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Voli| Vietato far pagare supplementi per i posti vicini

Anche Wizzair, Volotea e EasyJet nel mirino ENAC: i vettori continuano a far pagare supplementi per l’assegnazione di posti vicini ad accompagnatori di minori e disabili – Avviate sanzioni per ogni singola contestazione

Accertamenti di ENAC

Continuano gli accertamenti diretti dell’ENAC sulle compagnie aeree operative nel nostro Paese volti a verificare se i vettori si sono adeguati alle disposizioni regolamentari dell’Autorità per garantire, senza dover pagare alcun supplemento, l’assegnazione gratuita dei posti a sedere ai minori e alle persone a mobilità ridotta vicino ai loro genitori e/o accompagnatori.

Le compagnie coinvolte

Oltre alle violazioni riscontrate per il vettore Ryanair, su cui ENAC continuerà gli accertamenti anche nelle prossime settimane, anche le compagnie Wizzair, Volotea e EasyJet, dalle prime verifiche effettuate, sono risultate inadempienti: non hanno tuttora, come prescritto e confermato dal giudice amministrativo, modificato i sistemi informatici e operativi e nel momento delle prenotazioni continuano a richiedere un supplemento al costo del biglietto aereo per l’assegnazione di posti vicini agli accompagnatori di minori e disabili, salvo, eventuale, rimborso.

Le sanzioni

L’ENAC, pertanto, ha avviato il procedimento per irrogare sanzioni alle compagnie ai vettori Wizzair, Volotea e EasyJet. Le sanzioni commisurate al grado di inadempimento, possono variare da un minimo di € 10.000 ad un massimo di € 50.000 per ogni singola contestazione. Naturalmente, oltre le verifiche dirette, i passeggeri che rilevano inadempienze rispetto al provvedimento, possono segnalarlo all’Ente utilizzando il modulo online “Segnalazione/Suggerimenti”, reperibile nella sezione Diritti dei Passeggeri del sito web dell’ENAC. In tal caso l’Ente effettuerà delle verifiche prima dell’avvio della procedura sanzionatoria.

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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