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Firenze, donna cade da monopattino e batte la testa

Consumerismo: ennesimo incidente che dimostra necessità di casco obbligatorio per monopattini

Firenze: una donna cade dal monopattino, sbattendo la testa

L’incidente registrato a Firenze dove una donna è finita ricoverata in codice rosso dopo essere caduta da un monopattino sbattendo la testa, è solo l’ultimo di una serie di sinistri gravi che dimostra la necessità di rendere obbligatorio il casco per tutti gli utenti che utilizzano privati, mentre per quelli in condivisione servono limitatori automatici della velocità. Lo afferma l’associazione dei consumatori , che ricorda come proprio a Firenze il Tar, lo scorso febbraio, ha annullato l’ordinanza del sindaco di Firenze Dario Nardella che imponeva l’obbligo di utilizzo del casco sui monopattini.

Casco e limitatori della velocità massima a 15 Km/H

“Firenze è la città che più di tutte si è impegnata per tutelare la salute di chi utilizza i monopattini, imponendo l’obbligatorietà del casco per tutti – spiega il presidente – Una che andava nella giusta direzione, considerata l’escalation di incidenti anche gravi che si registra in Italia sul versante dei monopattini, e l’anarchia che regna sovrana in tale comparto. Diversi studi hanno dimostrato inoltre come tale mezzo di locomozione sia più pericoloso delle biciclette e il rischio di traumi anche gravi”.
“Il nuovo incidente registrato a Firenze dimostra ancora una volta come il casco rappresenti un presidio indispensabile almeno per i monopattini privati, mentre per quelli in condivisione servono limitatori in grado di portare la velocità massima a 15 km/h, in modo da incrementare la sicurezza stradale” – conclude Gabriele.

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