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Associazioni contro WhatsApp, inziativa di facciata?!

Termini di utilizzo irrilevanti, indispensabile nuovo modello di protezione dei dati personali e monetizzazione degli stessi

La notizia è che alcune associazioni consumatori europe hanno presentato una denuncia contro WhatsApp come riportato da Hardware Upgrade, il sito italiano di sulla tecnologia.

Consumerismo: iniziativa inutile, serve risolvere problema alla fonte

Una iniziativa sterile che non risolve il problema della privacy e non affronta il cuore della questione relativa all’utilizzo che App e social network fanno dei dati personali degli utenti. Lo afferma Consumerismo No profit, criticando la denuncia contro WhatsApp presentata alla Commissione europea dall’Organizzazione europea dei consumatori Beuc.

“Premesso che le stesse associazioni usano i dati dei consumatori per campagne di direct marketing al pari degli operatori digitali, la denuncia sui termini di utilizzo di WhatsApp è solo fumo negli occhi e non affronta realmente il problema – spiega il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele –  La soluzione per proteggere seriamente i dati personali degli utenti non risiede certo nei più chiari termini di utilizzo, ma in un nuovo modello di protezione che si basi sul diritto di valorizzazione e monetizzazione delle informazioni che il cittadino consapevolmente cede, attraverso il ricorso alla Blockchain che permetta di avere certezza in qualsiasi momento circa chi fa uso dei dati e a quale finalità”.

La soluzione

Serve quindi una DOP europea (Data ownership platform) che garantisca massima trasparenza ai consumatori circa l’uso delle loro informazioni da parte di App e social network, riconosca un controvalore agli utenti per i dati ceduti, e permetta in ogni momento al cittadino di revocare l’autorizzazione all’utilizzo delle proprie informazioni personali – conclude Consumerismo No Profit.

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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