Il bonus sociale idrico è uno sconto in bolletta per le famiglie con ISEE fino a 9.796 euro, soglia aggiornata dall’Autorità con la delibera 2/2026, o fino a 20.000 euro con almeno quattro figli a carico. Funziona come i bonus per luce e gas: automatico, senza domanda, a partire dalla dichiarazione ISEE. Ma nel servizio idrico il meccanismo si inceppa più spesso, e in alcuni territori non funziona affatto. Ecco come dovrebbe andare e cosa fare quando non va.
Il bonus sociale idrico spetta alle famiglie con ISEE fino a 9.796 euro, o 20.000 con almeno quattro figli a carico, ed è automatico: copre 18,25 metri cubi l’anno per persona e compare in bolletta come sconto. Se manca, verifica ISEE e intestazione; se il gestore non è collegato al sistema nazionale, presenta la comunicazione ricevuta.
Come dovrebbe funzionare?
Presentata la dichiarazione ISEE, i dati vengono trasmessi al Sistema informativo integrato gestito da Acquirente Unico, che individua le forniture idriche intestate ai componenti del nucleo e comunica al gestore di applicare lo sconto. Il bonus copre il costo di 50 litri al giorno per persona, cioè 18,25 metri cubi l’anno per ogni componente del nucleo, per acquedotto, fognatura e depurazione: più numerosa la famiglia, più alto il bonus. Compare in bolletta come voce di sconto.
Vale anche per chi non ha un contratto diretto, per esempio chi abita in un condominio con contatore unico. In quel caso il bonus non arriva in bolletta, ma viene pagato a parte dal gestore, a due condizioni: che la famiglia risieda nell’immobile servito e che nel nucleo ci sia l’intestatario di una fornitura elettrica domestica attiva.
Quando non arriva
Le cause sono quattro. L’ISEE non è stato presentato o è scaduto. La fornitura non è intestata a un componente del nucleo. Il gestore non è collegato al sistema informativo nazionale, e in quel caso il bonus segue una procedura diversa e più lenta, con una comunicazione che arriva al cittadino e va presentata al gestore. Oppure il gestore non fattura affatto.
L’ultimo caso non è teorico. In alcuni comuni siciliani, dove il gestore storico è in liquidazione da anni e ha smesso di emettere bollette, il bonus non può materialmente essere applicato: non c’è una bolletta da scontare. L’associazione ha segnalato la questione all’Autorità, perché il diritto al bonus non può dipendere dal disordine amministrativo del gestore.
Cosa fare
Verifica che l’ISEE sia valido. Verifica l’intestazione della fornitura. Chiedi al gestore, per iscritto, se la fornitura risulta associata a un bonus e per quali annualità. Se il gestore non è collegato al sistema nazionale, conserva la comunicazione ricevuta e presentala con richiesta scritta. Se il bonus ti spettava e non è stato applicato, chiedi gli arretrati: il diritto non si perde per l’errore del gestore, ma va fatto valere.
Nei casi in cui il gestore non fattura, la strada è più complessa e passa da una richiesta formale al gestore: lo sportello +Tutela mette a disposizione il modello per chi si trova in quella situazione.
Un caso tipico
Una famiglia con ISEE sotto soglia riceve regolarmente il bonus luce e gas, ma in bolletta dell’acqua non compare nulla da due anni. Il gestore, interpellato, risponde che “non risulta alcuna comunicazione”. La famiglia chiede per iscritto la verifica dell’associazione della fornitura al bonus e scopre che il gestore non è collegato al sistema informativo nazionale: le comunicazioni arrivano al cittadino, che deve presentarle. La famiglia le aveva ricevute e cestinate, credendole pubblicità. Recuperate le copie, le presenta con richiesta scritta degli arretrati. Il bonus viene riconosciuto per le annualità coperte dalle comunicazioni. Per quelle precedenti, non coperte dagli invii, la richiesta resta aperta.
Come si legge la comunicazione del bonus
Se il tuo gestore non è collegato al sistema nazionale, ricevi da Acquirente Unico una lettera che ti informa del diritto al bonus e ti invita a presentarla al gestore. Non è pubblicità: è il titolo per ottenere lo sconto. Conservala, fotografala, presentala con mezzo tracciabile. Se non ricordi di averla ricevuta, chiedine copia tramite lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, indicando il tuo codice fiscale.
