L'Editoriale

Pazzesco, i bonus energetici finiscono per finanziare truffe e raggiri

I bonus finiscono direttamente nelle tasche degli operatori, anche quelli disonesti.

Bollette: scandalo italiano, bonus finscono per sussidiare anche gli operatori che truffano

Ancora una volta, un decreto sulle bollette si rivela insufficiente e dannoso. Mentre i cittadini lottano contro i rincari, i bonus, pensati per sostenerli, finiscono nelle tasche degli operatori, spesso gli stessi che li hanno ingannati con contratti truffaldini.

Come funziona questo perverso meccanismo?

I consumatori finanziano un fondo con le proprie bollette, da cui vengono prelevate le risorse per i bonus. Ma anziché arrivare ai cittadini, questi fondi vengono dirottati direttamente agli operatori di energia e gas, indipendentemente dalla loro onestà.

Il risultato è paradossale:

Un operatore scorretto, che ha magari attivato contratti con l’inganno o applicato tariffe esorbitanti, beneficia degli stessi aiuti di un operatore onesto.

Esempio concreto:

Un cittadino con diritto a un bonus di 150 euro non vedrà mai quei soldi. Essi andranno direttamente all’operatore, anche se quest’ultimo ha truffato il consumatore con contratti ingannevoli o tariffe “capestro”. Il cittadino, già in difficoltà, finisce per sussidiare l’operatore, senza alcun vantaggio.

Le conseguenze sono gravi:

Questo sistema perverso, già in atto con i governi precedenti, sta per ripetersi, alimentando l’aumento dei prezzi dell’energia in Italia. Le risorse, anziché sostenere i cittadini, vengono dirottate verso un mercato dove truffe e raggiri sono all’ordine del giorno.

L’appello di Caritas condiviso da Consumerismo:

“Non si può gestire il ‘libero mercato’ permettendo ingiustizie sociali”, afferma la Caritas Romana. Consumerismo condivide l’appello e chiede una revisione completa del sistema dei bonus, affinché essi vadano realmente a beneficio dei cittadini e non degli operatori disonesti.

È ora di agire per non affossare il Paese!

Le nostre proposte:

Stato di emergenza energetica: Dichiarare lo stato di emergenza nazionale e istituire un comitato interistituzionale con poteri commissariali.
Stop alle truffe: Divieto di contratti a distanza per i vulnerabili, tracciamento dei contratti, vendita solo tramite professionisti certificati e trasparenza sui prezzi.
Soglia di commercializzazione: Fissare un limite massimo alla componente di commercializzazione nel prezzo finale.
Sostegno mirato: Bonus sociali rafforzati, fondo di solidarietà e rateizzazione dei pagamenti solo per chi è in effettiva difficoltà.
Rinnovabili ed efficienza: Accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili, promuovere l’efficienza energetica e introdurre un Superbonus Energetico.
Stop a costi improvvisi: SMS di allerta per modifiche contrattuali e bollette anomale.
Revisione tariffe: Stop a tariffe incentivanti i consumi e ripristino di una tariffa per incentivare il risparmio.

“Queste misure mirano a proteggere i consumatori dalle truffe, garantire la trasparenza dei prezzi, sostenere famiglie e imprese in difficoltà e promuovere un sistema energetico più sostenibile e indipendente”, conclude il presidente Luigi Gabriele. “La collaborazione tra Governo, autorità di controllo, operatori e associazioni dei consumatori è fondamentale per superare questa crisi”

 

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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