in anticipo.

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Non devi allegare niente adesso: tieni da parte i documenti che riguardano il tuo caso, se andiamo avanti ti diremo quali servono.

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