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Rateizzare la bolletta dell’acqua: quando è un diritto?

Per i conguagli anomali e per le bollette molto superiori al solito, la rateizzazione non è una concessione del gestore: è un diritto.

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Una dell’ molto più alta del normale, per un o per una perdita, non deve essere pagata in una volta sola. La regolazione prevede casi in cui il gestore è tenuto a offrire un piano di rate, e in tutti gli altri casi nulla vieta di chiederlo. Ma la richiesta va fatta nel modo giusto, e prima di contestare ciò che non è dovuto.

Se la bolletta supera dell’80% la media delle bollette degli ultimi dodici mesi, il gestore deve concederti la rateizzazione: la chiedi entro il decimo giorno dalla scadenza. Gli interessi non possono superare il tasso BCE e non sono dovuti se l’importo alto dipende da ritardi del gestore. Prima contesta per iscritto la parte non dovuta.

Quando è un diritto?

Quando l’importo della bolletta supera dell’80% la media delle bollette emesse negli ultimi dodici mesi: lo prevede l’articolo 42 della regolazione della qualità contrattuale, la delibera 655/2015. In quel caso il gestore deve concederti la rateizzazione, se la chiedi entro il decimo giorno solare dalla scadenza. Se l’importo supera del 150% quella media, i bollettini rateali devono essere allegati direttamente alla bolletta: se non ci sono, è già un motivo di . Le rate non sono cumulabili e hanno la stessa periodicità della fatturazione, salvo accordo diverso.

Prima contestare, poi rateizzare

Se nella bolletta c’è una parte che non è dovuta, per , per perdita occulta, per quote di servizi non resi, va contestata prima di chiedere le rate. Un piano di rate accettato senza riserve può essere letto come riconoscimento dell’intero importo. La sequenza corretta è: reclamo sulla parte contestata, richiesta di rateizzazione sulla parte non contestata, dichiarazione scritta che le due cose sono distinte.

Come si chiede

Per iscritto, entro il decimo giorno solare dalla scadenza della bolletta, indicando codice utente e numero di bolletta e chiedendo un piano di rate secondo la regolazione e la carta dei servizi. Il gestore risponde con il piano: numero di rate, importi, eventuali interessi. Gli interessi di dilazione non possono superare il tasso di riferimento della Banca centrale europea, e non sono dovuti se la bolletta è alta per un blocco della fatturazione o per un conguaglio dovuto a letture troppo rade per colpa del gestore. La richiesta blocca il sollecito e la procedura di .

Se non riesci a pagare nemmeno le rate

Dillo subito, per iscritto, e chiedi una . Il gestore non è tenuto a concederla, ma spesso lo fa. Se l’importo è già oggetto di costituzione in mora, la rateizzazione prevista dalla regolazione della morosità dura almeno dodici mesi. Se la condizione economica è grave, verifica il diritto al bonus e rivolgiti ai servizi sociali del Comune, che possono intervenire sulle utenze essenziali. E ricorda che, per il servizio idrico, anche in caso di morosità esiste un quantitativo minimo garantito che non può essere sospeso.

Un caso tipico

Una bolletta di conguaglio di importo quadruplo rispetto alle precedenti. In bolletta nessuna indicazione sulla rateizzazione, che in questo caso il gestore era tenuto a offrire. L’utente contesta la quota che ritiene prescritta e chiede, con la stessa lettera, la rateizzazione della parte residua, distinguendo le due cose. Il gestore accoglie la rateizzazione, senza interessi, perché l’importo elevato dipende da letture troppo rade a lui imputabili, e il reclamo sulla prescrizione prosegue separatamente. Nel frattempo nessuna procedura di morosità.

Che cosa scrivere

Codice utente e numero di bolletta. Se c’è una parte contestata: contestazione con i motivi e richiesta di storno. Per la parte non contestata: richiesta di rateizzazione ai sensi della regolazione vigente e della carta dei servizi, con l’indicazione della periodicità desiderata e, se ricorre, del motivo per cui gli interessi non sono dovuti. Dichiarazione che la richiesta di rateizzazione non costituisce riconoscimento della parte contestata. Richiesta di conferma scritta del piano prima della scadenza.