Che cosa fa lo Sportello +Tutela
Lo Sportello +Tutela di Consumerismo esamina bollette, letture e comunicazioni del gestore e verifica se il problema rientra nelle tutele della regolazione del servizio idrico. Se sì, prepara il reclamo scritto al gestore e lo invia con mezzo tracciabile. Se la risposta non arriva entro cinquanta giorni o non risolve, presenta la domanda di conciliazione presso il Servizio Conciliazione dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente e ti assiste con delega. Per le situazioni strutturali, gestori in liquidazione, interruzioni di zona, quote non dovute, raccoglie le segnalazioni per territorio e le porta all’ente d’ambito, alla Regione e all’Autorità. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.
Quali documenti servono
Le bollette dell’ultimo anno e quella contestata; le letture e le autoletture con foto del contatore; per le perdite occulte, la dichiarazione e la fattura dell’idraulico; per il bonus, l’attestazione ISEE e le comunicazioni ricevute; per le interruzioni, date, orari e numeri delle segnalazioni; per la depurazione, eventuali conferme sull’impianto; le comunicazioni con il gestore.
Tempi realistici e possibili esiti
Il gestore deve rispondere al reclamo scritto entro 30 giorni lavorativi; se risponde in ritardo, ti spetta un indennizzo automatico di base di 30 euro. Se la risposta non arriva entro cinquanta giorni o non soddisfa, si può chiedere la conciliazione al Servizio Conciliazione dell’Autorità, che non comporta costi per il cliente e dura in media circa 65 giorni. Gli esiti più frequenti sono il ricalcolo della bolletta, lo storno delle quote non dovute, la rateizzazione, il riconoscimento del bonus e degli indennizzi. Per i problemi strutturali i tempi dipendono dagli enti e i risultati arrivano con le richieste coordinate. Lo Sportello valuta i documenti e ti dice se la richiesta ha basi, senza promettere l’esito.
Per approfondire: Sportello per il consumatore Energia e Ambiente
Hai un problema? Compila il modulo di segnalazione
Se hai un problema con la bolletta dell’acqua, con il gestore o con il servizio idrico del tuo comune, compila il modulo di segnalazione dello Sportello +Tutela: un operatore ti ricontatta per capire il caso e indicarti il percorso corretto. Puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o chiamare lo 0694805440.
Domande frequenti
Il bonus idrico si cumula con quelli luce e gas?
Sì. Sono bonus distinti, con gli stessi requisiti ISEE, e ciascuno si applica alla propria bolletta: puoi riceverli insieme. Dal 2021 sono automatici, basta presentare ogni anno la dichiarazione ISEE. Se ricevi il bonus per luce e gas ma non quello per l’acqua, il problema è quasi sempre nel collegamento con il gestore idrico o nell’intestazione della fornitura.
Abito in condominio con un solo contatore. Ho diritto al bonus?
Sì, se risiedi nell’immobile servito dal contatore condominiale e nel tuo nucleo c’è l’intestatario di una fornitura elettrica domestica attiva. In questo caso il bonus non compare in bolletta, perché la bolletta è intestata al condominio: il gestore te lo paga a parte. Controlla quindi anche gli accrediti e le comunicazioni ricevute, non solo le bollette.
Il mio gestore dice di non sapere nulla del bonus.
Se il gestore non è collegato al sistema nazionale, deve comunque applicare il bonus sulla base della comunicazione che ricevi da Acquirente Unico. Presentala per iscritto, con mezzo tracciabile, e conserva la prova dell’invio. Se il gestore continua a non applicarlo, presenta un reclamo scritto e, se non risolve, un reclamo di seconda istanza allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente.
Ho diritto agli arretrati?
Sì, per i periodi in cui avevi i requisiti e il bonus non è stato applicato. Va chiesto con una richiesta scritta al gestore, indicando le annualità e allegando le attestazioni ISEE e le comunicazioni ricevute. Se il gestore non fattura da anni, la richiesta serve anche a mettere per iscritto il tuo diritto: lo Sportello ti aiuta a impostarla.
Quanto vale?
Dipende dal numero di persone nel nucleo e dalle tariffe del tuo gestore: il bonus copre il costo di 18,25 metri cubi l’anno per ogni componente, per acquedotto, fognatura e depurazione. Per una famiglia di quattro persone sono circa 73 metri cubi. Non indichiamo una cifra in euro perché cambia da territorio a territorio: la trovi come sconto in bolletta.
Chi gestisce il sistema dei bonus?
Il Sistema informativo integrato, gestito da Acquirente Unico per conto dell’Autorità, incrocia i dati ISEE trasmessi dall’INPS con le forniture e comunica ai gestori a chi applicare il bonus. Per le domande sulle comunicazioni ricevute o mancanti puoi rivolgerti allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, anche al numero verde 800 166 654.


