Trasporto aereo

Bagaglio smarrito, in ritardo o danneggiato: PIR e termini

Il PIR prima di uscire, sette giorni per il danno e ventuno per il ritardo: come si documenta il contenuto e quanto si può realmente ottenere.

Il bagaglio non arriva sul nastro, oppure arriva con la cerniera strappata e una ruota in meno. Qui le regole sono diverse da quelle dei voli cancellati: non si applica il regolamento europeo sulle compensazioni, si applica una convenzione internazionale, i termini sono brevi e c’è un passaggio che, se salti, chiude quasi ogni strada.

La responsabilità del vettore per bagaglio smarrito, danneggiato o consegnato in ritardo è regolata dalla Convenzione di Montreal, con un limite massimo che l’FAQ bagagli dell’ENAC indica oggi in 1.519 diritti speciali di prelievo. Il passaggio da non saltare è il modulo di denuncia in aeroporto, il PIR, da compilare prima di uscire dall’area di riconsegna: dopo, dimostrare che il danno è avvenuto durante il trasporto diventa molto difficile.

Il PIR, prima di uscire

Il Property Irregularity Report è il modulo che l’ufficio bagagli dello scalo compila su tua segnalazione. Vi sono registrati il tuo volo, i dati del bagaglio, il tipo di irregolarità e un numero di pratica.

Va fatto prima di lasciare l’area di riconsegna, perché è quello che collega il danno o la mancata consegna al trasporto. Chiedine una copia e verifica che il tipo di irregolarità sia descritto correttamente: un danno registrato come semplice ritardo complica tutto il resto.

Se esci senza PIR la strada non è chiusa del tutto, ma la tua posizione diventa molto più debole, e conviene saperlo: in quel caso servono fotografie immediate, testimoni e una segnalazione scritta nelle ore successive.

I termini, che sono brevi

Dopo il PIR serve un scritto al vettore, e i termini della convenzione sono stretti: sette giorni dal ricevimento del bagaglio per il danneggiamento, ventuno giorni dalla data in cui il bagaglio ti è stato consegnato per il ritardo nella riconsegna.

Per lo smarrimento definitivo, il bagaglio si considera perduto quando non viene rintracciato entro ventuno giorni dalla data prevista di arrivo, e da quel momento si chiede il risarcimento per la perdita.

Sono termini di decadenza, quindi non si recuperano. Il reclamo va inviato con un mezzo che provi la data, allegando il PIR e la documentazione.

Quanto si può ottenere

Il limite della convenzione è espresso in diritti speciali di prelievo, un’unità di conto il cui controvalore in euro cambia ogni giorno: il tetto indicato dall’ENAC è di 1.519 diritti speciali di prelievo per passeggero, e si applica complessivamente a smarrimento, danneggiamento e ritardo.

Dentro quel tetto, però, non si ottiene una somma predeterminata: si ottiene quello che si riesce a documentare. Significa che il risarcimento dipende quasi interamente dalla qualità delle prove.

Per il ritardo si chiedono le spese di prima necessità sostenute, con gli scontrini: abbigliamento, articoli per l’igiene, un capo adeguato al clima. Conviene tenerle proporzionate alla durata del ritardo e al tipo di viaggio, perché le spese sproporzionate vengono contestate.

Per lo smarrimento si chiede il valore del contenuto, con un elenco dettagliato: è qui che quasi tutti perdono, perché nessuno conserva le prove di acquisto dei vestiti. Le fotografie della valigia aperta prima di partire, fatte in due minuti, sono la prova migliore disponibile.

Per il danneggiamento si chiede la riparazione o il valore del bagaglio tenendo conto della vetustà, con fotografie e, dove serve, un preventivo.

Il tetto si può superare solo con una dichiarazione speciale di interesse resa al momento della consegna del bagaglio, pagando un supplemento: è l’unica via per gli oggetti di valore, e vale la pena ricordare che oggetti preziosi, denaro, documenti e apparecchi elettronici andrebbero comunque nel bagaglio a mano.

Il bagaglio a mano e il caso del danno in cabina

Per il bagaglio a mano il vettore risponde se il danno dipende da una sua colpa, per esempio un oggetto fatto cadere dal personale o una sistemazione imposta in stiva all’ultimo momento.

Quest’ultimo caso è frequente e vale la pena segnalarlo: quando al gate ti impongono di imbarcare in stiva un trolley che avevi come bagaglio a mano, il rischio di danno si sposta sulla compagnia, e se dentro ci sono apparecchi elettronici conviene tirarli fuori prima di consegnarlo.

Che cosa fare, nell’ordine

Compila il PIR prima di uscire e prendine copia con il numero di pratica.

Fotografa subito il bagaglio e il danno, con il nastro di riconsegna visibile quando possibile.