Che cosa fa lo Sportello +Tutela

Lo Sportello +Tutela di Consumerismo esamina bollette, letture e comunicazioni del gestore e verifica se il problema rientra nelle tutele della regolazione del servizio idrico. Se sì, prepara il reclamo scritto al gestore e lo invia con mezzo tracciabile. Se la risposta non arriva entro cinquanta giorni o non risolve, presenta la domanda di presso il Servizio Conciliazione dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente e ti assiste con delega. Per le situazioni strutturali, gestori in liquidazione, interruzioni di zona, quote non dovute, raccoglie le segnalazioni per territorio e le porta all’ente d’ambito, alla Regione e all’Autorità. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.

Quali documenti servono

Le bollette dell’ultimo anno e quella contestata; le letture e le autoletture con foto del contatore; per le perdite occulte, la dichiarazione e la fattura dell’idraulico; per il bonus, l’attestazione e le comunicazioni ricevute; per le interruzioni, date, orari e numeri delle segnalazioni; per la depurazione, eventuali conferme sull’impianto; le comunicazioni con il gestore.

Tempi realistici e possibili esiti

Il gestore deve rispondere al reclamo scritto entro 30 giorni lavorativi; se risponde in ritardo, ti spetta un indennizzo automatico di base di 30 euro. Se la risposta non arriva entro cinquanta giorni o non soddisfa, si può chiedere la conciliazione al Servizio Conciliazione dell’Autorità, che non comporta costi per il cliente e dura in media circa 65 giorni. Gli esiti più frequenti sono il ricalcolo della bolletta, lo storno delle quote non dovute, la rateizzazione, il riconoscimento del bonus e degli . Per i problemi strutturali i tempi dipendono dagli enti e i risultati arrivano con le richieste coordinate. Lo Sportello valuta i documenti e ti dice se la richiesta ha basi, senza promettere l’esito.

Per approfondire: Sportello per il consumatore Energia e Ambiente

Hai un problema? Compila il modulo di segnalazione

Se hai un problema con la bolletta dell’acqua, con il gestore o con il servizio idrico del tuo comune, compila il modulo di segnalazione dello Sportello +Tutela: un operatore ti ricontatta per capire il caso e indicarti il percorso corretto. Puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o chiamare lo 0694805440.

Domande frequenti

Quante rate posso chiedere?

Le rate non sono cumulabili e seguono la periodicità della fatturazione, salvo accordo diverso con il gestore: con bollette semestrali una rata ogni sei mesi aiuta poco, quindi conviene chiedere una cadenza più fitta. Se l’importo è già oggetto di costituzione in mora, la rateizzazione prevista dalla regolazione della morosità dura almeno dodici mesi.

Ci sono interessi?

Possono esserci interessi di dilazione, ma non superiori al tasso di riferimento della Banca centrale europea. Non sono dovuti se la bolletta è alta perché il gestore ha bloccato la fatturazione o ha letto il contatore meno spesso di quanto previsto. Se te li addebita lo stesso in questi casi, contestali per iscritto.

Se pago le rate, possono staccarmi l’acqua?

No, finché rispetti il piano: la richiesta di rateizzazione blocca il sollecito e la procedura di morosità. Se salti una rata il beneficio decade e devi saldare il resto entro venti giorni, altrimenti il gestore può procedere. Nel servizio idrico resta comunque garantito un quantitativo minimo vitale che non può essere sospeso.

Posso rateizzare anche una bolletta già scaduta?

Sì, entro il decimo giorno solare dalla scadenza: è il termine previsto dalla regolazione, quindi vale anche se la bolletta è scaduta da pochi giorni. Oltre quel termine il gestore non è obbligato, ma puoi comunque chiedere un piano, e molti lo concedono, soprattutto se hai contestato una parte dell’importo. Meglio comunque scrivere subito.

Posso pagare la prima rata mentre aspetto il piano?

Sì. Pagare in acconto la parte che non contesti dimostra buona fede e riduce gli interessi. Indica per iscritto che il pagamento riguarda solo la parte non contestata e che non costituisce riconoscimento del resto. Conserva la ricevuta e allegala alla richiesta di rateizzazione, così resta traccia di che cosa hai pagato e perché.

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