L'Editoriale

Telemarketing: in 6 mesi 3.500 segnalazioni di raggiri a danno dei consumatori

Le strategie dei call center illegali sempre piu’ sofisticate: da finti guasti alle centraline ai lavori stradali passando per fantomatici errori anagrafici, ecco come si estorcono contratti di fornitura luce e gas

Nonostante il Registro delle opposizioni, il Codice di autocondotta e le tante sanzioni milionarie elevate dal Garante per la privacy, le truffe perpetrate tramite il telemarketing selvaggio da call center e operatori illegali sono in costante crescita e si fanno sempre più sofisticate e pericolose. La denuncia arriva dal “Portale antitruffa” istituito da A.r.t.e., l’associazione più rappresentativa del settore dei reseller e trader dell’energia, e di cui fanno parte Codacons, Consumerismo No Profit, e Oic (Osservatorio Imprese e Consumatori).

A destare preoccupazione non è solo il numero dei raggiri che ogni giorno vengono messi in atto attraverso le telefonate commerciali, ma anche la tipologia delle truffe realizzate, sempre più ingegnose e per questo sempre meno riconoscibili dagli utenti che ricevono una chiamata con cui si offrono contratti di fornitura di luce e gas – spiega l’associazione dei trader energetici – In 6 mesi, dalla sua istituzione a maggio fino allo scorso ottobre, il Portale Antitruffa ha ricevuto dai consumatori un totale di circa 3.500 segnalazioni di truffe o tentativi di truffe attraverso chiamate commerciali.

Dalle denunce ricevute emerge come siano 3 i reati più comuni commessi attraverso il telemarketing illegale:

 

  1. Violazione dei Dati Personali: gli operatori accedono illegalmente a dati sensibili degli utenti provenienti da fonti istituzionali, inclusi IBAN, codici POD e PDR, oltre a informazioni anagrafiche. Questo reato, di competenza del Garante per la Privacy, costituisce una violazione della riservatezza dei consumatori e rappresenta una grave intrusione nella loro privacy.
  2. Truffa sull’offerta commerciale: il consumatore viene ingannato riguardo alle condizioni economiche dell’offerta proposta. Spesso, la tariffa presentata è peggiorativa rispetto a quella già attiva, violando il principio di trasparenza e correttezza verso i consumatori.
  3. Sostituzione di persona: in media in una chiamata su due l’operatore si spaccia per il fornitore attuale del cliente o per un fantomatico “ente nazionale”. Questo crea confusione e spinge l’utente disorientato a cambiare operatore o modificare il contratto senza consapevolezza dei termini reali.

Ma le strategie messe in atto da call center illegali e operatori fuorilegge per estorcere l’adesione a contratti e attivare forniture luce e gas sono sempre più ingegnose e sofisticate, e si contraddistinguono per l’aggressività e la fantasia delle problematiche inventate per disorientare i consumatori – denuncia A.r.t.e. – Dalle segnalazioni ricevute dagli utenti emerge come sempre più spesso si ricevano telefonate che comunicano fantomatici guasti a centraline e cabine elettriche con la conseguente necessità di chiudere il vecchio contratto e aprirne uno nuovo per continuare ad ottenere la fornitura energetica, pena la sospensione del servizio.

Ci sono poi i finti lavori stradali che danneggiano le tubature del gas portando all’imminente interruzione del servizio e all’esigenza di attivare una nuova fornitura.

Alcuni si presentano come un non meglio specificato “ufficio gestione pratiche” nazionale comunicando agli utenti la presenza di errori nelle tariffe praticate in bolletta, che sarebbero più alte del dovuto, e la necessità di cambiare contratto per ottenere il rimborso delle maggiori somme pagate, o informando circa errori anagrafici che imporrebbero la stipulazione di un nuovo contratto allo scopo di mantenere attive le forniture.

Sempre più numerose poi le telefonate che millantano l’identità di falsi enti nazionali come l’Ente Nazionale Mercato Libero, l’Ente Nazionale Verifica Prezzi o addirittura l’Autorità di regolazione , o che si presentano come incaricati delle associazioni dei consumatori, per apparire più credibili agli occhi della vittima.

Per tali motivi l’associazione A.r.t.e., congiuntamente a Codacons, Consumerismo No Profit, Assium e Oic, invita tutti i cittadini a contribuire alla lotta contro le truffe telefoniche tramite il “Portale Antitruffa”. Ogni segnalazione raccolta sarà utile per tracciare, studiare e combattere questi comportamenti illeciti, collaborando attivamente con le autorità competenti per assicurare una tutela sempre maggiore ai consumatori.

Con questa iniziativa, ARTE si impegna a proteggere gli utenti del mercato energetico, offrendo loro gli strumenti necessari per riconoscere e difendersi dalle truffe, promuovendo al contempo la trasparenza e la fiducia nel settore.

Per maggiori informazioni e per segnalare un episodio di truffa telefonica: https://portaleantitruffa.it/

 

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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