Conserva biglietto, carta d’imbarco e talloncino del bagaglio, che è il documento che lega la valigia al volo.

Invia il reclamo scritto nei termini, sette giorni per il danno e ventuno per il ritardo, allegando PIR, fotografie e scontrini.

Tieni gli scontrini delle spese sostenute e non buttare il bagaglio danneggiato: serve se la compagnia chiede una verifica.

Se la compagnia non risponde o nega, il passaggio successivo è il reclamo all’ENAC e, se necessario, la via giudiziaria, valutando il rapporto fra valore e costi.

Che cosa fa lo Sportello +Tutela

Lo Sportello +Tutela di Consumerismo verifica subito i termini, perché sette e ventuno giorni passano in fretta e sono termini di decadenza: è la prima cosa da sapere e l’errore più frequente. Controlla che il PIR descriva correttamente il tipo di irregolarità e, dove manca, imposta la ricostruzione con fotografie e segnalazioni immediate. Costruisce l’elenco del contenuto e la quantificazione del danno, distinguendo quello che si può documentare da quello che resta un’affermazione, perché dentro il tetto si ottiene solo ciò che si prova. Verifica se c’era una dichiarazione speciale di interesse e, per i danni in cabina, se la sistemazione in stiva era stata imposta al gate. Prepara il reclamo nei termini e il successivo passaggio all’autorità. La verifica iniziale della posizione è gratuita. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.

Quali documenti servono

Il PIR con il numero di pratica, il talloncino del bagaglio, il biglietto e la carta d’imbarco, le fotografie del bagaglio e del danno, l’elenco del contenuto con le eventuali prove d’acquisto, gli scontrini delle spese di prima necessità, il preventivo di riparazione e le comunicazioni con la compagnia.

Tempi realistici e possibili esiti

Il ritardo nella riconsegna si risolve nella maggior parte dei casi con la riconsegna entro pochi giorni, e il delle spese documentate viene riconosciuto con buona frequenza in alcune settimane. Per lo smarrimento definitivo le somme liquidate sono di regola inferiori alle attese, perché dipendono da quanto si riesce a documentare e il tetto della convenzione è un limite massimo e non un importo dovuto. Per i danneggiamenti si ottengono spesso riparazione o sostituzione del bagaglio. Lo Sportello verifica termini e prove e prepara il reclamo, senza garantire l’esito.

Per approfondire: Convenzione di Montreal · FAQ bagagli dell’ENAC · Carta dei diritti del passeggero ENAC

Per lo Sportello +Tutela puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o telefonare allo 0694805440.

Domande frequenti

Sono uscito dall’aeroporto senza fare il PIR.

La posizione si indebolisce molto, perché il PIR è ciò che collega il danno al trasporto, ma non è chiusa: fotografa subito il bagaglio e il danno, invia una segnalazione scritta nelle ore successive e indica eventuali testimoni. Per i prossimi voli, il PIR va fatto prima di lasciare l’area bagagli.

Quanto mi spetta se la valigia non arriva più?

Non esiste un importo fisso: il limite della convenzione, indicato dall’ENAC in 1.519 diritti speciali di prelievo, è un tetto massimo, e dentro quel tetto si ottiene quello che si riesce a documentare. Conta quindi l’elenco dettagliato del contenuto, con prove d’acquisto o fotografie della valigia prima della partenza.

Il bagaglio è arrivato tre giorni dopo: posso farmi rimborsare gli acquisti?

Sì, le spese di prima necessità documentate con gli scontrini, proporzionate alla durata del ritardo e al tipo di viaggio. Il reclamo scritto va inviato entro ventuno giorni dalla consegna del bagaglio, allegando PIR e ricevute: è un termine di decadenza e non si recupera.

La cerniera è strappata e una ruota è rotta.

È un danneggiamento: PIR in aeroporto e reclamo scritto entro sette giorni dal ricevimento, con fotografie e, se possibile, un preventivo di riparazione. Non buttare il bagaglio prima della definizione, perché la compagnia può chiederne la verifica, e tieni conto che il valore si calcola considerando l’usura.

Avevo il computer dentro la valigia in stiva.

Apparecchi elettronici, oggetti di valore, denaro e documenti dovrebbero viaggiare nel bagaglio a mano, e molte condizioni di trasporto escludono o limitano la responsabilità per quegli oggetti in stiva. Se la sistemazione in stiva ti è stata imposta al gate, segnalalo subito nel PIR, perché cambia la valutazione.

Come posso proteggere oggetti di valore?

Con la dichiarazione speciale di interesse al momento della consegna del bagaglio, pagando il supplemento previsto: è l’unico modo per superare il tetto della convenzione. Senza quella dichiarazione, qualunque sia il valore reale del contenuto, il risarcimento resta entro il limite e dipende da quello che riesci a provare.

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