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Molise, la pasta non è l’unica eccellenza. C’è anche NEUROMED

Lettera di un paziente

Come se lo volesse il caso, proprio in questi giorni di polemica insulsa e sterile al cui centro è finita la pasta Molisana, ho provato l’atra eccellenza della regione: Neuromed.

 

SOLO LA SCIENZA E LA TECNOLOGIA CREANO PROGRESSO E SVILUPPO

La malattia

Era l’inizio di novembre, quando una mattina e senza un apparente motivo, mi sono svegliato con dolori così lancinanti che pensavo mi avessero bastonato per tutta la notte.
Dopo due estenuanti settimane di antidolorifici, finalmente in un centro privato Affidea Italia#medicenter in Via Tiburtina, ad un costo assolutamente competitivo rispetto al ticket (90€) e con solo due giorni di prenotazione, alle 22.00 di sera ho fatto la risonanza ed ho scoperto che avevo una enorme ernia espulsa sulla colonna cervicale.
Ma grazie a lei, trovo anche una graziosissima #Mielopatia. Ovvero una compressione del midollo spinale vecchia di quando ero bambino. Le due cose insieme, erano talmente compromettenti che sarebbe bastato un movimento errato del collo e sarei finito sulla sedia a rotelle.
Immaginate un tubo dell’acqua e strozzatelo completamente in due punti. Che succede? Niente più liquor niente più informazioni neurologiche.
Il panico!
Stai bene e da un giorno all’altro ti cambia la vita. Non puoi fare più nulla. Nemmeno una passeggiata e sei costantemente sotto cortisone.
Non potevo nemmeno più tenere un tazzina in mano per il tremolio e avevo iniziato persino a balbettare. Sono parte degli effetti della compressione midollare.

Il medico
In quel caso che fai? A chi ti affidi? Di chi ti fidi visto che devono lavorare sul midollo spinale?
Impossibile trattare con cura farmacologica e terapia. Devi solo decomprime il tuo midollo. Quindi puoi solo operare.
Per un caso fortuito, sempre presso il centro medico privato dove avevo fatto la risonanza, prendo appuntamento con un neurochirurgo Gennaro Lapadula
Lo cerco su internet e vedo subito che ha 4 anni meno di me, un bel curriculum scientifico internazionale e soprattutto un volto empatico.
Vado da lui dopo solo due giorni dalla prenotazione.
Gli basta vedere il disco della risonanza e in 1 un’ora di visita accuratissima mi ha praticamente descritto tutto quello che andava fatto, al millimetro.
Sono uscito e dopo due giorni avevamo già fissato data di operazione e luogo.

Il luogo
Il neurochirurgo mi propone di operarmi in un centro di cui già avevo sentito parlare perché si trova a 60 km dalla mia bella .
Si chiama Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed si trova in un anonimo paesino del Molise “Pozzilli”, la città più vicina è Venafro.
Se cerchi su Maps è da non credere, in mezzo all’Appennino Molisano c’è uno dei migliori centri europei di Neurochirugia.
Non è un ospedale classico o una clinica, è un vero e proprio albergo a 5 stelle con Polo tecnologico ospedaliero e centro di ricerca sperimentale in convenzione con #LaSapienza di Roma.
Se non lo vedi non ci credi.
Mi hanno ricoverato il giovedì e dopo 24 ore già ero stato operato alla perfezione.
Dopo soli altre 20 ore già sono in piedi.
Non immaginate le attenzioni, la cura, i servizi e la qualità! Il personale è bello in ogni senso.
Sembra la serie di ”DOC, un medico in corsia”. Soltanto che è reale.
In sala operatoria mi hanno fatto scegliere la colonna sonora del risveglio. Ho chiesto ”IO PENSO POSITIVO” di e tutti sono stati d’accordo .
Insomma, mi hanno piazzato due belle placche al Titanio e liberato il midollo spinale.
Il tutto senza aver speso un centesimo.
Ovviamente l’ospedale è COVID Free.

A proposito, vorrei che ministero e regioni colgano l’occasione di quanto abbiamo imparato da questa pandemia. Negli ospedali ci devono stare solo i pazienti, tanto più nei reparti.
Non avere visitatori e rompiscatole tra i piedi significa aumentare la qualità dei servizi e migliorare il lavoro degli operatori.
Liberiamoci dalle visite!

PS: in tutta questa storia sempre a proposito di servizio sanitario, non posso dimenticare comunque il ruolo che ha giocato la mia dottoressa di famiglia.
Un angelo.
Non solo in ogni momento che avevo bisogno di prescrizioni (avrò speso 200 euro solo di farmaci e 7/800 di prestazioni varie), era super reattiva, ma è stata soprattutto una mamma. Si è costantemente informata su di me, ci siamo confrontati su tutto, dalle terapie all’operazione. Mi chiamava lei per sapere come stavo. Insomma mi ha fatto anche da coach.
Con questo voglio dire che può coesistere e funzionare un sistema misto, purché tutti tendano al bene del paziente.

Un consiglio
Anche poco al mese, fatevi un piccola assicurazione sanitaria.
Con 50 euro mese se ne trovano di buone.
Ovviamente vi auguro che non serva ma nel caso si ripaga già alle prime prestazioni.

Grazie Dott. #LAPADULA ti devo un caffè

Grazie #NEUROMED siete un esempio.

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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