L'Editoriale

Spot di Esselunga 2023: ecco il mondo reale!

Lo spot di Esselunga, finalmente dipinge (ma il marketing è sempre avanti alla politica e alle istituzioni),lo stato reale di una nuova società che per il 50%(fonte Istat), riguarda le famiglie italiane.

Eccolo!

Non è commovente? Si lo è? Non è reale? Si lo è? Anche nel modo in cui i genitori ed ex coniugi non parlano è assolutamente reale.

Di mezzo sempre loro, i figli, che per quanto bene gli si possa volere, li sottoponiamo al dramma di farli giocare prima sulle giostre di Gardaland(la famiglia unita) e poi di punto in bianco si ritrovano nel parco abbandonato con i giochi rotti (la famiglia separata).

La cosa peggiore che si possa fare è alimentare il clima di puro cinismo personale (mi riferisco alle guerre per motivi spesso venali o banali), che nulla hanno a che vedere con la corresponsabilità della fine di una vita insieme che è sempre tragica per tutti.

Ma il tema fondamentale che apre lo Spot è lo scenario dei nuovi consumi e consumatori e soprattutto la povertà economica che si genera da queste situazioni, oltre al mancato riconoscimento da parte dello Stato di uno status completamente nuovo, infatti da una famiglia se ne creano due ma molto più fragili, che nella stragrande maggioranza dei casi sono economicamente più povere.

Di quante persone stiamo parlando? Innumerevoli, tra i 3 e i 4 milioni. Eppure nel nostro lessico legislativo e regolatorio, ogni volta che si parla di nucleo familiare si parla della famiglia di 4 persone, che è sparita dal 1992.

Pensate in Italia nel 2021 ci sono stati 180.000 matrimoni e 97.000 separazioni.

Nel settore delle bollette ad esempio, bonus e stime dei consumi si calcolano sulla “famiglia tipo” che secondo loro è composta da 4 persone.

Dobbiamo aprire urgentemente un dibattito per riformare tutto, fisco, incentivi, detrazioni ma soprattutto il welfare sociale.

Non trovate?

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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