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Cartelle esattoriali: per consumatori rinvio di un mese è presa per i fondelli

Consumerismo: proroghe e rateizzazioni non bastano più, Covid ha impoverito e reso redditi insufficienti

Proroga non più sufficiente

Contro le cartelle esattoriali, proroghe e rateizzazioni non appaiono più sufficienti, e occorre studiare misure che considerino la grave crisi economica che sta investendo il nostro paese. Lo afferma No Profit, definendo una “presa per i fondelli” la decisione del di rinviare di un mese l’invio delle cartelle fiscali.

I dati di Bankitalia

“I dati di Bankitalia disegnano un quadro devastante: solo nel primo semestre del 2020 i redditi delle famiglie hanno registrato la contrazione più forte degli ultimi 20 anni con una calo del -8,8% – spiega il presidente di CONSUMERISMO, In tale contesto pensare che cittadini e piccoli imprenditori possano tra un mese far fronte alle cartelle in arrivo è una follia, e di certo né una rateizzazione, né una proroga dei termini dei pagamenti renderanno i contribuenti più ricchi e in grado di far fronte ai debiti fiscali, considerato che ci vorranno anni per tornare ai livelli pre-.”

La proposta di Consumerismo

Proprio a causa della grave situazione economica del paese, del generale impoverimento dei cittadini e delle migliaia di imprese che vanno incontro alla chiusura, il Governo deve stabilire una pace fiscale totale o forfettaria, che cancelli o riduca fortemente i debiti fiscali, adottando misure che tengano conto del quadro attuale, su cui ha inciso come uno tsunami l’emergenza Covid – conclude .

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