Salute

Covid, Pfizer: tagli ai vaccini violano la Costituzione

Alcune regioni più penalizzate di altre in modo del tutto arbitrario, intervenga la Commissione Ue

Il taglio alle consegne dei vaccini Italia annunciato da Pfizer-Biontech produrrà, in modo del tutto arbitrario e ingiustificato, disparità di trattamento tra cittadini a seconda della regione di residenza, violando gli artt. 3 e 32 della Costituzione Italiana.
Lo afferma No Profit, associazione dei consumatori che critica fortemente l’operato dell’azienda farmaceutica.

L’appello di Consumerismo

Chiediamo alla Commissione Europea di intervenire con urgenza, adottando tutte le misure necessarie contro Pfizer e valutando pesanti sanzioni per il mancato rispetto degli accordi da parte dell’azienda – afferma CONSUMERISMO – La decisione unilaterale di Pfizer sui vaccini avrà effetti diretti sui cittadini italiani: secondo quanto reso noto dal Commissario , alcune regioni italiane non saranno interessate dal taglio delle consegne, mentre altre come Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Lazio saranno pesantemente penalizzate, in modo del tutto ingiusto e arbitrario.

Le conseguenze dei tagli nelle forniture

Vaccino Covid Pfizer

“Questo significa che cittadini e operatori sanitari residenti nelle regioni interessate dai tagli nelle forniture saranno discriminati rispetto a chi risiede in aree del paese non coinvolte dai tagli, con una evidente lesioni della Costituzione Italiana che all’art. 3 garantisce parità di trattamento tra cittadini, mentre all’art. 32 assicura pari diritto alla salute per tutti gli italiani – spiega , Presidente di Consumerismo – Per tale motivo chiediamo l’intervento della Commissione Ue, affinché sanzioni Pfizer per i danni prodotti con decisioni unilaterali inaccettabili e lesive dei diritti degli utenti. La vicenda dimostra ancora una volta come sia indispensabile avere in Italia una ricerca e una produzione nazionale di vaccini, svincolata dagli interessi delle multinazionali”.

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