Ecobonus

Ecobonus e Sisma Bonus 110% tutto bello ma attenzione ai contratti

Il parere stilato dall'esperto. Riflettori accessi sul Super bonus 110 %. E’ questo, senza ombra di dubbio, l’argomento principale in ambito immobiliare. La misura varata dal Governo, infatti, offre una innegabile opportunità che nessuno può permettersi di non analizzare. Ne parlerà l’Avvocato Fabrizio PLAGENZA, Responsabile del Dipartimento Casa per CONSUMERISMO – ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI nella trasmissione TERZO MILLENNIO, condotta da Andrea Fragasso che andrà in onda su Lazio TV ed in replica su GOLD TV

di: Avv. Resp. Dipartimento Housing no profit  www.studiolegaleplagenza.it

Ma cos’è il Super Bonus 110 % ? Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. E’ un’indubbia opportunità per poter riqualificare una fetta importante del nostro patrimonio immobiliare, rendendola, al contempo, più sicura ed in grado, così, di poter partecipare attivamente al miglioramento del precario equilibrio dell’eco sistema. Immobili efficienti da un punto di vista energetico, infatti, contribuiscono al raggiungimento di quegli equilibri necessari che il nostro pianeta ci sta chiedendo. Usufruire di una misura così vantaggiosa a livello fiscale, significa anche porre dei primi significativi passi verso una puntuale conoscenza dello stato degli immobili che così, potranno essere messi sotto una lente di ingrandimento ed i rischi strutturali ridoti al minimo.

Non si dimentichi, inoltre, che la misura è stata varata con l’obiettivo di dare nuova linfa al mercato immobiliare nonché alle imprese che potranno avvalersi di una nuova possibilità lavorativa. Ultima, ma non per ultima, la possibilità per i beneficiari, che questi lavori vengano eseguiti a costo “quasi” zero.

Tutto bello? Troppo. Non è un caso, infatti, che la mala vita abbia fiutato l’affare e molte imprese siano nate improvvisamente solo per accaparrarsi commesse e lavori. E’ evidente che occorre porre un’attenzione minuziosa su tutti i tasselli che compongono questo prezioso puzzle.

L’Avv. Fabrizio PLAGENZA – Responsabile del Dipartimento Casa per CONSUMERISMO – ha ricordato che tutte le operazioni dovranno essere eseguite da professionisti competenti e qualificati atteso che il “controllo ricadrà in capo ai soggetti beneficiari i quali saranno controllati dall’Agenzia delle Entrate che procederà  con recupero in caso di assenza e/o mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti richiesti”. L’agenzia delle Entrate, secondo quanto riportato nella Circolare n 24 dell’8 agosto 2020 e poi confermato dal Documento Ministero dell’Economia e Finanze, procederà, infatti, alla verifica documentale e qualora sia accertata la mancanza, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante nei confronti del soggetto che ha esercitato l’opzione, maggiorato degli interessi (art 20 DPR 602//73) e delle sanzioni (art 13 del DLgs n. 471/97).

Abbiamo chiesto all’Avv. Fabrizio Plagenza se si intravedono rischi in questi contratti e se i consumatori devono stare in guardia o possono dormire sonni tranquilli. Il responsabile del Dipartimento Casa di Consumerismo ci ha risposto così : “molti consumatori ci hanno chiesto di verificare contratti a loro consegnati per istruire la pratica dei bonus fiscali su lavori edili. In alcuni casi, effettivamente, abbiamo riscontrato clausole vessatorie”. Ma dunque, a cosa bisogna stare attenti prima di firmare i contratti ? “Faccio un esempio : in alcuni casi, abbiamo accertato che alcuni contratti propongono gratuitamente sia l’attività di istruttoria della pratica che l’iter burocratico per ottenere la certificazione ma sono, poi, accompagnato da una clausola pericolosa : se firmi e decidi di non eseguire più i lavori è prevista una penale molto alta che può arrivare anche fino a 5 mila euro.

Quali consigli, allora, può darci? “Una regola che deve essere chiara è : attenzione ai contratti. Non firmate se nel contratto non è chiaramente riportato il diritto al recesso, al massimo la penale deve riguardare solo i costi di studio e istruttoria e deve comunque essere commisurata e proporzionata. Una clausola che preveda una penale ingiustificata può rappresentare una clausola vessatoria. Non bisogna dimenticare che i beneficiari sono consumatori e, dunque, oltre alle norme del codice civile, prima su tutte quella predetta sulla vessatorietà delle clausole (art. 1341 c.c.), si applica gli stessi il codice del consumo (Decreto Legislativo n. 205/2006). La stessa Corte di Giustizia Europea si è pronunciata con la sentenza del 2 aprile 2020, che aperto alla possibilità di ritenere applicabile la tutela del consumatore al condominio, pur non affermandola sempre e comunque. Così come il Tribunale di Cosenza, con sentenza 844 del 11 maggio 2020, ha affermato l’applicabilità al condominio della tutela del consumatore. Il consiglio, dunque, è in prima battuta quello di affidarsi a professionisti e, per quanto riguarda i contratti, rivolgersi ad uno studio legale che valuti ed analizzi le clausole contrattuali. E’ consigliabile predisporre un contratto per le singole esigenze e non uno stesso vestito per tutti gli interpreti. Ritengo inoltre opportuno che i contratti prevedano delle clausole che devolgano ogni eventuale controversia che dovesse nascere dall’interpretazione o dall’esecuzione del contratto stesso agli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, quali organismi di mediazione ed arbitrati”.

Luigi Gabriele

Presidente dell'Associazione Consumerismo no profit. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico amministrativo. Specializzato in affari regolatori, relazioni istituzionali e comunicazione pubblica. Dopo diverse esperienze in aziende e presso l’Università Sapienza, dal 2008 si occupa di tutela del consumatore. Ha svolto la funzione di esperto per due delle principali associazioni nazionali, svolgendo sia il ruolo di esperto consumerista sia di comunicatore pubblico. E’ consulente stabile in materia di consumi e tutela del consumatore per Uno Mattina, Mi manda Rai3, Tg2 Italia, Tv 2000 - Attenti al Lupo, Radio Rai1, Radio24, Radio Cusano Campus e innumerevoli siti web e testate. Ha acquisito competenze per la risoluzione delle casistiche sia individuali sia collettive in tutela del consumatore nei settori regolamentati (energia, gas, acqua e rifiuti, telefonia, Internet e pay tv, assicurazioni, bancario e servizi postali) e nei settori di consumo generico, come commercio elettronico, innovazione tecnologica e spesa domestica. E’ componente dei gruppi di lavoro sulla tutela del consumatore del Ministero dello Sviluppo Economico e ha svolto consulenza specifica per numerosi commissioni parlamentari su testi di legge in materia di tutela dei consumatori. Oggi è presidente di Consumerismo no profit e di Visionari no profit, organizzazione per la divulgazione della scienza e della tecnologia.

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