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Bloccato il GRA, protestano gli ambulanti. Tutto legittimo?

Migliaia di automobili bloccate sul Grande Raccordo Anulare e altrettanti cittadini presi in ostaggio dalla protesta degli ambulanti

Bloccato il GRA a Roma

Sulla protesta messa in atto dagli ambulanti che oggi hanno bloccato il Grande Raccordo Anulare la magistratura deve aprire una indagine per il reato di blocco stradale. Lo chiede l’associazione dei consumatori Consumerismo No profit, che contesta la manifestazione organizzata sul Gra.
Le immagini circolate stamattina mostrano migliaia di automobili bloccate sul Grande Raccordo Anulare e altrettanti cittadini presi in ostaggio dalla protesta degli ambulanti – spiega Consumerismo – Un episodio grave che ha arrecato un evidente danno alla collettività e per il quale riteniamo ci siano gli estremi per una indagine penale da parte della Procura, alla luce del possibile blocco stradale e dell’interruzione di pubblico servizio.

Verificare le licenze con l’ausilio della Guardia di Finanza

Quanto alle licenze degli ambulanti, Consumerismo ricorda come a Roma il settore sia stato più volte al centro di scandali e illegalità varie, con procedimenti penali e processi che hanno evidenziato una situazione del tutto fuori controllo. Per tale motivo sosteniamo l’attività della sindaca Raggi sulle concessioni, ritenendo che le licenze debbano essere assegnate sulla base di criteri certi e trasparenti, anche attraverso il controllo e la supervisione della Guardia di Finanza, in modo da tutelare i lavoratori onesti e garantire la legalità.

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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