La Borsa della Spesa

Borsa della spesa, a Gennaio 2025 via libera ad agrumi, finocchi e cavolfiori

La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati Rete d’Imprese, realizzata in collaborazione con Consumerismo No Profit, consiglia i prodotti stagionali migliori da acquistare nella settimana che va dal 3 al 10 gennaio.

Per quanto riguarda l’ortofrutta, il nuovo anno si apre con un bel carico di vitamina C dei nostri agrumi, abbondanti e di un’ottima qualità favorita dall’abbassamento delle temperature delle ultime settimane. Nei mercati all’ingrosso, è possibile trovare clementine e arance bionde da 0,70 a 1,30 euro/kg, a seconda delle dimensioni; da 1,00 a 1,40 euro/Kg i mandarini mentre si presenta leggermente in ritardo la produzione di arance rosse, come conseguenza delle temperature calde dello scorso autunno. Nei mercati, sono infatti presenti per lo più arance rosse di piccole dimensioni da 1,00 a 1,20 euro/Kg, ideali per ottime spremute e meno presenti quelle di pezzatura maggiore che arrivano anche a 2,50 euro/kg. Procede regolarmente e con prezzi stabili, invece, la campagna delle mele. Per tutte le varietà di montagna si registra un prezzo medio intorno a 1,70 euro/Kg, ad eccezione della varietà campana annurca che può sfiorare anche i 2,00 euro/kg. Tra gli ortaggi, si registra una grande richiesta di verdure a foglia, tra cui la cicoria che presenta prezzi all’ingrosso regolari, intorno a 1,20 euro/Kg e un’ottima qualità, favorita dal clima. Sono crollati, invece, i prezzi delle puntarelle, della famiglia della cicoria, che all’ingrosso sono passati da 2,00 a 1,50 euro/Kg a causa della tipica riduzione della richiesta che avviene dopo il Natale. Inoltre, sono molto consigliati i cavolfiori e i finocchi, le cui campagne procedono regolarmente e disponibili, entrambi, a prezzi vantaggiosi che oscillano da 1,10 a 1,40 euro/kg. Infine, sebbene il Veneto sia stato colpito da forti piogge nelle scorse settimane, i prezzi del radicchio non hanno subito particolari rialzi. Le forti piogge, infatti, hanno leggermente frenato la produzione che, però, continua a soddisfare pienamente il livello della domanda, senza fare schizzare i prezzi. In particolare, per il tondo rosso i prezzi variano da 1,50 a 1,70 euro/kg mentre per il radicchio lungo precoce da 1,60 a 1,80 euro/kg.

Per quanto riguarda il settore ittico, il fermo delle attività legato alla festa di Capodanno, ha limitato particolarmente la varietà dei prodotti disponibili nei mercati. Tuttavia, tra i più convenienti, anche questa settimana si confermano le vongole lupino che, all’ingrosso, sono disponibili dai 3,00 euro/kg fino ai 7,00 euro/kg in base alla pezzatura, le ostriche, la cui domanda sta procedendo regolare a dimostrazione del fatto che questo mollusco è sempre più consumato. In questo caso, i prezzi all’ingrosso partono dai 7,00 euro/Kg fino a superare anche i 30,00 euro/kg, come nel caso delle varietà più pregiate, tra cui, l’ostrica del Delta del Po. Molto consigliata questa settimana anche la razza, all’ingrosso intorno ai 4,00 euro/kg, utilizzata in questo periodo per zuppe calde o per piatti tipici, soprattutto nel Lazio. Continua, inoltre, la convenienza nei prezzi all’ingrosso delle pannocchie, un crostaceo molto buono ma poco richiesto e, per questo, con prezzi convenienti che variano dai 5,00 ai 6,00 euro/kg. Infine, tra i pesci, si consiglia l’acquisto del cefalo, di ottima qualità e con carni magre e saporite, sempre più richiesto. In particolare, è possibile trovare il cefalo Lotregano intorno ai 2,00 euro/Kg, il Botolo intorno ai 3,00 euro/Kg mentre è disponibile intorno ai 6,00 euro/kg il cefalo Muggine, più richiesto rispetto agli altri e da cui si ricava la bottarga.

Tra la carne, continua l’equilibrio tra domanda e offerta dei tagli di maggior pregio del vitellone e della scottona, mantenendo i prezzi stabili. In particolare, il prezzo all’ingrosso del quarto posteriore di vitellone va dai 7,75 agli 8,15 euro/Kg mentre quello del quarto posteriore di scottona, dai 8,66 ai 9,06 euro al Kg.

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Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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