Trasporti

Verona: obbligo SPID per usare i monopattini elettrici

Consumerismo No profit: sharing selvaggio alimenta degrado urbano e crea barriere architettoniche. Bene geolocalizzazione e misure per identificare guidatori

Plauso all’inziativa del Comune di

I consumatori sostengono le misure adottate da Comune di Verona in tema di elettrici. Lo afferma No profit – associazione di consumatori specializzata in tecnologia – commentando il bando sullo sharing varato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale.

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“Il Comune d Verona ha compiuto un importante passo verso la legalità e a tutela della città e dei residenti, introducendo per i monopattini elettrici in condivisione l’obbligo di identificazione dei conducenti mediante Spid o documento d’identità, la geolocalizzazione in tempo reale dei mezzi e l’obbligo di concludere il noleggio in aree ben definite – spiega il presidente – Si tratta di misure utili ed importanti, che eviteranno l’invasione dei monopattini elettrici in città, garantiranno la legalità e consentiranno di ostacolare le scene di degrado urbano viste in città come Roma o Milano, dove tali mezzi di locomozione vengono abbandonati sui marciapiedi o gettati in strada, nella più totale anarchia”.

Limite alle barriere architettoniche

“Ricordiamo che l’assenza di regole sui monopattini in sharing crea vere e proprie barriere architettoniche, con i mezzi che lasciati sui marciapiedi impediscono il passaggio ai disabili o alle mamme con la carrozzina, limitando la libertà di circolazione dei cittadini – prosegue Gabriele – Per tale motivo sosteniamo le decisioni dell’amministrazione veronese e invitiamo tutti gli altri comuni d’ ad adottare misure analoghe”.

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