Consumatori

Al via i saldi invernali: il decalogo di Consumerismo per acquisti in sicurezza ai tempi del Covid

I consumatori lanciano allarme, si rischia flop totale Consumerismo: si prevede drastica riduzione delle vendite del -20%

Partono ufficialmente domani  i saldi invernali, ma gli sconti di fine stagione si riveleranno un flop, con una riduzione media delle vendite di circa il -20% rispetto allo scorso anno.
Lo afferma CONSUMERISMO No Profit, associazione di consumatori che diffonde le previsioni sull’andamento dei saldi di fine stagione in regione.
Nelle aree d’Italia dove gli sconti sono già partiti si è registrato un vero e proprio flop degli acquisti, e temiamo che anche in Friuli l’andamento sarà analogo – spiega il presidente di CONSUMERISMO, Luigi Gabriele – Questo perché da un lato l’emergenza Covid ha impoverito le famiglie della regione, dall’altro l’avvento dell’e-commerce e la possibilità di acquistare tutto l’anno sul web a prezzi scontati ha modificato le abitudini dei cittadini, al punto che i saldi non sono più un appuntamento atteso dai consumatori e meno del 30% delle famiglie farà acquisti durante il periodo di sconti”.
“Crediamo sia arrivato il momento di abrogare l’anacronistica normativa sui saldi di fine stagione e liberalizzare gli sconti, lasciando ai commercianti la facoltà di scegliere in quale periodo dell’anno scontare la propria merce, sulla base di fattori che in Italia sono diversi da zona a zona” – aggiunge Gabriele.
Consumerismo No Profit diffonde inoltre in regione il decalogo per fare acquisti sicuri ai tempi del Covid, con tutte i consigli per evitare rischi sia sul fronte sanitario che su quello economico.

Il Decalogo è stato realizzato da Barbara Puschiasis, Responsabile consumers protection di Consumerismo No Proft:

1. Distanziamento sociale – Va mantenuta la distanza di almeno un metro tra i clienti in attesa di entrata ed all’interno del negozio (salvo eventuali ulteriori prescrizioni regionali).
2. Disinfezione mani – Prima di toccare i prodotti è obbligatoria la pulizia delle mani attraverso le soluzioni igienizzanti messe a disposizione degli acquirenti.
3. Mascherine – I clienti devono obbligatoriamente indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti stessi.
4. Affissione dei cartelli nei negozi – Cartello sul numero massimo di clienti contemporaneamente ammessi e permanenza degli stessi nei negozi in tempi di Covid-19.
5. Prova dei capi – Non c’è obbligo. È rimessa alla discrezionalità del negoziante. Prima di effettuare la prova vanno disinfettate le mani e, durante la prova dei prodotti, va sempre indossata la mascherina anche nei camerini.
6. Prodotti in vendita – I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
7. Indicazione del prezzo – Obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
8. Cambi – La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo) oppure che l’acquisto avvenga on line. Nel caso in cui il bene, dopo l’acquisto, riveli dei vizi, scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, sarà tenuto alla riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
9. Pagamenti – Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante (anche se al momento non ci sono sanzioni per chi si rifiuta) e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche.
10. Riparazioni – Qualora il prodotto acquistato in saldo debba prevedere modifiche e/o adattamenti sartoriali alle esigenze della clientela (es. orli, maniche, asole, ecc…) il costo è a carico del cliente, salvo diversa pattuizione. L’operatore commerciale dovrà darne preventiva informazione al cliente.

 

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